Le emozioni
1. Che differenza c'è tra impulsi (umani) e istinti (animali)?
2. Che cos'è un'emozione?
3. Le emozioni sono spesso caratterizzate come positive o negative. Quante ve ne vengono in mente?
4. Perché esiste questa divisione? (è sociale\convenzionale o no?) A cosa servono le emozioni "negative" e "positive"?
5. Che differenza c'è tra:
a) Emozioni
b) Stati d'animo e
c) Sentimenti? [differenza continua e non discreta]
----------
Allora come differenzieresti: serenità, felicità, gioia e soddisfazione?
-----------
Come stai?
A volte non vogliamo rispondere. A volte non sappiamo farlo. ---> A volte ci mancano le parole.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le differenze tra emozione, stato d’animo e sentimento riguardano durata, intensità e consapevolezza:
1) Emozione
- Definizione: Reazione psicofisiologica immediata a uno stimolo esterno o interno.
- Durata: Breve (secondi o minuti).
- Intensità: Elevata.
- Consapevolezza: Può essere automatica e istintiva.
- Esempio: Paura improvvisa per un rumore forte.
2) Stato d’animo
- Definizione: Condizione affettiva più stabile che influisce sull’interpretazione degli eventi.
- Durata: Medio-lunga (ore o giorni).
- Intensità: Moderata.
- Consapevolezza: Più diffusa, ma spesso senza una causa chiara e immediata.
- Esempio: Sentirsi malinconici per tutta la giornata senza un motivo preciso.
3) Sentimento
- Definizione: Esperienza emotiva più elaborata, associata a pensieri e riflessioni.
- Durata: Lunga (giorni, mesi o anni).
- Intensità: Variabile, ma generalmente più controllata.
- Consapevolezza: Elevata, implica una componente cognitiva.
- Esempio: Amore, amicizia, rancore.
Schema riassuntivo
| Caratteristica | Emozione | Stato d’animo | Sentimento |
|---|---|---|---|
| Durata | Breve | Medio-lunga | Lunga |
| Intensità | Elevata | Moderata | Variabile |
| Causa | Chiara e immediata | Spesso indefinita | Legata a riflessioni |
| Consapevolezza | Spesso automatica | Diffusa | Elevata |
In sintesi:
- Le emozioni sono reazioni istintive e intense.
- Gli stati d’animo sono più duraturi e meno intensi.
- I sentimenti sono emozioni elaborate dal pensiero e durano nel tempo.
Un modo per imparare a conoscere le emozioni è la letteratura, o il cinema. Come ci insegna Aristotele, le storie sono "soggettività universali" che ci fanno vivere dentro la pelle di un altro (mimesi) per conoscere e sublimare le emozioni (catarsi).
“Un bambino-topo dovrebbe vivere almeno tre volte di più di un topo normale. Ossia nove anni.” “Stupendo!” gridai. “Perché non voglio vivere più di te. Non sopporto l’idea che qualcun altro si occupi di me.” Tacemmo un po’ mentre la nonna mi carezzava le orecchie. “E vivrai per altri nove anni?” “Credo di sì. Con un po’ di fortuna dovrei farcela.” “Devi farcela. Perché tra otto o nove anni io sarò un topo vecchissimo e tu sarai una nonna vecchissima. Così moriremo insieme.” “Sarebbe perfetto.” "La malinconia è il luogo dove le streghe abitano sempre. Se incontrate una donna che vive tutta sola, che ha una gatta tutta nera, che indossa un lungo vestito nero con un ampio scollo nero e un cappello nero dalla forma strana, non abbiate paura. È solo una strega." (Roald Dahl, le streghe)
Educazione emotiva e Psicologia positiva: Emozioni e benessere
Bisquerra descrive il Benessere come caratterizzato da tre pilastri: l'impegno, il senso e le emozioni positive.
L'impegno ha a che fare con la competenza, che si sviluppa tramite la motivazione intrinseca (Voler imparare a disegnare, non ricevere un premio).
Il senso è ciò che ci permette di dare significato al nostro tempo, alla vita.
