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mercoledì 11 luglio 2018

Rivoluzione russa e Stalin

Russia zarista



Abbiamo visto che nel 1917 nella prima guerra mondiale entra in scena l'America ed esce la Russia.
Da quell'anno ha infatti dovuto affrontare la Rivoluzione (prima del governo provvisorio, poi bolscevica).

Contesto e premesse storiche

All’inizio del Novecento, la Russia zarista era un impero sterminato, retto da un potere autocratico nelle mani dello zar, Nicola II Romanov (1894 - 1917).


Nicola II Romanov (1894 - 1917).




Territori russi tra il 1800 e il 1991 (caduta URSS)


(Russia di oggi)

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 A differenza delle monarchie costituzionali o le repubbliche europee, la Russia aveva conservato una struttura feudale, con una grande massa di contadini poveri, un’aristocrazia potente e un apparato repressivo molto sviluppato.

Le cause profonde del malcontento:

  • Disuguaglianza sociale estrema: la maggior parte della popolazione era contadina e viveva in condizioni di miseria.

  • Assenza di libertà politiche: il parlamento (la Duma - esistente dal 1905) aveva poteri molto limitati.

  • Modernizzazione incompleta: industrializzazione solo parziale e concentrata in poche città (Mosca, San Pietroburgo).

  • Influenza di ideologie rivoluzionarie, in particolare marxismo e socialismo.

  • Sconfitte militari umilianti, come nella guerra russo-giapponese scoppiata per il controllo di Corea e Manciuria (1904–1905), che avevano già generato proteste e rivolte (insurrezione del 1905).

  • Rivolta del 1905:  Dopo la sconfitta ci furono grandi proteste annesse alla guerra con il Giappone per l'aumento dei prezzi: lo zar riuscì a reprimerle tramite l'esercito (i cosacchi), ma intanto nacquero i Soviet, ossia i "consigli" degli operai, caratterizzati dalla democrazia diretta.

  • Pëtr Stolypin (1862–1911) fu il Primo Ministro dello zar Nicola II, e puntò ad una riforma agraria che favoriva i Kulaki: permetteva a piccoli gruppi contadini di comprare (magari con prestiti) piccoli appezzamenti di terra --> Nasce un ceto medio rurale vicino allo zar.

    • Nel parlamento e nella politica russa, in quel periodo si fa forte l'ideologia vicina a Marx. Infatti, oltre ai cadetti militari più liberali, c'erano socialrivoluzionari, anarchici e socialdemocratici.

    • (In questo periodo avviene la storia raccontata dal film di Ėjzenštejn: l'ammutinamento della la Corazzata Potëmkin.





La Prima guerra mondiale e il crollo dello zarismo

La Russia entrò in guerra nel 1914 al fianco dell’Intesa (Francia e Regno Unito), ma fu totalmente impreparata:

  • Subì gravi sconfitte contro la Germania e l’Austria-Ungheria (soprattutto contro la Germania).

  • L’esercito era male equipaggiato e disorganizzato.

  • La popolazione soffriva la fame, i prezzi salirono alle stelle, e si diffusero scioperi e rivolte.

Lo zar Nicola II assunse direttamente il comando dell’esercito, ma ciò lo rese anche personalmente responsabile del disastro militare. 

A corte cresceva l’influenza di Rasputin, personaggio mistico e ambiguo, consigliere della zarina Aleksandra e presunto "medico" del figlio Aleksej (malato di emofilia), che screditava ulteriormente la monarchia.




La Rivoluzione di Febbraio 

(marzo 1917, secondo il calendario occidentale)

Nel marzo 1917, a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo, il nome venne russificato durante la 1GM), scoppiò una rivolta popolare spontanea, alimentata da operai, soldati e donne in coda per il pane.

Le forze armate si rifiutarono di reprimere la protesta e passarono dalla parte dei manifestanti. Lo zar fu costretto ad abdicare il 15 marzo 1917.

Nasce così:

  • Un Governo Provvisorio, guidato prima dal dal principe L'vov, poi da Aleksandr Kerenskij (capo dei socialisti rivoluzionari), composto da liberali e socialisti moderati.

  • Ma insieme al governo provvisorio agiva un'altra forza: i Soviet, consigli di operai e soldati, dominati dai Bolscevichi, il partito rivoluzionario guidato da Lenin (aiutato dalla Germania a tornare in Russia da dove era stato allontanato).

Si instaura così una "doppia legittimità": Governo provvisorio contro i Soviet.


