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lunedì 15 dicembre 2025

Lavori e attività 2026

 1) Micro conferenze analogiche (senza PC)



Scopo. preparare ed esporre una lezione di max 25 minuti alla classe su un argomento specifico:

Fasi di lavoro:

a) Si sceglie un argomento di piccole dimensioni di storia o filosofia 

(non "la rivoluzione russa" ma "Rasputin" o "la NEP". Non "la strategia della tensione degli anni '70 ma "La strage di Piazza Fontana".
Per le quarte: non "L'assolutismo francese" ma "La reggia di Versailles".
Non "Gramsci" ma "L'egemonia culturale"...) 

b) Si ricerca sulle fonti --> queste devono essere dichiarate e riportate in modo adeguato (almeno per questa ricerca, meglio partire da libri cartacei, libro di testo compreso)

c) Si prepara uno schema o degli appunti a mano da usare per spiegare \ raccontare la lezione. (No slide, no powerpoint)

d) Facoltativo, ma consigliato: preparare un disegno (basta uno schizzo in bianco e nero) che rappresenti quella lezione da allegare.

e) Si presenta la lezione in massimo 20 - 25 minuti. -- > per situazioni particolari, può essere sostituita da un video registrato. 

Criteri di valutazione
1) Esposizione (coerenza, fluidità, sicurezza, passione...)
2) Ricerca e precisazione delle fonti (analogiche) dichiarate.
3) Contenuto (completezza, correttezza, pertinenza)

Nota: si può svolgere questo lavoro o singolarmente, o fino a massimo tre persone. 

Nel caso fossero più persone, ognuno deve avere un ruolo tra:

- Espositore (speaker)
- Controllore delle fonti
- Organizzatore dei contenuti \ immagine

Schemi, disegno e fonti vanno consegnati prima (va benissimo a mano). 

Per idee e spunti sugli argomenti (mini approfondimenti) da scegliere:

- Per filosofia (guardate pure anni diversi dai vostri): QUI (scrollate sotto per argomenti)

- Per storia qui. In ogni caso, potete partire dall'indice di questo sito, e dal vostro libro di testo. 

ALTRI ESEMPI PER STORIA:

(4ª e 5ª liceo – età moderna e contemporanea)

4ª liceo (età moderna)

  1. La reggia di Versailles come strumento politico

    • Architettura, rituali, controllo della nobiltà

  2. La Fronda (1648–1653)

    • Una guerra civile fallita contro l’assolutismo

  3. Il mercantilismo di Colbert

    • Economia e potere nello Stato assoluto

  4. La revoca dell’Editto di Nantes (1685)

    • Religione, intolleranza, emigrazione economica

  5. Il dispotismo illuminato di Federico II

    • Riforme, esercito, cultura


5ª liceo (età contemporanea)

  1. Il Biennio Rosso in una fabbrica occupata

    • Consigli di fabbrica, operai, paura borghese

  2. La marcia su Roma: mito e realtà

    • Cosa accadde davvero tra 27 e 30 ottobre 1922

  3. Il delitto Matteotti

    • Un evento che cambia la storia italiana

  4. La NEP di Lenin

    • Socialismo e mercato: una contraddizione?

  5. La strage di Piazza Fontana (1969)

  • Inizio della strategia della tensione

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ARGOMENTI PER FILOSOFIA (ESEMPI)

3ª liceo (antica e medievale)

  1. Il mito della caverna

    • Conoscenza, educazione, politica

  2. La condanna di Socrate

    • Legge, coscienza, democrazia

  3. La felicità secondo Aristotele

    • Virtù ed equilibrio

  4. Il problema del male in Agostino

    • Libertà e responsabilità


4ª liceo (moderna)

  1. Il “cogito” di Cartesio

    • Dubbio e certezza

  2. Lo stato di natura in Hobbes

    • Paura, violenza, potere

  3. La tolleranza in Locke

    • Religione e politica

  4. Il contratto sociale in Rousseau

    • Volontà generale e libertà


5ª liceo (contemporanea)

  1. L’egemonia culturale in Gramsci

    • Potere, scuola, media

  2. La banalità del male (Arendt)

  • Obbedienza e responsabilità morale




2) Analisi di un documento storico o di un breve testo filosofico (lavoro in classe)





Lavoro singolo da svolgere in classe (1 h)

Si analizza un testo storico per interpretarlo adeguatamente. Verrà data una tabella di utilizzo * ma in breve: tipo documento, data o epoca, creatore, intenzione del creatore, contesto e interpretazione.