Per lo psicologo Viktor Frankl è costituito da 3 aspetti.
1. Creatività - Azione ----> Lavoro o Vocazione.
a) scrivi una poesia o un disegno da regalare o leggere...
2. Esperienza - Relazione -----> Sentimenti di amore e amicizia, incontro con la natura o la bellezza.
b)(altruismo creativo; come esempio regalo o acrostico positivo, 3 caratteristiche positive di voi, se non ci riesci ti aiuta un compagno)
3. Resilienza - Atteggiamento ----> Capacità di fronteggiare le situazioni difficili (sofferenza, ansia, sconforto...)
Ci sono cose che non possiamo controllare (Epitteto) e cose che non abbiamo saputo evitare, ma possono servirci come insegnamento.
"E poiché gli uomini sono in grado di avere molte opinioni false e di sognare molti sogni insensati, senza che vi sia nulla nella loro esperienza che li contraddica, dobbiamo considerare che, quale che sia il dolore che ci affligge, esso non può mai essere utile in sé stesso, ma lo diviene solo se la ragione lo dirige e controlla." (Spinoza, Etica, V, 36, Scolio)
(zerocalcare, il non controllo> il filo d'erba.)
"E' proprio nella sofferenza che l'uomo può trovare il senso della propria vita e la sua dignità. La sofferenza non è un incidente, ma una condizione dell'uomo. Non vi è bisogno di cercare la sofferenza, ma bisogna accoglierla quando arriva, non come un nemico, ma come un maestro. Essa ci insegna molte cose che non si possono apprendere in altro modo, e dà alla nostra vita una profondità e una serietà che altrimenti non avrebbe." (Viktor Frankl, "La ricerca del senso di vita")
"E' solo attraverso la sofferenza che si conosce la vita, e solo attraverso la conoscenza della vita si può conoscere la felicità." (Friedrich Nietzsche, "La gaia scienza", § 341)
Per le emozioni positive, Bisquerra crede che in particolare ce ne siano tre che ci aiutino a raggiungere il benessere. (atteggiamenti?) Sono emozioni temporali:
1. La gratitudine riguarda il passato
"Educare la gratitudine significa educare l’attenzione e la memoria, abituare il cuore a cercare il bene ovunque si trovi, riconoscerlo e apprezzarlo, imparare a gioire della fortuna degli altri, a condividere con essi il bene e la gioia, e così ad amare, perché l’amore è l’arte di far crescere il bene insieme." (Luciano De Crescenzo)
2. La presenza mentale (savouring) riguarda il presente
"Non c'è mai stato, non c'è e non ci sarà altro momento, altro luogo, altra vita che questa. Perciò, come ha detto il saggio, bisogna cercare di cogliere il fiore che si trova sotto i nostri piedi, anziché correre a inseguire lontane mete o desiderare ciò che non abbiamo." (Alan Watts)
3. La speranza riguarda il futuro
"La speranza è come il sole, che getta un raggio luminoso nell'anima e la rende più luminosa di quanto non lo sia." (Thomas Carlyle)
"E' importante festeggiare i successi ma è più importante la gratitudine per le cose buone nella vita." (Kurt Vonnegut)
--------------------------------------------------------
In pratica:
Il passato, la gratitudine
1. Kurt Vonnegut, storie e momenti buoni e negativi. Gratitudine (13.00)
b) Esercizio scrivi per cosa sei grato in questa settimana;
c) Lettera di gratitudine: a qualcuno presente in questa stanza.