La Rivoluzione d’Ottobre (novembre 1917)



I bolscevichi, guidati da Lenin e Trotsky, erano contrari alla prosecuzione della guerra e favorevoli a un potere diretto dei soviet (cioè degli operai e dei contadini). 

Grazie alla loro abilità politica e al crescente scontento popolare, guadagnarono sempre più sostegno.

Il governo provvisorio voleva invece continuare la guerra a fianco di Francia e Inghilterra, scrivere la costituzione e ammodernare la Russia. 

I Soviet ebbero la meglio.

La notte tra il 6 e il 7 novembre 1917, i bolscevichi guidarono un colpo di mano armato: presero il Palazzo d’Inverno a Pietrogrado e rovesciarono il Governo Provvisorio.

Dopo la presa del potere:

  • Lenin (tesi di aprile) annuncia "pace, terra, pane".

  • Abolisce la proprietà privata della terra (che viene redistribuita ai contadini).

  • Prende il controllo delle fabbriche.

  • Istituisce un governo guidato da lui, sotto il nuovo Consiglio dei Commissari del Popolo.

  • Considerava fondamentale uscire dalla guerra

  •  Tra il 1917 e il 1920 la Russia adopera leggi in direzione di diritti avanzati: matrimonio civile (non religioso); divorzio, parità tra i sessi nel matrimonio, diritto di aborto.

  • Rapporto con la Chiesa: separazione dal governo, confisca di beni ecclesiastici, divieto di insegnamento religioso.


La pace con la Germania 

e l’uscita dalla Prima guerra mondiale

Nel marzo 1918, Lenin firma la Pace di Brest-Litovsk con la Germania:

  • La Russia esce dalla guerra, ma a caro prezzo: perde enormi territori (Ucraina, Finlandia, Polonia, Paesi Baltici).

  • Questo provoca forti malumori anche tra alcuni socialisti russi.

  • Infatti, alle successive elezioni per l'assemblea costituente, i bolscevichi prendono pochi seggi.

 Lenin però annulla le elezioni, mette fuori legge i partiti contrari ai bolscevichi ed instaura la "dittatura del proletariato". Nel 1918 vengono uccisi Zar e famiglia, per timori anti rivoluzionari. 

  • Nel 1919 cerca appoggi internazionali (terza internazionale*) con gli altri operai europei: si formano vari partiti comunisti (in Italia nel 1921 a Genova, un partito comunista rivoluzionario)


La guerra civile (1918–1921)

Dopo la presa del potere bolscevica, scoppia una guerra civile tra l'armata rossa e l'armata bianca:

SchieramentoDescrizione
RossiI bolscevichi, con l’Armata Rossa guidata da Trotsky
BianchiEx ufficiali zaristi, liberali, monarchici, socialisti non bolscevichi
Potenze straniereGran Bretagna, Francia, Giappone e USA intervengono contro i bolscevichi, temendo la diffusione del comunismo, ma erano indeboliti dalla guerra.

I bolscevichi adottano il “Comunismo di guerra”: si nazionalizzano banche e terre (anche ai danni dei piccoli borghesi agricoli, i Kulaki), requisizioni forzate di grano, soppressione della libertà di stampa, uso sistematico del terrore politico tramite la polizia segreta (Čeka).

Malgrado le difficoltà, l’Armata Rossa riesce a vincere, grazie all’organizzazione e al sostegno delle masse contadine, che temevano il ritorno dei latifondisti e degli zaristi.

In Economia, anche a causa della tremenda carestia del 1921, si formerà poi la NEP (nuova politica economica) che funziona ma farà arricchire i kulaki, contadini che diventeranno poi nemici del bolscevismo. 

Essa prevedeva la vendita delle eccedenze e un minimo di libertà economica.





L’Unione Sovietica e le sue conseguenze

Nel 1922 nasce ufficialmente l’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche): una federazione comunista che unisce Russia, Ucraina, Bielorussia e altre repubbliche.

Obiettivi dei bolscevichi:

  • Costruire una società senza classi.

  • Abolire la proprietà privata dei mezzi di produzione.

  • Diffondere la rivoluzione comunista in tutto il mondo.

Conseguenze:

  • Fine dell’impero zarista dopo 300 anni.

  • Nascita del primo Stato socialista della storia.

  • Consolidamento di una dittatura a partito unico (Partito Comunista).

  • Isolamento internazionale: le potenze occidentali rifiutano di riconoscere l’URSS per diversi anni.

  • Inizia una lunga fase di tensioni ideologiche globali che sfoceranno poi nella Guerra Fredda.

