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mercoledì 11 luglio 2018

Umanesimo e Rinascimento, schemi

Umanesimo e Rinascimento, schema


Periodo: 1400 (Umanesimo) e 1500 (Rinascimento)
Luogo: dapprima Italia (soprattutto Firenze, Roma, Napoli e Milano), poi Europa (specie Fiandre e Olanda, Inghilterra e Francia)

In genere: nuova concezione della vita e del mondo. Laicizzazione della vita e voglia di sperimentare e comprendere meglio la natura.

L'Umanesimo si concentra sulla ripresa dei classici, le arti liberali e intellettuali, la concezione dell'uomo come centrale e l'importanza degli intellettuali. La visione della vita e della società è meno legata allo studio del divino (teologia) e di più alla cultura e civiltà umana.

Il Rinascimento è il suo proseguimento e si concentra sulle arti figurative, la pittura, la scultura, le innovazioni in campo tecnico scientifico (anatomia, astronomia, medicina e stampa).
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Umanesimo e Rinascimento



Umanesimo e Rinascimento sono due concetti chiave per comprendere la trasformazione culturale, artistica e scientifica dell'Europa tra la fine del Medioevo e l'età moderna. Pur spesso usati come sinonimi, si distinguono per ambiti e orizzonti:

 L'Umanesimo è essenzialmente un movimento culturale e filologico nato in ambito letterario e filosofico (già Petrarca, nel 300, considerato un umanista, proponeva una riforma morale dell'uomo tramite l'imitazione dei classici), mentre il Rinascimento indica più ampiamente la rinascita delle arti, della scienza e della cultura, spesso a partire dalle premesse umanistiche ma con un respiro più vasto, che include anche le arti figurative, l'architettura, la tecnica e le scienze.

Quadro politico, economico e sociale del XIV e XV secolo



Quadro politico, economico e sociale del XIV secolo

  • Politico:

    • Il XIV secolo è caratterizzato da un lento ma progressivo processo di accentramento monarchico, soprattutto in Francia e Inghilterra, dove si rafforzano le istituzioni statali a scapito dei feudatari.

    • Si assiste all’emergere della diplomazia moderna: compaiono gli ambasciatori permanenti, una novità fondamentale per la gestione dei rapporti internazionali.

    • L’Italia resta frammentata in comuni, signorie e repubbliche, con la crescente affermazione delle signorie (es. Visconti a Milano, Medici a Firenze).

  • Economico:

    • Il secolo è segnato da una profonda crisi economica e demografica dovuta a carestie e, soprattutto, alla peste nera del 1347-1352, che decima la popolazione europea.

    • Tuttavia, dalla seconda metà del secolo si assiste a una ripresa: si consolidano circuiti commerciali internazionali (es. lega anseatica, mercanti italiani), si innovano le tecniche agricole e aumenta la domanda di beni di lusso e manifatturieri.

  • Sociale:

    • Il calo demografico provoca una maggiore mobilità sociale, l’aumento dei salari e lo sviluppo di conflitti tra aristocrazia e ceti emergenti (es. rivolta dei Ciompi a Firenze, 1378).

    • Cresce il malcontento popolare in molte aree d’Europa, spesso legato a tasse e guerre prolungate (come la Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra, 1337–1453).


Quadro politico, economico e sociale del XV secolo

  • Politico:

    • Prosegue e si rafforza il processo di accentramento monarchico, specialmente in Francia, dove la monarchia si consolida dopo la fine della Guerra dei Cent’anni (1453), e in Spagna, con l’unione dei regni di Castiglia e Aragona (matrimonio tra Isabella e Ferdinando, 1469).

    • In Italia si assiste all’equilibrio tra stati regionali consolidati (Firenze, Venezia, Milano, Stato Pontificio, Napoli), culminato nella Pace di Lodi (1454), che sancisce una tregua tra Milano e Venezia e inaugura un periodo di relativa stabilità politica fino all’invasione francese di Carlo VIII del 1494.

    • Si formano le assemblee (più o meno importanti a seconda del potere e delle monarchie in essere), come le Cortes in Spagna, il Parlamento inglese e gli stati generali francesi.

    • La diplomazia si sviluppa ulteriormente: gli stati italiani sono pionieri dell’uso di ambasciatori stabili e del gioco diplomatico delle alleanze.