PRESENTE, ESSERE NEL MOMENTO
2. Meditazione sulla gentilezza - mindfulness (sull'empatia) https://www.youtube.com/watch?v=zmagqm9wi9M&list=PL33jD0oKwKG1UCdgCPDTMNG4h1RrYrgxw&index=7
2 a. Altruismo creativo (inaspettato, gratuito, inventivo ---> gentilezza a casaccio)
https://www.youtube.com/watch?v=7nuDXw9kEcQ
FUTURO, SPERANZA E PROGETTI
3. Esercizio dei tre limiti (1 paura, 1 senso di colpa, 1 pregiudizio) ---> 1 parola "magica" ribaltante
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
- "La paura non è altro che un'opinione. Se ti convince che è reale, allora lo diventa per te." (Epitteto, Enchiridion, 1.5)
- "L'amore è la forza più potente dell'universo, perché è un attributo dell'anima." (Giovanni Papini, Il Libro Nero, VI)
- "La gioia è quella forza misteriosa che ci permette di superare le difficoltà e di trovare la felicità, nonostante tutto." (Eckhart Tolle, Il Potere di Adesso)
- "La tristezza è un dono di Dio. Non tutte le cose belle del mondo sono felici." (John Keats, Lettere)
- "La felicità non è qualcosa di pronto all'uso. Viene dalle tue azioni." (Dalai Lama XIV, The Art of Happiness) ----- "La felicità è una lotta continua, non qualcosa che si raggiunge. La felicità è un processo, non un destino. È un'attività continua, non qualcosa che si raggiunge. Rappresenta la scelta di continuare a muoversi in avanti nonostante tutte le emozioni negative che potresti provare. Ecco perché non è possibile essere felici tutto il tempo. La vita non funziona così, e non dovrebbe neanche funzionare così. (Mark Manson, la sottile arte di fregarsene)
- "Il disgusto è una delle più strane e potenti emozioni umane. Può trasformare un cibo delizioso in una sostanza repellente." (David Hume, Trattato sulla Natura Umana, Libro II)
- "L'ansia non è altro che l'anticipazione del dolore." (Sigmund Freud, The Problem of Anxiety)
- "La rabbia è l'emozione più distruttiva e insensata dell'uomo. È il nostro peggior nemico, poiché ci fa fare cose che rimpiangeremo." (Ralph Waldo Emerson, Essays: First Series)
- "L'autostima è la capacità di accettare se stessi per ciò che si è e di amarsi per questo." (Wayne Dyer, Your Erroneous Zones)
Marianella Sclavi è una sociologa e esperta di comunicazione, nata nel 1949 in Italia. È conosciuta per il suo lavoro sul dialogo interculturale e sull'arte di ascoltare, con un focus sull'importanza della comunicazione attiva in contesti di conflitto e nelle relazioni sociali. È autrice di numerosi libri e articoli, ed è anche coinvolta in progetti educativi e di formazione.
L'arte di ascoltare e la diplomazia secondo Marianella Sclavi:
Ascolto attivo: Sclavi sottolinea che l'arte di ascoltare è fondamentale per risolvere conflitti e costruire relazioni autentiche. Secondo lei, ascoltare non significa solo udire le parole, ma comprendere profondamente il significato delle stesse, riconoscendo le emozioni e le intenzioni che stanno dietro al messaggio. Questo richiede un'attenzione empatica e un'inclinazione a "mettersi nei panni dell'altro".
Diplomazia e dialogo: La Sclavi ritiene che la diplomazia e il dialogo siano strettamente legati all’ascolto. La capacità di ascoltare gli altri senza pregiudizi e con apertura mentale è essenziale in qualsiasi processo di mediazione e negoziazione, per facilitare la comprensione reciproca e per trovare soluzioni comuni in contesti complessi, come quelli internazionali o interculturali.
L'arte del non giudicare: La sociologa ha enfatizzato l'importanza di ascoltare senza giudicare e di non interrompere, dando spazio all'altro per esprimersi. Questo approccio consente di creare un ambiente in cui le persone si sentono rispettate e valutate per le loro opinioni, che è fondamentale per l'apertura al dialogo e la costruzione di fiducia.
In sintesi, per Sclavi, l'ascolto è un atto di rispetto e di diplomazia, che va oltre il semplice sentire, ed è essenziale per costruire relazioni e risolvere conflitti in modo costruttivo.
