«Di questi vi era Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, il nostro Solone, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene e per settimo si diceva ci fosse anche Chilone spartano.»
Sono legislatori, politici, tiranni e studiosi che fanno da tramite tra il mito e la filosofia, noti soprattutto per motti e aforismi che i greci insegnavano agli studenti.
Saggio
Detto famoso
Significato
Talete
"Conosci te stesso" (gnōthi seautón)
Invita all’introspezione e al limite umano
Solone
"Nulla di troppo" (mēden agan)
Evitare gli eccessi, vivere con equilibrio
Biante
"La maggior parte degli uomini è cattiva"
Pessimismo etico; invito alla vigilanza
Pittaco
"È difficile essere buoni"
La virtù richiede fatica e costanza
Cleobulo
"La misura è la cosa migliore"
Esaltazione della moderazione
Periandro
"Pensa prima di agire"
Prudenza prima dell’azione
Chilone
"Non parlare male degli altri"
Rispetto e riservatezza sociale
Presocratici e sofisti
(Per la terminologia di base consultare: qui o qui )
(Possibili approfondimenti su presocratici e sofisti: qui)
Era una scuola democratica e partecipativa, dove la discussione era fondamentale.
Le due domande tipiche di questa scuola sono:
1) Qual è l'origine del mondo? Da quale principio primo (archè) deriva?
2) Come è possibile e spiegabile il cambiamento delle cose (enti) del mondo?
TALETE (Nato tra il 640 e il 625, morto probabilmente nel
548 ac)
Anassimandro (610 - 546 ac)
Anassimene (586 - 528 ac)
Anassimandro:"principio delle cose che sono è l’illimitato… donde le cose che sono hanno la generazione, e là hanno anche il dissolvimento secondo la necessità. Infatti esse pagano l’una all’altra la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo"
Dubbio: L'universo è infinito? --> Lucrezio 98/94 a.C
“ Supponiamo che tutto lo spazio esistente sia limitato e che qualcuno
corra avanti, all’estrema riva, spingendosi fino all’ultimo
punto, e scagli un dardo volante: preferisci tu pensare che esso,
lanciato con valide forze, vada dove è stato vibrato e voli lontano,
o credi che qualcosa possa arrestarlo e ad esso opporsi? 0 l’una o
l’altra ipotesi occorre infatti che tu ammetta e scelga. Ma sia
l’una che l’altra ti preclude ogni via di scampo e ti obbliga a
riconoscere che il tutto si estende senza confine. Infatti, sia che
esista qualcosa che l’arresti e gl’impedisca di giungere dove è
stato vibrato e di conficcarsi nel segno, sia che più oltre esso
voli, il punto donde è partito non è il confine estremo. In tal
modo ti incalzerò e, dovunque porrai l’estrema riva, chiederò:
che sarà poi del dardo? Avverrà che in nessun luogo si potrà
fissare il confine, e la possibilità della fuga sempre allontanerà
la scappatoia. ”
La sua scuola è decisamente meno democratica di quella ionica: il maestro (Pitagora) era la voce della verità e i suoi insegnamenti e "misteri" non potevano essere svelati al di fuori della scuola.
Numerazione ionica (usavano lettere, non esisteva il concetto di 0)
«Il signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice né nasconde,
ma indica.»
Contro la massa
« Uno è per me diecimila, se è il migliore »
« Sapere molte cose non insegna ad avere intelligenza: l'avrebbe altrimenti insegnato ad Esiodo, a Pitagora e poi a Senofane e ad Ecateo. »
« Legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo »
Panta rei, tutto scorre
« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va.»
Logos, panteismo
« Non ascoltando me, ma il logos, è saggio intuire che tutte le cose sono Uno e che l'Uno è tutte le cose. »
Mutare – divenire e non mutare
« È la medesima realtà il vivo e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son
quelli, e quelli di nuovo mutando son questi. »
Dottrina degli opposti
« Polemos è padre di tutte le cose, di tutte re; e gli uni disvela come dèi e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi. »
« Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morienti la loro
vita. » (Frammento 62)
La divinità è giorno-notte, inverno-estate, guerra-pace, sazietà-fame. Ed essa muta come il Fuoco. »
eternità cosmo
«questo Cosmo è lo stesso per tutti... da sempre è, e sarà»
Premesse di Logica - derivanti da Parmenide e formalizzate da Aristotele - per capire i paradossi di Zenone:
a) Deduzione
La deduzione è un processo logico in cui si parte da premesse generali per arrivare a una conclusione specifica. Se le premesse sono vere e il ragionamento è valido, la conclusione deve necessariamente essere vera. È un tipo di inferenza che garantisce la verità della conclusione, data la verità delle premesse.