  • Economico:

    • Il XV secolo è un periodo di ripresa economica, con una nuova espansione demografica e un incremento della produzione agricola, manifatturiera e commerciale.

    • Si sviluppano nuove tecniche bancarie e finanziarie (es. lettere di cambio, banche fiorentine come i Medici).

    • Le grandi potenze marittime come Venezia e Genova dominano il commercio nel Mediterraneo, mentre il Portogallo avvia le esplorazioni lungo le coste africane.

  • Sociale:

    • La società rimane fondamentalmente gerarchica, ma crescono l'importanza e l’autonomia dei ceti borghesi urbani, mercanti, banchieri, notai, artisti.

    • Emergono nuovi ideali educativi e culturali, grazie alla diffusione dell’umanesimo e della stampa.

    • Persistono tuttavia forti disuguaglianze: le donne, i poveri e i contadini restano in gran parte esclusi dalla partecipazione culturale e politica.

Premesse e sviluppo dell'Umanesimo

L'Umanesimo si sviluppa tra la fine del Trecento e il Quattrocento, inizialmente in Italia, in particolare a Firenze, per poi irradiarsi in tutta Europa. Nasce come recupero e valorizzazione dei classici greci e latini, in contrapposizione alla cultura scolastica medievale, ritenuta decadente. Il suo sviluppo è favorito dalla crescita dei Comuni, della borghesia urbana, e dalla committenza delle corti (signorie e principati).

Tra i pionieri dell'Umanesimo vi è Coluccio Salutati (1332 / 1406), cancelliere della Repubblica di Firenze, che unisce l'impegno civile con la passione per il latino classico e promuove l'arrivo di studiosi greci come Manuele Crisolora - alcuni di loro provengono da Costantinopoli messa in crisi e poi caduta a causa dell'attacco Ottomano (1453)

Tipi di umanesimo e i loro protagonisti

Si possono distinguere tre principali forme di umanesimo:

  • Umanesimo civile, praticato da intellettuali coinvolti nella vita politica cittadina: oltre a Salutati, ricordiamo Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini (1380 / 1459). Per loro gli antichi, specie romani (Come Cicerone e Quintiliano) erano modelli di vita, e ne esaltavano i valori come la virtù sociale, la dignità umana e la libertà, oltre alla capacità retorica.

  • Umanesimo filosofico, volto alla riscoperta delle dottrine antiche e alla fondazione di nuove sintesi: vi appartengono Marsilio Ficino (1433 / 1499), traduttore di tutte le opere Platone e direttore dell'accademia platonica a Firenze, Giovanni Pico della Mirandola, autore della "Oratio de hominis dignitate", promotore della libertà umana e della costruzione del proprio destino, e Lorenzo Valla, con il suo spirito critico e lo studio accurato e filologico dei testi (per ex fu lui a scoprire che la donazione di Costantino era un falso dell'VIII secolo).

  • Umanesimo volgare, che riguarda l'uso del volgare in ambito letterario: qui emergono figure come Leon Battista Alberti (1404/ 1472), umanista e architetto, autore anche in volgare, e Angelo Poliziano.

Ripresa del greco e del latino, storia e filologia

L'Umanesimo porta alla riscoperta sistematica delle opere antiche. Lo studio del latino classico sostituisce il latino medievale, mentre grazie a maestri greci come Crisolora, si diffonde anche lo studio del greco. Importanti risultati si ottengono in campo filologico e storico: Valla dimostra la falsità della Donazione di Costantino attraverso un'analisi linguistica; Ficino traduce in latino tutte le opere di Platone; Giorgio da Trebisonda e Ermolao Barbaro si dedicano ad Aristotele.

Firenze e Roma nel Rinascimento



Firenze è il centro del primo Rinascimento: qui operano Brunelleschi, Donatello, Masaccio, Botticelli. La città, sotto i Medici, promuove un'arte ispirata all'armonia e alla razionalità.

Nel XIV secolo Firenze poteva contare su un alto tasso di alfabetizzazione e una discreta diffusione della cultura.

 Roma diventa il centro del Rinascimento maturo nel Cinquecento, grazie ai papi mecenati (Giulio II, Leone X) che commissionano opere a Michelangelo, Raffaello e Bramante.