In modo simile si analizza un'opera filosofica, dove l'interpretazione e la riflessione personale divengono anche più importanti. 



3) Lavori di gruppo - Filosofia pop


Si tratta di svolgere un lavoro di filosofia su un'opera di cultura pop (film, serie tv, fumetto, album o canzone videogame...) da presentare poi alla classe connettendolo a un media o a una presentazione artistica. 

Quante persone: da due a quattro persone. Ognuna con un ruolo specifico (ex: 2 speaker, un controllore delle fonti, un montatore del video... Oppure: Tutti speaker e in più: un montatore audio, un grafico per eventuale locandina o immagine, un revisore e un responsabile dei contenuti).

Lavoro da presentare: un video o un podcast, o un elaborato artistico connesso al vostro ramo d'indirizzo e l'esposizione.

Come lavorare: fruire l'opera e analizzarla, trovare le idee e i concetti filosofici interni alla stessa e - solo dopo - creare connessione con filosofi (visti o meno in classe).

Nota: anche qui, citare le fonti utilizzate, non solo l'opera e il filosofo del caso. 






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* Possibile tabella di consultazione delle fonti (Brusa, didattica della Storia)

Catalogare le fonti

Caratteristiche evidenti e dirette

Caratteristiche inferibili (extra fontes)

Plus per tipo

Descrizione (anche estetica)

Origine e data

Iconografiche: a che collezione appartengono, cosa viene inquadrato e cosa escluso, mezzo/msg, superficie: personaggi e ambienti. Profondo: simboli e interpretazioni (contesto)

Cosa succede

Luogo

Oggetti: materiali, uso, produzione, effetti quotidiani (applica pure tetrade mc luhan), costo, estetica, tecnologia, come si è conservato, sociologia…

Contenuto

Autore

Moneta: 2 facce, materiali, simboli, valore…

Materiali

Intenzione / finalità

Leggi: ricavi reati e ambiente sociale

Forme e colori

Veridicità/ Validità

Orali: saper fare interviste, differenza memoria e storiografia, propaganda…

Dimensioni

Confronto tra fonti e contesto


  1. Bloch: somiglianza che giustifica e somiglianza che condanna (ex troppo simili)

  2. I falsi possono darci informazioni politico/sociali del tempo

Pensare storicamente: a) Saper usare e valutare le fonti b)Temporalità: cambiamento e costanza, diversità dei periodi. c) Rapporto tra passato, presente e futuro

Processo: a) domande b) sezione fonti c) Analisi d) Produzione contenuto riassuntivo

(ex del cassiere che capisce le abitudini del cliente)

Processo Antonio Brusa: SIIS - Scegliere, Interrogare, Interpretare, Scrivere. Più che tabella di domande, mostra e poi lascia fare (scaffolding).


Vedo e racconto (Erodoto) la storia è la scienza dell’invisibile.


4R: ricercare, rielaborare, rileggere, ricostruire.

Lezione - decostruzione-racconto (quadro generale)

Documenti - decostruzione - racconto (dettagli storici)



venerdì 12 settembre 2025

Per conoscersi e iniziare




Nuovi inizi: salta, la rete appare.


10 Domande


1) Scrivi la prima parola che ti viene in mente pensando alla scuola




2)  Scrivi qualcosa di te




3) Qual è il tuo film preferito?




4) Cosa vuol dire "filosofia" per te?




5) Qual è il tuo libro preferito?




6) Cosa significa "felicità" per te?




7) Qual è la tua serie tv preferita?




8) Cos'è per te l'arte?




9) Che genere di musica ascolti?




10) Sport o hobby prediletto?


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REGOLE

1) Non è un luogo d'ansia, ma di apprendimento e scoperta

2) Rispetto reciproco, affinché resti tale

3) Si discuterà spesso: importanza dei turni di parola

4) Se non capiamo qualcosa, chiediamo

5) Proviamo a evitare le lamentele: "resta chi annaffia i tronchi tagliati"


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FILOSOFIA

Rami e domande



(Glossario: approfondimento)



(  esperimento mentale di filosofia etica formulato nel 1967 da Philippa Ruth Foot )


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STORIA

Quando un evento diventa "storico"?