Esempio: Tutti gli uomini sono mortali (premessa generale). Socrate è un uomo (premessa specifica). Quindi, Socrate è mortale (conclusione).
b) Induzione
L'induzione è un processo logico in cui si parte da osservazioni specifiche per formulare una conclusione generale. Le conclusioni induttive sono probabili, ma non certe, perché si basano su un numero finito di osservazioni che potrebbero non rappresentare l'intero insieme di casi.
Esempio: Ho visto molti cigni e sono tutti bianchi. Quindi, tutti i cigni sono probabilmente bianchi (conclusione generale).
c) Abduzione
L'abduzione è un tipo di ragionamento in cui si parte da un'osservazione per arrivare alla spiegazione più probabile. Si tratta di formulare ipotesi che spieghino i dati osservati, ma le conclusioni non sono certe, bensì plausibili.
Esempio: Vedo del fumo in lontananza (osservazione). La spiegazione più probabile è che ci sia un incendio (ipotesi).
a) Discreto
Qualcosa è discreto se è costituito da elementi separati e distinti, senza continuità tra di essi. Un insieme discreto ha valori che si possono contare, come i numeri interi.
Esempio: Il numero di persone in una stanza è un valore discreto, perché non si può avere "mezze persone".
b) Continuo
Qualcosa è continuo se può variare senza interruzioni o salti. Un insieme continuo ha infiniti valori possibili in un intervallo, come i numeri reali.
Esempio: La temperatura può assumere qualsiasi valore in un intervallo, quindi è un esempio di grandezza continua.
Difende le teorie del maestro Parmenide tramite la logica e i ragionamenti di riduzione all'assurdo: dimostrare falsa (e assurda) la tesi contraria alla propria.
In questo caso la frase da confutare (negare) è "Esiste il movimento."
Zenone, i paradossi
Critiche logiche all'idea di movimento e di mutamento:
Il paradosso della freccia e il paradosso di Achille e la tartaruga
La freccia e l'arciere
In ogni istante (fotografia) il movimento (velocità) è uguale a zero. Ma una somma di movimenti pari a zero comporta assenza di movimento.
Achille e la tartaruga
Per quanto poco - nella sfida di corsa tra la tartaruga e Achille - si muova la tartaruga, lo spazio percorso non è mai uguale a zero. Se non è uguale a zero, è infinitamente divisibile: allora Achille non può percorrere uno spazio infinitamente divisibile in un tempo finito e non raggiungerà la tartaruga.
Paradosso dello stadio: diverse velocità di movimento.
A e B si muovono in direzioni opposte ma ad eguali velocità. Ma se il punto di riferimento è B (che è fermo) la velocità (apparente) sarà doppia rispetto a quando il punto di riferimento è C. Come fa una velocità ad essere uguale e diversa allo stesso tempo?
Approfondimento di matematica e fisica sul paradosso di Achille e la tartaruga
Il mondo è materiale e infinito, e gli atomi, eterni, producono infiniti mondi.
Gli atomi si scontrano seguendo un vortice caotico e determinato. Meccanicamente. Non c'è un ordine razionale o divino che dispone il cosmo (come è invece per Anassagora o Pitagora).
Gli atomi sono la parte più piccola della materia, e sono indivisibili.
Esiste il vuoto (non essere) e quindi anche il movimento.
(Incipit di Match Point, Woody Allen: caso fortuna o talento?)
GNOSEOLOGIA
Il mondo si conosce per ragione e sensazione.
Tramite qualità secondarie (soggettive e qualitative - eidola) e primarie (oggettive e quantitative) degli atomi.
La causa è la domanda principale da porsi.
ETICA
Razionalista etico ed edonista (il piacere è non provare dolore).
Agnostico --> gli dei non intervengono nella storia e nella vita umane. Gli dei non ti guardano.