L'invenzione della stampa e le sue conseguenze

L'invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg (1455 ca.) permette la rapida diffusione di testi classici, biblici e moderni. In Italia, Aldo Manuzio fonda una celebre tipografia a Venezia e stampa edizioni tascabili dei classici (le "aldine"), democratizzando l'accesso alla cultura.



Filosofie umaniste e religiose

L'Umanesimo si confronta anche con la religione. Lorenzo Valla applica lo spirito critico al testo sacro. Marsilio Ficino cerca un accordo tra cristianesimo e platonismo. Pico della Mirandola propone un'immagine dell'uomo come essere libero e dignitoso. In ambito europeo, Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro promuovono un umanesimo cristiano fondato su etica e riforma interiore, anticipando alcune istanze della Riforma protestante.

Erasmo da Rotterdam scrive l'elogio della Follia; Tommaso Moro (poi condannato a morte da Enrico VIII di Inghilterra) l'opera Utopia.

Il Rinascimento artistico

Il Rinascimento segna una svolta artistica con l'introduzione della prospettiva (razionale e basata sulle proporzioni), lo studio dell'anatomia (Vesalio produce le prime tavole anatomiche) e della natura. Tra gli artisti principali:

  • Masaccio (autore della Cappella Brancacci)

  • Donatello (David)

  • Botticelli (Nascita di Venere)

  • Leonardo da Vinci (Ultima Cena, Gioconda)

  • Michelangelo Buonarroti (David, Cappella Sistina)

  • Raffaello Sanzio (Scuola di Atene; stanze vaticane)

Queste opere mostrano equilibrio, naturalismo e centralità dell'uomo, in contrasto con lo stile più simbolico del Medioevo. I temi non sono necessariamente religiosi, ma spaziano in ambiti profani.



Leonardo da Vinci: un esempio di "genio universale"

Leonardo (1452 / 1519) è pittore, scienziato, inventore, anatomista. I suoi studi sul volo, sul corpo umano, sulle macchine e la natura riflettono un sapere enciclopedico e un approccio sperimentale. La sua figura incarna lo spirito rinascimentale.

Politica e storiografia: Machiavelli e Guicciardini

Nel pensiero politico, Machiavelli (1469 / 1527) (scrive l'opera Il Principe) fonda una scienza autonoma della politica, svincolata dalla morale e basata su virtù pratica e fortuna. Guicciardini, storico e politico, propone una visione più disillusa della storia e del potere, basata sull'esperienza e sull'impossibilità di usare i modelli passati come universali.

Limiti dell'Umanesimo e del Rinascimento: donne e poveri (salariati e contadini)

Nonostante le innovazioni, il Rinascimento resta elitario. Le donne e i ceti popolari hanno scarso accesso all'educazione e alla cultura. Alcune figure femminili emergono (Isotta Nogarola, Cassandra Fedele), ma restano eccezioni.

Scienza e protoscienza

Il Rinascimento vede l'inizio della rivoluzione astronomica (Copernico, 1543, poi Galileo) che mutano la visione del cosmo: si passa dalla teoria geocentrica di Tolomeo e Aristotele a quella eliocentrica, nuove scoperte anatomiche (Vesalio), e la diffusione di protoscienze come l'alchimia (ricerca della pietra filosofale e della costruzione dell'homunculus in laboratorio) e la magia naturale. Paracelso, ad esempio, fonde medicina, chimica e spiritualità in una nuova visione terapeutica.

In genere, si critica il principio di autorità dei grandi saggi (come Aristotele): nuovi tempi implicano nuovi metodi e nuove osservazioni, come insegna il metodo scientifico di Galileo.

Progressi tecnici e militari

Si diffondono innovazioni in campo tessile (torcitoi), minerario (pompe, stantuffi e soffiatoi a mantice), nella costruzione di orologi meccanici e nella produzione di armi da fuoco. Questi cambiamenti determinano un profondo mutamento nella guerra, che diventa più lenta, costosa, distruttiva e democratica (le armi da fuoco pretendono un minor periodo di addestramento) e meno cavalleresca.

Cambiano anche le mura difensive dei borghi: da alte ed esili a basse e spesse, per difendersi dalle armi da fuoco.