Dopo la morte di Lenin (1924) i probabili successori sono Stalin (segretario di partito e nazionalista, voleva il comunismo russo e il potere al partito) 

e Trotsky (ex capo dell'armata rossa, che puntava alla rivoluzione internazionale permanente: aiuto della Russia agli operai europei). 

Vince Stalin (il quale veniva chiamato perfino da Lenin "il macellaio") che farà piazza pulita dei suoi nemici, Trotsky compreso - verrà ucciso in Messico dai sicari del leader russo (1940).




Stalin imporrà una industrializzazione forzata che paradossalmente punirà gli operai più poveri. 

Causerà le purghe all'interno del partito eliminando ogni minimo dissenso.

A livello economico eliminerà la NEP e con essa e la carestia anche i Kulaki, visti come contro-rivoluzionari. 

Promosse invece gli obiettivi quinquennali, che vennero incredibilmente soddisfatti: l'economia di guerra e la tecnologia avanzarono notevolmente (come avverrà poi per il nazismo, ma non per il fascismo).
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Rapporto con la religione e Chiesa ortodossa: dapprima si forma una lega atea, molte chiese e monasteri vengono fatti chiudere, molti sacerdoti ribelli deportati. Vietato l'insegnamento religioso.

In una seconda fase, però, Stalin media (durante la seconda guerra mondiale) per allargare la collaborazione. 

Limita infatti il divorzio e l'aborto; considera la famiglia la "cellula" della società. Vengono premiate le madri con molti figli e si promuove la famiglia tradizionale. 

Personaggi principali:

NomeRuolo
- Nicola IIUltimo zar di Russia, abdica nel 1917, poi ucciso
- LeninLeader bolscevico, teorico e stratega della rivoluzione
- KerenskijCapo del governo provvisorio, rovesciato dai bolscevichi
- TrotskyCapo dell’Armata Rossa e teorico della rivoluzione permanente
- StalinFigura in ascesa, diventerà leader dopo la morte di Lenin nel 1924


Sunto schematico

FaseAnnoEvento chiave
Contestofino al 1917Crisi dello zarismo, guerra, fame
Febbraio 1917Rivolta spontanea, zar abdica, nasce governo provvisorio
Ottobre 1917Colpo di Stato bolscevico, potere ai Soviet
Marzo 1918Pace di Brest-Litovsk, uscita dalla guerra
1918–1921Guerra civile tra Rossi e Bianchi


1922

Nascita dell’URSS

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SCHEMI E APROFONDIMENTI



Tra i 7 e 10 milioni di morte tra purghe, carestie e imprigionamenti dei Gulag
Vedi anche la parte sulla Russia nella pagina dedicata all‘imperialismo per vedere il periodo di rinnovamento russo tra il 1870 – 1898.

La rivoluzione russa

La rivoluzione russa è stato un evento sociopolitico, occorso in Russia nel 1917, che portò al rovesciamento dell’Impero russo capitanato dal regime zarista e alla formazione prima della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e, cinque anni più tardi nel 1922 in seguito alla guerra civile russa, dell’Unione Sovietica; fu un tentativo di applicazione delle teorie sociali ed economiche di Karl Marx e Friedrich Engels.

https://image.slidesharecdn.com/rivoluzionerussa-160313175101/95/dalla-rivoluzione-russa-alla-dittatura-di-stalin-2-638.jpg?cb=1457891489

https://image.slidesharecdn.com/rivoluzionerussa-160313175101/95/dalla-rivoluzione-russa-alla-dittatura-di-stalin-3-638.jpg?cb=1457891489

Stalin

DOCUMENTI \ DOSSIER
1a - ECONOMIA e operai “Per un breve periodo dopo la rivoluzione d’Ottobre operai, contadini, soldati e marinai erano effettivamente i padroni della situazione rivoluzionaria; presto però vi si è intromesso con pugno di ferro lo Stato comunista, che ha tolto la rivoluzione al popolo per asservirla ai propri obiettivi...”
“La stragrande maggioranza degli operai si recava in fabbrica regolarmente, non tanto per lavorare quanto per bighellonare e tutt’al più fabbricare sotto banco qualche oggetto che mogli e figli potessero offrire ai contadini in cambio di farina e patate. Era la loro unica possibilità di non morire di fame...”
(Emma Goldman, “Le cause del declino della rivoluzione russa”, 1923)
1b) Testimonianza stabilimenti Putilov
“Gli operai delle officine Putilov prolungarono volontariamente l'orario a sedici ore ed in due giorni costruirono duecento cannoni; tutta la rete ferroviaria venne sabotata e resa inutilizzabile dagli stessi ferrovieri.”
2) Presa della terra
“Nel 1917, i contadini cambiarono le regole del gioco politico. [...] Le insurrezioni contadine rifuggono da facili definizioni. Man mano che si propagavano lungo il 1917 e nel Paese, assumevano forme tanto diverse quanto il vasto territorio dell’Impero russo. [...] Alcuni contadini si lanciarono in rivolte surrettizie per aprire semplicemente i recinti e permettere al bestiame del villaggio di pascolare sulle terre del latifondista. Molte audaci sommosse videro contadini lavorare insieme per tagliare la legna dai boschi circostanti.”
(Sarah Badcock, “Le rivoluzioni contadine del 1917”)