Differenza tra memoria e storia (o ricerca storica)


Metodologia storica: uso delle fonti e consapevolezza del rapporto tra passato e presente.

Processo: a) domande b) sezione fonti c) Analisi d) Produzione contenuto riassuntivo


(ex :cassiere che capisce le abitudini del cliente)



Esempio: ricorda un evento storico intrecciato alla tua vita

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3 "mondi" che abitiamo: 

a) Relazioni: costituzione, educazione civica, politica, amici e famiglia...
b) Naturale: ambiente, ecologia, storia naturale...
c) Digitale: ricerche, fonti, relazioni on line (social...)

3 diverse velocità:

a) storia geologica (montagne, mari...)
b) Strutture politiche ed economiche
c) Successione individuale e generazionale

3 principi

a) temporalità: dinamicità versus staticità
b) metodologia: uso delle fonti e loro confronto (-> pensiero critico)
c) rapporto tra presente e passato (e viceversa)

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esempio di strumento riflessivo: tetrade di Mc Luhan






STRUMENTO x


  1. Cosa amplifica (potenzia)?

  2. Cosa recupera (dal passato)?

  3. Cosa Rovescia (se spinto)?

  4. Cosa rende obsoleto?


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Approfondimenti:



mercoledì 16 luglio 2025

Materiali \ Dossier per totalitarismo

MATERIALI 

Stimoli


  • Citazione Benjamin - 

    Walter Benjamin – L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1935)

    “Tutti gli sforzi per estetizzare la politica culminano in una sola cosa: la guerra.
    Solo la guerra rende possibile mobilitare tutte le risorse tecniche attuali, mantenendo intatto il sistema della proprietà.
    Questa è l’apoteosi fascista della guerra.”

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Possibile DOSSIER (FONTI, CITAZIONI, IMMAGINI E DOCUMENTI)

  • Storia 

Uso delle fonti: Antonio Brusa, grammatica dei documenti storici

Possibile schema (da adattare)

Catalogare le fonti

Caratteristiche evidenti

Caratteristiche inferibili

Plus per tipo

Descrizione (anche estetica)

Origine e data

Iconografiche: a che collezione appartengono,

cosa viene inquadrato e cosa

escluso, mezzo/msg, superficie:

pg e ambienti. Profondo:

simboli e interpretazioni

(contesto)

Cosa succede

Luogo

Oggetti: materiali, uso, produzione,

effetti quotidiani

(applica pure tetrade mc luhan),

costo, estetica, tecnologia,

come si è conservato,

sociologia…

Contenuto

Autore

Moneta: 2 facce, materiali, simboli,

valore…

Materiali

Intenzione / finalità

Leggi: ricavi reati e ambiente sociale

Forme e colori

Veridicità/ Validità

Orali: saper fare interviste,

differenza memoria e

storiografia, propaganda…

Dimensioni

Confronto tra fonti e contesto


  1. Bloch: somiglianza che giustifica e somiglianza che condanna (ex troppo simili)

  2. I falsi possono darci informazioni politico/sociali del tempo



  • Possibili ricerche per fact checking

  • (economia) seriestoriche.istat.it  (indici statistici)
  • Legislazione: normativa.it (dal 1861)
  • Politichesanitarie.it (sanità)

Immagini


Aleksandr Gerasimov, Stalin e Voroshilov nel Cremlino, 1938



Isaak Brodskij
, Ritratto di Stalin, 1933 (realismo socialista)

Mario Sironi, manifesto Exposicion de la Revolución Fascista, 1932 (litografia)






I fotomontaggi di John Heartfield

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Citazioni in filosofia

Walter BenjaminL’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1935)

“Tutti gli sforzi per estetizzare la politica culminano in una sola cosa: la guerra.
Solo la guerra rende possibile mobilitare tutte le risorse tecniche attuali, mantenendo intatto il sistema della proprietà.
Questa è l’apoteosi fascista della guerra.”