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APPROFONDIMENTI E SCHEMI:

http://spazio2h2011.myblog.it/media/00/00/2299372476.jpg

- Ritorno ai classici greci e latini (traduzioni e filologia)

Umanesimo    [termine descrittivo contemporaneo]
-> Discipline umanistiche (poesia, letteratura, filosofia...)
---> Ripresa della tradizione classica, traduzione araba e caduta di Costantinopoli
---> Riscoperta di Platone (Aristotele resta in parte anche nel medioevo)
 ---> Fedone di Platone (immortalità dell'anima)
        Timeo (cosmologia),  Repubblica (politica), Simposio (amore e armonia --> pittura, bellezza oggettiva)

Non esiste UN umanesimo, dipende dallo Stato, ha tanti aspetti.

-- Italia: politica frammentata ma vertici culturali e artistici (Leonardo da Vinci, Raffaello, Guicciardini, Macchiavelli...)
--> Centralità dell'uomo, ex amor mondano di Petrarca [dignità e universalità dell'uomo: non c'è un contrasto tra cultura tecnica e la cultura umanista. La cultura rende liberi.]
--> Movimento laico. Dio non è più al centro. Anche l'arte non è più solo simbolica o religiosa.
----> Filologia, Lorenzo Valla, recupero originale dei testi classici (ex della donazione di Costantino)
---> Evoluzione della storia e della pedagogia (oratoria, grammatica, sapere umanistico)
7 arti, quadrivio e trivio: aritmetica, geometria, musica, astronomia; grammatica, retorica, dialettica. (Pitagora)

Rinascimento    [termine ideologico a posteriori, 800]

-- Esaltazione di quell'arte, di quella cultura politica e il suo mecenatismo
 --> cultura delle corti sviluppata anche dalla competizione
 (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli...) (Padova e Firenze soprattutto per la filosofia)
- Rottura con la tradizione
--> Critica al Medioevo (specie alla crisi del 300)
-- Nascita della politica come scienza (Macchiavelli, storicista)
-- Riscoperta della scienza naturale e dell'anatomia e della medicina (Leonardo)

3 stadi del Rinascimento (500 e 600): 

- Magia (Teofrasto Paracelso, Gerolamo Cardano, Giovan Battista della Porta) 
- Filosofia della Natura (Telesio, Bruno, Bacone, Cusano...)
- Scientifico (Copernico, Keplero, Galileo)
---> Esaltazione e approfondimento di Giordano Bruno da parte di Copernico









http://libroblog.altervista.org/wp-content/uploads/2012/02/unanesimo-e-rinascimento.jpg
Umanesimo e rinascimento: la stampa a caratteri mobili  di Gutenberg (1450)
http://images.slideplayer.it/2/607150/slides/slide_3.jpg
https://image.slidesharecdn.com/brerokatsarosbortonsilviacotignolinvenzionedellastampa-110210024647-phpapp02/95/il-rinascimento-linvenzione-della-stampa-4-728.jpg?cb=1297306107

Video sulla stampa a caratteri mobili https://www.youtube.com/watch?v=uIPWhHvvs0o

Umanesimo e rinascimento: storia dell’arte, canoni rinascimentali

canoni rinascimentali, https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEga0HfobXdEUQzLf15YqDK9UhmRtVse_fGW5626F_HjBd7XtPuM6igLxhfj0w4bswyzBMuyPVCSMtfTTdG9JdHJ8Y4BDF30drVykKZhPUyLeyQ2sl68YI8EeZF5FshEDKDgoMdRbF1EK8s/s1600/5+CANONI+RINASCIMENTALI.jpg
Video su umanesimo e rinascimento (scuola interattiva, youtube):https://www.youtube.com/watch?v=zP7430vDgD8

Platonismo e aristotelismo

Aristotelismo: Naturalismo razionale
Platonismo: Metafisica "religiosa" unificatrice
Si cerca di trovare la sintesi dei due autori nel Cristianesimo. 
MARSILIO FICINO (1433, 1499)  accademia platonica a FIRENZE