7 REGOLE DELL'ARTE DI ASCOLTARE
-----------------------------
Contro la depressione: Johann Hari (Libro: la fine del buio)
Johann Hari è uno scrittore e giornalista britannico, noto per i suoi lavori sulla depressione, ansia e salute mentale. Nei suoi libri Lost Connections (2018) e Lost Focus (2022), Hari esplora cause e soluzioni per la depressione e l'ansia, proponendo un approccio che va oltre le spiegazioni tradizionali basate solo sugli aspetti biologici o chimici del disturbo.
Lost Connections (2018)
In questo libro, Hari sostiene che la depressione e l'ansia non sono solo problemi di chimica cerebrale o genetica, come spesso viene descritto dalla medicina tradizionale. Piuttosto, secondo lui, sono il risultato di una serie di connessioni che si sono perse nella vita delle persone.
Le cause principali della depressione, secondo Hari:
Isolamento sociale: La mancanza di legami sociali significativi è uno dei fattori principali che contribuiscono alla depressione. Hari sostiene che l'isolamento, la solitudine e la separazione dai propri cari o dalla comunità possono essere causa di sofferenza emotiva.
Mancanza di scopo o significato: Molte persone si sentono svuotate quando non trovano uno scopo nella loro vita, come se non ci fosse nulla che dia loro senso di realizzazione o soddisfazione.
Trauma e passato doloroso: La sofferenza emotiva derivante da traumi, esperienze difficili o abusi del passato è un altro fattore che può essere alla base della depressione.
Ambiente e disuguaglianze sociali: Hari critica le disuguaglianze sociali ed economiche che impoveriscono la vita delle persone e contribuiscono a generare frustrazione e sofferenza.
Soluzioni proposte:
- Ricollegarsi alle persone: Reinventare connessioni sociali attraverso relazioni più intime e sostegno.
- Cercare scopo e significato: Trovare attività che diano un senso di realizzazione, come il volontariato o il lavoro creativo.
- Affrontare il trauma: Terapie che aiutano a rielaborare traumi passati.
- Attivismo sociale: Impegnarsi per il cambiamento sociale per ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della vita.
Lost Focus (2022)
Nel suo secondo libro, Lost Focus, Hari si concentra principalmente sul problema della distrazione e come la tecnologia, i social media e lo stress cronico abbiano contribuito a minare la capacità delle persone di concentrarsi e di vivere una vita sana. L'ipotesi centrale è che la società moderna, con le sue pressioni e la costante richiesta di attenzione, ha creato un mondo dove è sempre più difficile mantenere il focus su ciò che è veramente importante.
Principali temi:
Influenza della tecnologia: L'uso costante della tecnologia e dei social media distoglie l'attenzione e impedisce alle persone di concentrarsi su attività significative. La "perdita di focus" è strettamente legata alla depressione e all'ansia, secondo Hari.
Pressioni esterne e stress: L'intensificarsi delle richieste nella vita lavorativa e sociale porta a una sensazione di esaurimento mentale e alla perdita della capacità di concentrarsi e di provare piacere nelle attività quotidiane.
Soluzioni proposte:
- Ridurre la dipendenza dalla tecnologia: Staccarsi da schermi e distrazioni per recuperare la concentrazione e riscoprire la qualità delle esperienze.
- Stabilire limiti: Creare una routine che favorisca il riposo mentale e il tempo dedicato a sé stessi.
- Riscoprire il piacere e la concentrazione: Impegnarsi in attività che richiedono concentrazione profonda, come la lettura, la meditazione o l'arte.
In sintesi:
- Johann Hari, attraverso Lost Connections e Lost Focus, rifiuta una visione riduttiva della depressione e dell'ansia come mere problematiche chimiche e genetiche. Propone, invece, che queste condizioni siano il risultato di disconnessioni sociali, perdita di scopo e stress ambientale.
- Soluzioni: Riconnettersi con gli altri, rivelare il proprio scopo nella vita, affrontare il trauma, ridurre la distrazione tecnologica e cercare una vita più centrata e significativa.





.jpg)

.png)

+Bene+Male.jpg)
.jpg)




.webp)
.jpg)















.png)