3 A) Confronto tra programma del governo provvisorio e programma bolscevico. 
Tesi di aprile, Lenin
“Nessun appoggio al Governo Provvisorio.”
“Tutto il potere ai Soviet.”
“Abolizione della polizia, dell’esercito e della burocrazia.”
“Confisca di tutte le terre dei latifondisti.



3B) Sul governo provvisorio
“Il governo provvisorio farà di tutto per provvedere l’esercito di quanto è necessario per condurre la guerra alla vittoria finale... il suo principale compito è lasciare che la volontà popolare si esprima sulla scelta del regime politico, e convocherà l’assemblea costituente...” (Estratto da discorso di A. Kerenskij (luglio 1917)
1. Amnistia generale per tutti i reati politici e religiosi, compresi gli atti terroristici, le rivolte militari e i delitti agrari.

2. Libertà di parola, di stampa, di riunione e di sciopero.

3. Abolizione di tutte le restrizioni di classe, religione e nazionalità.

4. Preparazione per la convocazione di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale, diretto, eguale e segreto.

5. Sostituzione della polizia con una milizia popolare con funzionari eletti e responsabili davanti al popolo.

6. Elezioni municipali immediate su base universale, diretta, eguale e segreta.

7. Mantenimento dell’ordine e disciplina nell’esercito, con garanzia dei diritti civili ai soldati fuori dal servizio.

8. Nessuna restrizione alla partecipazione dei cittadini alla vita politica, indipendentemente dalla loro condizione sociale.


---> Si parla della guerra? Chi ha il potere nei due contesti?



4A) I decreti bolscevichi (ottobre-novembre 1917)
1. La proprietà fondiaria è abolita immediatamente senza alcun indennizzo.
2. Le tenute dei grandi proprietari, della famiglia imperiale, dei monasteri e della Chiesa passano a disposizione dei Comitati agricoli dei Soviet distrettuali dei deputati dei contadini fino all’Assemblea costituente.
3. Il diritto di proprietà privata della terra è abolito per sempre; la terra non può essere né venduta né comprata... (Estratto dal decreto sulla terra, 26 ottobre 1917)



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5) Propaganda pro e contro bolscevichi: manifesti e ironia

Uno degli obiettivi più importanti dei bolscevichi fu quello di sconfiggere l’analfabetismo. Costrinsero anche le persone adulte ad andare a scuola, a imparare a leggere e a trovare nuovi lavori che avrebbero garantito lo sviluppo del Paese. Il manifesto raffigura la falce e un libro, ed è un ovvio invito ai contadini a studiare.”
“Ti sei offerto volontario?” (1920, D. Moor) – manifesto reclutamento Armata Rossa.
“Per avere di più, devi produrre di più. Per produrre di più, devi sapere di più” (1920).





“Colpisci il bolscevico!”
“Vuoi che queste cose accadano anche alle tue donne? Proteggile dai Bolscevichi!...”
“La madrepatria chiama!” (poster polacchi e russo-bianchi)

6) Condizione della donna nella rivoluzione

“Dopo l’ottobre le donne ottennero alcune conquiste come il diritto all’elettorato attivo (votare) e passivo (farsi eleggere), il diritto all’istruzione, l’assistenza alla maternità, la parificazione dei salari con gli uomini...”

“Tra le protagoniste vi fu Aleksandra Kollontaj, che nel 1918 diventò la prima donna al mondo a guidare un ministero e in seguito ambasciatrice. Il governo bolscevico introdusse per primo al mondo il divorzio e l’aborto, equiparando in tutto le donne agli uomini.