1) Neoplatonismo (Platone Cristianizzato e collegato alla cultura rinascimentale)
a) Funzione mediatrice dell'anima (Plotino)
Dio ha donato all'uomo la ragione. La ragione deve usarla per arrivare alla verità: Dio.
Gerarchia dei 5 gradi
- Mondo terreno (2 gradi): l'essenza precede l'esistenza. 
1. Il corpo (impulsi) e la 2.qualità (argine del pensiero al corpo). 
- 3. Anima (livello intermedio - fa da tramite). Quando esce dal corpo vuole avvicinare Dio. 
Prima l'anima deve purificarsi (Purgatorio Dantesco)
-  Mondo Celeste
4. Angelo: senza corpo e purificatore. 
5. Dio. 
b) Teoria dell'amore (Platone)
L'amore e la conoscenza dell'anima mi aiuta ad avvicinarmi a Dio e non avere paura della morte.
(Come la Bellezza nel Simposio)
Niccolò Cusano (1401 [Kues], 1464) - Vive a Padova e Costantinopoli


1) La Dotta Ignoranza
Per conoscere stabiliamo una proporzione tra noto e ignoto --> congetture e ipotesi
La verità non è mai raggiungibile, così come Dio (incommensurabile)
Metafora 1: nessun poligono corrisponderà perfettamente la circonferenza dove è inscritto.
(alcuni lati li donano altre religioni)
Metafora 2 (teologia negativa - Plotino): si può dire ciò che Dio non è; non quanto è.
2) Rapporto tra Dio e mondo  (Complicazione, esplicazione, contrazione)
Complicare: piegare insieme, avvolgere. In Dio è avvolto il mondo.
In Dio gli opposti coincidono. Dio è coincidenza degli opposti. 
Esplicazione: il mondo è una manifestazione di Dio. -> La molteplicità del reale appare contraddittoria. 
Contrazione: Dio è infinito. Anche l'universo allora lo è, ma è un'infinità diversa e "contratta".
Ma gli enti di questo universo infinito sono finiti. 
---> concezione non geocentrica del mondo. 
Dio  e l'universo sono come un cerchio che ha centro ovunque e circonferenza in nessun posto. 

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Pietro Pomponazzi (1462 - 1525), insegna a Padova e Bologna


Testo: sull'immortalità dell'anima, 1516
Ordine necessario e razionale dell'universo. 
Queste leggi sono "la partenza della creazione". Dio non interviene più. 
--> I miracoli sono quello che ancora non conosciamo
--> la storia della civiltà tende verso una diminuzione delle conoscenze irrazionali o fideistiche.
Nella natura sono previste le "eccezioni" (miracoli e cose che non sappiamo spiegare)
Premessa:
- Doppia verità di Averroè 
(strada della religione e strada della filosofia: anima immortale ma non dimostrabile)
- Alessandro di Afrodisia
La dottrina di Aristotele è incompatibile con l'immortalità dell'anima
Pomponazzi parte da questa versione. 
Anima di Aristotele: vegetativa, sensitiva, intellettiva. 
Ma è costretto ad usare la doppia verità: l'anima è composta da corpuscoli più leggeri degli altri corpuscoli (Democrito). 
Quando si muore, muore l'anima sensitiva. L'anima intellettiva potrebbe sopravvivere al corpo.
Ma l'intelletto serve a conoscere, ma tramite sensazione. Senza sensazione non c'è vita. 
L'immortalità è indimostrabile, ci si può solo credere. 
Etica
Non è necessario credere nel Paradiso o nell'inferno per essere buoni. 
Una vita serena e giusta è già - in sé - una ricompensa. 

LORENZO VALLA (Roma1407 – Roma 1457


-  Maestro di retorica ed eloquenza
- Edonista (fa rientrare la filosofia pagana epicurea in campo cristiano)
---- Elogio del riso, del vino e del pianto come attività tipicamente umane
     [calcolo razionale] la ricerca giusta "antepone i danni minori ai maggiori e i beni più grandi ai più piccoli "
     La ricerca della spiritualità e la fede in dio sono visti come il sommo piacere
      Anche il paradiso è visto come "luogo dei piaceri" e forse per questo prevede la resurrezione dei corpi e la necessità della sensibilità dei medesimi. 
- Studioso di filologia (scoperta del falso storico della donazione di Costantino)


Donazione di Costantino: https://www.youtube.com/watch?v=qAsK9uxoxCw   
Telesio; Paracelso  ; Ars Memoriae (Bruno) - (Arte della memoria)

Lavori e attività 2026

 1) Micro conferenze analogiche (senza PC) Scopo. preparare ed esporre una lezione di max 25 minuti alla classe su un argomento specifico: F...