Hannah ArendtLe origini del totalitarismo (1951)

  1. “Solo la massa e l’élite possono essere attratte dallo slancio del totalitarismo in quanto tale.Le masse devono essere conquistate tramite la propaganda.”

  1. “Il totalitarismo non si accontenta mai di governare con mezzi esterni, come la violenza. Esso ha scoperto un mezzo per dominare e terrorizzare gli esseri umani dall’interno.”

— 

Viktor FranklUno psicologo nei lager (1946)

“Noi che abbiamo vissuto nei campi di concentramento ricordiamo gli uomini che passavano da baracca a baracca, confortando gli altri, offrendo l’ultimo pezzo di pane.
Tutto può essere tolto a un uomo, tranne una cosa: l’ultima delle libertà umane — scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata serie di circostanze, scegliere la propria via.”


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Schemi e approfondimenti:

Totalitarismo

Viktor Frankl

Hannah Arendt



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FEEDBACK ESPERIENZA

Feedback personale

1. Cosa ti è piaciuto di più dell’esperienza?



2. In cosa pensi di essere stato bravo?



3. Su cosa potresti migliorare in futuro?



4. Hai un consiglio o un’idea per rifare (meglio) questa attività? Invece, hai eventuali critiche da porre?




 GRIGLIA DI VALUTAZIONE (processo, mediazione, elaborato)

  • Criterio

  • Avanzato (9–10)

  • Intermedio (7–8)

  • Base (6)

  • Parziale (5)

  • Non raggiunto (<5)

  • 1. CONOSCENZE



  • (Principi e termini del totalitarismo)

  • Possiede conoscenze approfondite e sa collocarle nel giusto contesto

  • I concetti sono ben presenti e applicati, anche se con qualche semplificazione.

  • Conosce i contenuti essenziali. La rielaborazione è più scolastico che riflessiva.

  •   Le conoscenze sono presenti in modo confuso o incoerente.

  •    Conoscenza frammentata e insufficiente.

  • 2. Utilizzo delle fonti



  • (Capacità di trovarle e di adoperarle e verificarle adeguatamente)

  • Ottima capacità di ricerca, confronto e rielaborazione.

  • La ricerca è approfondita e corretta, ma sono migliorabili le connessioni al contesto.

  • Uso e ricerca semplice ma corretto. L'approfondimento è migliorabile. 

  • Le fonti non sono del tutto coerenti e utilizzate all'occorrenza adeguata.

  • Difficoltà grave nella correlazione tra argomentazione ed uso delle fonti, che spesso risultano inadeguate.

  • 3. Attivazione e mediazione di gruppo



  • (Partecipazione e capacità di lavorare in gruppo)

  • Ottimo contributo e spirito collaborativo. L’interazione ha arricchito il lavoro comune.

  • Buona partecipazione e contributi significativi.

  • Partecipazione essenziale ma presente.

  •  Mediazione non sempre efficace. Attività migliorabile nel gruppo.

  • Scarsa partecipazione alla coppia. Ha avuto bisogno di guida costante per rapportarsi.


domenica 18 maggio 2025

Decolonialismo e questione palestinese (schema)

DECOLONIZZAZIONE




 Il decolonialismo è il lungo e complesso processo attraverso il quale, nel corso del XX secolo, le potenze europee (e non solo) persero il controllo politico e militare sulle loro colonie, che conquistarono l’indipendenza. 

I paesi europei persero i loro "imperi coloniali", alcuni in maniera più lineare e "pacifica", con nel caso dell'Inghilterra e dell'India, altri in maniera più violenta, come nel caso della Francia. 

Questo fenomeno rappresenta una delle trasformazioni più profonde della storia contemporanea, segnando la fine dell’imperialismo coloniale classico e la nascita di nuovi Stati nazionali in Africa, Asia, Medio Oriente e Caraibi.

La decolonizzazione avvenne in tre fasi.

  • 1945-1956, acquistano l’indipendenza l’Asia e la maggioranza del mondo arabo
  • 1957-1965, ottengono l’indipendenza l’Algeria, l’Africa sub-sahariana
  • 1966-1990 l’America centrale e l’Africa meridionale



🌍 Contesto e cause del decolonialismo

1. Contesto storico

  • Durante il XIX e l’inizio del XX secolo, gran parte del mondo era sotto il controllo coloniale delle potenze europee (soprattutto Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Italia, Portogallo, Germania) e, in parte, del Giappone e degli USA.