Ricerca della serenità interiore rispetto alla gloria esteriore.
Rispetto di se stessi per avere rispetto degli altri.
Democratico, cosmopolita.
----> Consigli pratici ai suoi studenti, evitare le preoccupazioni. Sono anche "provocazioni filosofiche".
-- Non sposarsi.
-- Non avere figli.
-- Evitare la politica (Epicuro dirà: "Vivi Nascosto").
Il corpo non deve soffrire o astenersi (la colpa e il peccato sono concetti cristiani e non presenti)
--- Ricercare la salute (importanza anche del corpo).
--- Ridere.
--- Dormire adeguatamente (equilibrio corpo e anima).
--- Equilibrio del corpo (siamo anche corpo: liberarsi dai mali).
--- Curare le proprie relazioni sentimentali e sessuali.
--- Elogio del peto, "Lo stitico non è contento"
Non vivere per l’amore, per la gloria o per il denaro per non dipendere da essi, perché quando essi finiranno, non sarai più felice.
- La Morale è universale o particolare / culturale? (scetticismo, relativismo)
- La Legge è forza o giustizia?
- Retorica, Dialettica, Argomentazione: il potere della Parola
- Critica alla metafisica degli Arché, interesse per l'uomo e la civiltà.
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Esempio di retorica, Divina Commedia.
ANTICIPAZIONI SULLA FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
- Eloquenza, Pragmatica (suono delle parola), differenza tra nome e cosa, contesto sociale
Possiamo dividere il linguaggio (il nostro modo di utilizzarlo) in tre "sezioni" o "livelli":
a) l'oggetto(ex. la sedia)
b) Il nome che usiamo per chiamarla\ nominarla ("sedia") e questo viene detto significante.
C) L'immagine che si crea dentro la nostra testa quando sentiamo quel nome (viene detto significato)
Il collegamento tra i 3 livelli non è così scontato e automatico: su come si connettono si possono aprire dibattiti filosofici enormi che vanno dal convenzionalismo (il linguaggio è una convenzione) al realismo (il linguaggio è reale e naturale) a vie di mezzo.
Inoltre, alcuni credono che le uniche cose di cui abbiamo certezza riguardano il terzo livello (immagini); invece, non siamo certi del primo livello (oggetti reali). Questa filosofia radicale si chiama: solipsismo.
Approfondimento sul tema del solipsismo (quando non si crede
Gorgia, 485 a.C. oppure 483 a.C. – Larissa, 375 a.C. circa) è stato un retore e filosofosiceliota. Discepolo di Empedocle, è considerato uno dei maggiori sofisti, teorizzatore di un relativismo etico assoluto, fondato sulla morale della situazione e spinto fino al nichilismo.
Attacco "ironico" al dogmatismo di Parmenide:
Nulla esiste. Se qualcosa esistesse, non potrebbe essere conosciuto. Se anche fosse conosciuto, non sarebbe comunicabile.
Nulla esiste
Gorgia parte dalla confutazione delle concezioni tradizionali dell'essere (ispirate a filosofi come Parmenide). Sostiene che:
Se qualcosa esiste, deve essere eterno o generato.
Se è eterno, non ha un principio o una causa, ma questo è inconcepibile.
Se è generato, dovrebbe derivare dal nulla o dall'essere, ma il nulla non può generare, e l'essere non ha bisogno di generare qualcosa d'altro. Dunque, conclude che "nulla esiste" come provocazione contro le concezioni dogmatiche.
Se qualcosa esistesse, non potrebbe essere conosciuto
Anche se qualcosa esistesse, la mente umana non potrebbe accedervi pienamente. Questo perché c'è una separazione tra il pensiero (ciò che la mente costruisce) e l'essere reale. Le percezioni e i pensieri non sono garanzie di realtà oggettiva, ma solo rappresentazioni soggettive.
Se fosse conosciuto, non potrebbe essere comunicato
Anche ammesso che qualcosa possa essere conosciuto, non possiamo comunicarlo con certezza ad altri. Il linguaggio è simbolico e arbitrario: le parole non corrispondono direttamente alla realtà, ma sono solo convenzioni. Non possiamo mai essere sicuri che chi ascolta comprenda esattamente ciò che intendiamo.
- Tutte le opinioni sono uguali (relativismo, nichilismo)