7) Situazione internazionale
“La situazione in Russia appare ogni giorno più grave. Le notizie dei combattimenti di Pietrogrado giungono attraverso comunicati ufficiali sovietici e fonti diplomatiche...” (Corriere della sera)


8) Rasputin
“Grigorij è venuto oggi. Mi ha detto che il piccolo migliorerà. Il suo sguardo mi ha calmata. I medici non capiscono, ma lui sì. Nicola è preoccupato, ma io sento che Rasputin ha ragione. Il popolo non sa quanto bene ci ha fatto.” (Diario della zarina Aleksandra (dicembre 1916)
- Estratti dai diari pubblicati in raccolte come “The Romanovs: Love, Power and Tragedy”.
Mia cara, mia amata, mia regina del cuore, ti prego di non essere triste. Il tuo spirito deve essere forte per il bene del nostro piccolo. Dio è con noi. Io prego ogni giorno per voi e per il piccolo Alexej. Il dolore passerà, la luce tornerà. Non ascoltare le voci cattive. Io sono sempre con te.”
- Rasputin: The Memoirs of His Secretary”.


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Le internazionali operaie (schema)


Le Tre Internazionali Operaie

1. Prima Internazionale (AIT)

Nome completo: Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT)
Data: 1864 – 1876
Sede iniziale: Londra
Figure chiave: Karl Marx, Michail Bakunin, Engels

Obiettivi

  • Coordinare il movimento operaio internazionale.

  • Sostenere scioperi e organizzazioni dei lavoratori.

  • Unire socialisti, anarchici, sindacalisti.

Caratteristiche

  • Molto eterogenea (marxisti, anarchici, trade unions).

  • Scontri interni tra Marx e Bakunin (autorità vs antiautoritarismo).

Fine

  • Sciolta nel 1876 dopo la spaccatura tra marxisti e anarchici.


2. Seconda Internazionale

Data: 1889 – 1914 (di fatto)
**Rinasce parzialmente come "Internazionale operaia e socialista" nel 1923, ma molto indebolita.
Sede: prevalenza Europa Occidentale
Figure chiave: Rosa Luxemburg, Kautsky, Bernstein, Jaurès

Obiettivi

  • Coordinamento tra partiti socialisti e socialdemocratici europei.

  • Promuovere riforme sociali e politiche.

  • Dibattito su riformismo vs rivoluzione.

Caratteristiche

  • Grande influenza parlamentare in Europa.

  • Dibattito tra:

    • Riformisti (Bernstein) → evoluzione graduale verso il socialismo.

    • Rivoluzionari (Luxemburg) → centralità della lotta di classe.

Fine

  • Crolla nel 1914 perché i partiti socialisti votano i crediti di guerra nelle loro nazioni, tradendo l’internazionalismo.


3. Terza Internazionale (Comintern)

Nome completo: Internazionale Comunista
Data: 1919 – 1943
Fondata da: Lenin, a Mosca
Controllo: Partito Comunista Russo / URSS

Obiettivi

  • Diffondere la rivoluzione comunista mondiale.

  • Coordinare i partiti comunisti nei vari paesi.

  • Obbedienza dei partiti nazionali alle direttive sovietiche.

Caratteristiche

  • Centralizzazione estrema → linea di Mosca.

  • Strategie:

    • “Classe contro classe” (anni ’20)

    • “Fronte popolare” contro il fascismo (anni ’30)

Fine

  • Sciolta nel 1943 da Stalin per ragioni diplomatiche durante la Seconda guerra mondiale.

InternazionaleAnniAnima ideologicaObiettivoFine
1ª (AIT)1864–1876Marxisti + AnarchiciUnità del movimento operaioSpaccatura Marx–Bakunin
1889–1914Socialisti legali/parlamentariRiforme + lotta operaiaCrollo per la Prima guerra mondiale
3ª (Comintern)1919–1943Comunisti leninistiRivoluzione mondiale guidata da MoscaSciolta da Stalin
Il dopo Stalin: proteste in Polonia, Ungheria e la primavera di Praga del 1968

- vd guerra fredda

Documentario su Stalin, rai storia: https://www.youtube.com/watch?v=Bzph-A4-N3k&t=29s
Lezione riassuntiva scuola interattiva su Stalin: https://www.youtube.com/watch?v=zajnd97HP24
Lezione riassuntiva di scuola interattiva sulla rivoluzione russa: https://www.youtube.com/watch?v=fVGIEAEM-vs&t=31s
La deportazione nei gulag, la storia siamo noi: https://www.youtube.com/watch?v=9rsjPbE9DHg&t=4s

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