  • Le colonie venivano sfruttate economicamente e spesso dominate con la forza, senza un reale riconoscimento dei diritti degli abitanti.

  • Venivano usate per recuperare materie prime, e spesso per rivendere prodotti finiti.

2. Cause profonde

  • Ideali di autodeterminazione: già dopo la Prima guerra mondiale, grazie a Woodrow Wilson e alla nascita della Società delle Nazioni, si diffondeva l’idea che ogni popolo dovesse potersi autogovernare.

  • Nazionalismi locali: in molte colonie nascevano movimenti indipendentisti (India, Algeria, Indonesia…).

  • Contraddizioni interne al colonialismo: si diffondeva un'educazione “occidentale” nelle colonie che finiva per produrre nuove élite che rifiutavano la subordinazione.

  • Debolezza delle potenze europee dopo la Seconda guerra mondiale: molte potenze coloniali uscirono indebolite e stremate dal conflitto.

  • Pressione internazionale: USA e URSS, pur per motivi diversi, erano favorevoli alla fine del colonialismo (gli USA per motivi ideologici e strategici, l’URSS per ragioni anticapitaliste). Entrambe probabilmente volevano un Europa più debole dal punto di vista economico.

  • ONU: la Carta dell’ONU del 1945 includeva il principio dell’autodeterminazione dei popoli.


📆 Le fasi del decolonialismo

🔹 1ª fase: Anni ’40 (fine Seconda guerra mondiale)

  • Inizio in Asia:

    • India (1947): indipendenza dal Regno Unito dopo una lunga lotta nonviolenta guidata da Gandhi e Nehru → nasce anche il Pakistan, ma Gandhi verrà ucciso da un estremista indù.

    • Indonesia (1945–1949): proclamata indipendenza dai nazionalisti guidati da Sukarno, lotta contro i Paesi Bassi.

    • Indocina francese (Vietnam, Laos, Cambogia): il Viet Minh di Ho Chi Minh lotta contro i francesi → guerra d’Indocina (1946–1954).

  • Palestina (1948): la fine del mandato britannico e la creazione dello Stato d’Israele provoca lo scontro arabo-israeliano e la “questione palestinese”. (***)

🔹 2ª fase: Anni ’50–’60 – Africa e guerre di liberazione

  • Africa settentrionale:

    • Egitto (1952): colpo di Stato di Nasser, fine della monarchia filo-britannica.

    • Algeria (1954–1962): lunga guerra d’indipendenza dalla Francia, segnata da atrocità su entrambi i lati → indipendenza nel 1962 (accordi di Evian).

    • Marocco e Tunisia (1956): ottengono l’indipendenza dalla Francia.

  • Africa sub-sahariana:

    • Tra il 1957 (Ghana) e il 1964, molti Stati africani ottengono pacificamente l’indipendenza, soprattutto da Francia e Regno Unito (es. Nigeria, Senegal, Costa d’Avorio, Kenya, Tanzania…).

    • Alcuni casi restano più violenti: l'Angola e il Mozambico, colonie portoghesi, ottengono l'indipendenza solo nel 1975, dopo dure guerre (e la caduta del regime fascista in Portogallo).

  • Belgio:

    • Il caso più drammatico è il Congo (1960), indipendenza improvvisa e non gestita → caos, assassinio di Lumumba, interventi stranieri, e lunga instabilità.

🔹 3ª fase: Anni ’70–’80 – Ultime colonie e casi particolari

  • Portogallo: dopo la rivoluzione dei garofani (1974), perde rapidamente le sue colonie africane (Angola, Mozambico, Guinea-Bissau).

  • Zimbabwe (ex-Rodhesia): indipendenza dalla minoranza bianca nel 1980 dopo una lunga guerra civile.

  • Namibia: indipendenza dal Sudafrica nel 1990.

  • Sudafrica: non colonia in senso classico, ma dominata dalla minoranza bianca con l’apartheid. Solo nel 1994, con le elezioni libere, si chiude la fase coloniale interna.

