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domenica 11 maggio 2025

Filosofi arabi: Avicenna e Averroè

 Mediatori aristotelici ma anche innovatori: Avicenna e Averroè






Filosofia araba

Definizione

La filosofia araba (o islamica) in questo contesto, è l’insieme delle riflessioni filosofiche sviluppate nel mondo islamico dal VIII al XIII secolo, principalmente in lingua araba, ma anche in persiano e in ebraico. È fortemente influenzata dalla filosofia greca, in particolare da Aristotele e Platone.

Collegamenti

  • Cultura greca: traduzione e commento di opere di Platone, Aristotele, Plotino.

  • Neoplatonismo: ruolo centrale in molti filosofi arabi, che lo rielaborano secondo la religione islamica.

  • Filosofia cristiana ed ebraica: grande influenza su filosofi medievali come Tommaso d’Aquino e Maimonide.

Influenze

  • La filosofia greca, in particolare Aristotele, è il modello principale.

  • Le dottrine sono spesso reinterpretate alla luce della teologia islamica (kalām).

  • Grande attenzione alla logica, alla metafisica e all’armonia tra ragione e fede.

Traduzione aristotelica

  • La Casa della Sapienza a Baghdad (Bayt al-Ḥikma) fu centro di traduzioni dal greco al siriaco e poi all’arabo.

  • Figure chiave: Al-Kindi, Al-Farabi, Avicenna, Averroè.

  • Aristotele fu studiato attraverso traduzioni arabe (a volte di commenti neoplatonici più che dell'opera originale).


Avicenna (Ibn Sina, 980–1037)

Biografia

  • Nato vicino a Bukhara (odierno Uzbekistan).

  • Fu medico, scienziato e filosofo. Studia Aristotele e Galeno.

  • Scrisse opere fondamentali come il “Libro della Guarigione” (Kitab al-Shifa) e il “Canone della medicina”.

Temi principali

  • Sintesi tra Aristotelismo e Neoplatonismo.

  • Importanza della logica, della metafisica, della psicologia e della teologia filosofica.

Esistenza ed essenza

  • Distingue tra:

    • Essenza (ciò che una cosa è). Quiddità. 

    • Esistenza (il fatto che una cosa sia). Il contingente è solo possibile: esistenza ed essenza non coincidono.

  • Solo in Dio essenza ed esistenza coincidono.

  • Negli esseri finiti l’esistenza è accidentale (ricevuta da altro).

Rapporto filosofia-teologia / fede-ragione

  • La filosofia è superiore alla teologia nella comprensione del reale.

  • Tuttavia, la religione è vista come allegorica e utile per educare il popolo.

  • La fede non è in contrasto con la ragione, ma ne è un’espressione inferiore.

Anima e Dio

  • L’anima è immateriale e immortale.

  • Prova dell’anima: l’esperimento del “uomo volante” (una coscienza sospesa nel vuoto è ancora consapevole di sé).

  • Dio è il necessariamente esistente, causa prima dell’universo. Il contingente deriva dal necessario.

  • L’universo emana da Dio secondo un principio di emanazione neoplatonica.


Averroè (Ibn Rushd, 1126–1198)



Biografia

  • Nato a Cordova (Spagna musulmana).

  • Fu giurista, medico e filosofo.

  • Scrisse numerosi commenti ad Aristotele, molto influenti in Occidente.

  • Accusato di eresia, fu esiliato alla fine della sua vita.

Temi principali

  • Difensore dell’aristotelismo puro, contro l’influsso neoplatonico.

  • Importanza della ragione, della logica e della dimostrazione scientifica.

  • Si chiede, partendo dai concetti universali che derivano per Aristotele dalle rappresentazioni delle sensazioni: come si arriva da queste alla conoscenza universale? 

Rapporto fede e ragione

  • La verità è una sola, ma può essere espressa in modi diversi:

    • Filosofi: tramite la dimostrazione razionale.

    • Teologi: tramite argomenti dialettici.

    • Popolo: tramite simboli e metafore religiose.

  • Non c’è contraddizione tra religione e filosofia, se ben comprese.

Filosofia e teologia

  • Critica la teologia speculativa islamica (kalām), considerata inferiore alla filosofia.

  • Difende il diritto dei filosofi a interpretare i testi religiosi allegoricamente.

  • L’opera “Incoerenza dell’incoerenza” risponde ai critici della filosofia come Al-Ghazali.

Anima e immortalità

  • Sostiene la dottrina dell’intelletto unico: l’intelletto attivo è uno solo per tutti gli uomini. Per questo la conoscenza degli universali è condivisa.

  • L’anima individuale non è propriamente immortale.

  • L’immortalità è solo dell’intelletto universale, non della coscienza personale.

  • Questa tesi fu molto contestata nel mondo cristiano.

Dio

  • Dio è motore immobile aristotelico, causa prima dell’universo.

  • L’universo è eterno: non ha inizio nel tempo.

  • Dio agisce per intelletto, non per volontà personale o miracoli.

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