  • Hong Kong: torna alla Cina nel 1997 dopo oltre un secolo di dominio britannico.


🧭 Conseguenze del decolonialismo

🔸 Positive

  • Nascita di oltre 100 nuovi Stati sovrani, soprattutto in Africa e Asia.

  • Risveglio dell'identità nazionale nei Paesi ex colonizzati.

  • Sviluppo di organismi internazionali “non allineati” (Conferenza di Bandung 1955, Movimento dei Non Allineati).

  • Fine del dominio coloniale diretto: un nuovo ordine mondiale si andava formando.

🔸 Negative e ambigue

  • Neocolonialismo: le ex colonie restano spesso dipendenti economicamente da ex potenze o da potenze esterne (USA, URSS, oggi anche Cina).

  • Instabilità politica: molti nuovi Stati erano deboli, segnati da:

    • Corruzione

    • Regimi autoritari

    • Guerre civili o etniche

  • Conflitti di confine: spesso i confini coloniali erano arbitrari e non rispettavano etnie, religioni o geografie.

  • Guerre per procura nella Guerra Fredda: molti Stati ex colonie divennero terreno di scontro tra USA e URSS (Vietnam, Angola, Afghanistan, ecc.).


📌 In sintesi

FaseArea principaleEventi chiave
1945–1950sAsiaIndia (1947), Indonesia, Indocina (45 - 1954)
1950s–1960sAfrica, Medio OrienteAlgeria, Egitto (52), Marocco, Africa sub-sahariana
1970s–1990sUltime colonieAngola, Mozambico, Zimbabwe, Namibia

Il decolonialismo è stato un momento di liberazione e di frattura, che ha chiuso il capitolo dell’imperialismo classico ma ha lasciato molte sfide aperte.

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Questione palestinese



La questione palestinese merita sicuramente un difficile approfondimento.

La questione palestinese è una delle più complesse e durature del mondo contemporaneo. Affonda le sue radici nel periodo ottomano, si sviluppa nel contesto del colonialismo britannico, dell’antisemitismo europeo e culmina nel conflitto arabo-israeliano a partire dalla metà del Novecento. Si tratta di un intreccio di nazionalismo, religione, identità, interessi geopolitici e migrazioni forzate.

Andiamo per gradi.


🏛 1. Premesse storiche (fino al 1917)

🔹 Palestina ottomana

  • Per secoli, la Palestina (intesa in senso geografico) faceva parte dell’Impero Ottomano.

  • Era una regione a maggioranza araba musulmana, con minoranze cristiane ed ebraiche conviventi.

  • Non esisteva uno Stato chiamato “Palestina”, ma il termine indicava genericamente una zona tra Mediterraneo e Giordano.

🔹 Nascita del sionismo (fine XIX sec.)

  • A fine ’800, in risposta ai crescenti pogrom antiebraici in Europa orientale e all’antisemitismo occidentale, nacque il sionismo, movimento ebraico per la creazione di uno Stato nazionale.

  • Theodor Herzl, nel 1896, pubblica Der Judenstaat, proponendo la creazione di uno Stato ebraico in Palestina.

  • Iniziano le prime ondate migratorie ebraiche (Aliyot) in Palestina, ancora sotto dominio ottomano.


🇬🇧 2. Mandato britannico e promesse contraddittorie (1917–1947)

🔹 Dichiarazione Balfour (1917)

  • In piena Prima guerra mondiale, il Regno Unito promette l’appoggio alla creazione di un “focolare nazionale ebraico in Palestina”.

  • Ma promesse opposte erano già state fatte agli arabi (corrispondenza McMahon-Husayn) in cambio della rivolta contro gli Ottomani.

🔹 Mandato britannico (1920–1948)

  • Con il Trattato di Sèvres e poi Sanremo, la Società delle Nazioni assegna al Regno Unito il mandato sulla Palestina.

  • Gli ebrei aumentano con l’immigrazione (specie dopo il 1933, con Hitler) e acquistano terre.

    • Ciò genera conflitti con la popolazione araba, che teme l'esproprio e lo “straniero”.

  • 1936–39: grande rivolta araba repressa duramente dagli inglesi.


🌍 3. La spartizione ONU e la nascita di Israele (1947–1949)

🔹 Piano di spartizione ONU (1947)

  • L’ONU propone una spartizione della Palestina:

    • 56% a uno Stato ebraico (anche se erano tra il 33 e il 35 % della popolazione nel  territorio) [United Nations Special Committee on Palestine (UNSCOP), Report 1947], 43% a uno arabo, Gerusalemme sotto controllo internazionale.

  • Rifiutato dagli arabi (palestinesi e Stati vicini), accettato dagli ebrei.

🔹 Proclamazione di Israele (14 maggio 1948)

  • Ben Gurion proclama la nascita dello Stato di Israele. (Grazie anche ad appoggio americano). Molti arabi devono lasciare i territori dove abitavano.

  • Gli eserciti arabi attaccano perché non accettano il disequilibrio del piano (Egitto, Siria, Giordania, Iraq, Libano): si apre la prima guerra arabo-israeliana.

  • Israele resiste e si espande oltre i confini ONU. [Israele occupò circa il 78% del territorio, ben oltre i confini previsti dall’ONU. 700.000 palestinesi furono espulsi o fuggirono: è la Nakba. (Fonti: Ilan Pappé, Benny Morris, ONU Ris. 194/1948)]

🔹 Nakba ("catastrofe") palestinese

  • Oltre 700.000 palestinesi fuggono o vengono espulsi → problema dei rifugiati che durerà fino a oggi.

  • Gerusalemme viene divisa: ovest a Israele, est (compresa la Città Vecchia) alla Giordania.


🪖 4. Le guerre arabo-israeliane e l’occupazione (1956–1973)

🔹 Crisi di Suez (1956)

Quando l'Egitto di Nasser si avvicina all'URSS,  l'America blocca i fondi per la costruzione di un canale, e Nasser reagisce nazionalizzando il canale di Suez. 
  • Israele, Regno Unito e Francia attaccano l’Egitto dopo la nazionalizzazione del canale.

  • Israele occupa brevemente il Sinai → ritirata sotto pressione USA e URSS.

  • ( Crisi di Suez (fine 1956): Eisenhower prese una posizione netta contro l'intervento militare di Francia, Regno Unito e Israele contro l’Egitto, affermando la leadership americana anche sugli alleati. )

🔹 Guerra dei Sei Giorni (1967)

  • Israele attacca preventivamente Egitto, Siria e Giordania → vittoria totale.

  • Occupa Cisgiordania (West Bank), Striscia di Gaza, alture del Golan, Gerusalemme Est e il Sinai.

  • Nasce l’occupazione militare israeliana dei territori palestinesi.

  • Da allora, Cisgiordania e Gerusalemme Est restano occupate illegalmente secondo il diritto internazionale. (Fonti: ONU Ris. 242; ICJ (corte internazionale di giustizia), parere 2004)

(Nel mentre, in Libia, il colonnello Gheddafi (1969) nazionalizza le compagnie petrolifere estere e appoggia la guerriglia anti americana)

🔹 Guerra del Kippur (1973)

  • Egitto e Siria attaccano per riconquistare i territori → guerra inizialmente favorevole agli arabi, poi rovesciata da Israele. Da questo periodo i paesi arabi quadruplicano il prezzo del petrolio in protesta verso gli occidentali --> Crisi economica degli anni Settanta.


🏳️ 5. Emergenza della causa palestinese e negoziati (1964–1993)

🔹 OLP (1964)

  • Nasce l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, con a capo Yasser Arafat dal 1969.

  • All'inizio punta su lotta armata e guerriglia → considerata terrorista da Israele.

  • 1972: attentato palestinese alle Olimpiadi di Monaco (uccisi 11 atleti israeliani, rapiti da Settembre Nero, per richiedere il rilascio di 234 prigionieri palestinesi detenuti in Israele).

  • Gli atleti muoiono in seguiti ad un tentativo di salvataggio tedesco mal riuscito [(Fonti: Simon Reeve, One Day in September, 2000; documenti ufficiali tedeschi declassificati nel 2012.)]

    • REAZIONE ISRAELIANA: La premier Golda Meir organizzò tramite il Mossad una rappresaglia per eliminare Settembre Nero.

    • Tra il 1972 e i primi anni ’80, diversi esponenti palestinesi e arabi furono assassinati in Europa e Medio Oriente.

    • Le uccisioni più note:

      • Wael Zwaiter (Roma, ottobre 1972)

      • Mahmoud Hamshari (Parigi, dicembre 1972)

      • Basil al-Kubaissi (Parigi, 1973)

      • Ali Hassan Salameh (Beirut, 1979), ritenuto uno dei pianificatori principali di Monaco.

    🔸 Non tutti gli uccisi erano effettivamente coinvolti: almeno alcuni casi di errore furono documentati.
    Il più noto è quello di Lillehammer (Norvegia, 1973), dove il Mossad uccise per errore un cameriere marocchino, Ahmed Bouchiki, scambiandolo per un terrorista.

    (Fonti: Aaron Klein, Striking Back, 2005; Time Magazine archives; The Guardian, 2012.)

🔹 Prima Intifada (1987–1993)

  • Sollevazione popolare nei territori occupati (Cisgiordania e Gaza), con pietre, manifestazioni e repressione armata.

  • Simboleggia la svolta verso una resistenza civile e la legittimazione internazionale dei palestinesi.


✍️ 6. Processo di pace e due Stati (1993–2000)

🔹 Accordi di Oslo (1993–1995)

  • Mediazione USA (Clinton): Israele e OLP si riconoscono reciprocamente.

  • Nasce l’Autorità Nazionale Palestinese, autogoverno limitato su Gaza e parte della Cisgiordania.

  • Arafat e Rabin si stringono la mano (1993), Rabin verrà ucciso da un estremista israeliano nel 1995.


💣 7. Crisi del processo di pace e seconda Intifada (2000–oggi)

🔹 Seconda Intifada (2000–2005)

  • Scoppia dopo visita provocatoria di Ariel Sharon sulla Spianata delle Moschee.

  • Violenza diffusa, attentati suicidi, repressioni, costruzione del muro di separazione da parte di Israele.

🔹 Frattura interna palestinese (2006–2007)

  • Hamas, movimento islamista radicale, vince le elezioni.

  • Scontro con Fatah di Arafat → divisione:

    • Hamas governa Gaza

    • Fatah governa (formalmente) Cisgiordania.


📌 Situazione attuale e conseguenze

  • Nessuna soluzione definitiva: la formula “due popoli, due Stati” resta irrealizzata.

  • Occupazione israeliana continua, con insediamenti nei territori palestinesi (colonie).

  • Blocchi e guerre ricorrenti a Gaza (2008, 2012, 2014, 2021, 2023–24).

  • Gerusalemme resta contesa.

  • Milioni di rifugiati palestinesi vivono in Libano, Siria, Giordania, Gaza, Cisgiordania, senza diritto al ritorno.

  • L’ONU riconosce la Palestina come Stato osservatore non membro dal 2012, ma non come Stato pienamente sovrano.


📜 Riepilogo cronologico sintetico

AnnoEvento
1896–1917Nascita del sionismo – Dichiarazione Balfour
1920–1948Mandato britannico sulla Palestina
1947Piano ONU di spartizione
1948Nascita di Israele – Prima guerra arabo-israeliana – Nakba
1967Guerra dei Sei Giorni – occupazione dei territori palestinesi
1987Prima Intifada
1993Accordi di Oslo – riconoscimento reciproco
2000Seconda Intifada
2006–2007Divisione interna tra Hamas e Fatah
2012Palestina osservatore ONU
2023–2024Nuove guerre e bombardamenti a Gaza

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FONTI E APPROFONDIMENTI

https://www.filodidattica.it/2018/03/13/la-decolonizzazione/

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Per l'attentato di Monaco e le conseguenze:

  • Aaron J. Klein, Striking Back: The 1972 Munich Olympics Massacre and Israel’s Deadly Response (Random House, 2005)

  • Simon Reeve, One Day in September (Faber & Faber, 2000)

  • BBC, Munich Massacre: New Evidence (2012)

  • The Guardian, The Mossad's revenge mission (2012)

  • Lavori e attività 2026

     1) Micro conferenze analogiche (senza PC) Scopo. preparare ed esporre una lezione di max 25 minuti alla classe su un argomento specifico: F...