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venerdì 28 marzo 2025

Storia greca II: poleis, sparta e atene, riforme legislative

 

Fondazione e Struttura delle Pòleis Greche



Origini delle Poleis

Le pòleis (πόλεις), ovvero le città-stato greche, nacquero tra il IX e l'VIII secolo a.C., dopo il Medioevo Ellenico. Questo periodo vide la progressiva uscita dalla crisi seguita alla caduta della civiltà micenea e la formazione di nuove strutture politiche e sociali. Le città-stato si svilupparono in modo autonomo, ma con caratteristiche comuni dovute alla cultura ellenica condivisa.

Le pòleis si formarono grazie a un processo chiamato sinecismo, ovvero l'unione di villaggi più piccoli in un unico centro urbano dotato di istituzioni politiche. Le prime pòleis sorsero in Grecia continentale, nelle isole dell'Egeo e lungo le coste dell'Asia Minore (Ionia).

Struttura delle Poleis

Ogni pòlis era indipendente e aveva il proprio governo, leggi e istituzioni. Tuttavia, esistevano elementi comuni a tutte le città-stato:

  1. Acropoli 🏛️

    • Situata in una zona elevata, era il centro religioso e difensivo della città.

    • Ospitava templi dedicati agli dèi protettori della pòlis (ad esempio, l'Acropoli di Atene con il Partenone).

    • In caso di guerra, serviva come rifugio per la popolazione.

  2. Agorà 🏛️

    • La piazza pubblica, cuore della vita politica, economica e sociale.

    • Qui si svolgevano le assemblee cittadine e il mercato.

  3. Astù 🏘️

    • Il centro abitato vero e proprio, con case, botteghe e edifici pubblici.

  4. Chora 🌾

    • Il territorio agricolo circostante, da cui la pòlis traeva le risorse per il sostentamento.

  5. Struttura politica 🏛️

    • Ogni pòlis aveva un proprio sistema di governo, che poteva essere monarchico (prima fase), oligarchico, tirannico o democratico (come ad Atene).

Esempi di Poleis

  • Atene: modello di democrazia diretta.

  • Sparta: oligarchia militare e società basata sulla disciplina.

  • Corinto: importante centro commerciale.

  • Tebe: potente città della Beozia, spesso in conflitto con Atene e Sparta.

Le pòleis, pur essendo indipendenti, condividevano una comune identità greca basata sulla lingua, la religione (Olimpo) e i giochi panellenici (come le Olimpiadi).


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ATENE E SPARTA



Struttura e Differenze tra Sparta e Atene

Sparta e Atene erano due delle più importanti e influenti poleis della Grecia antica, ma le loro strutture politiche, sociali e militari erano molto differenti. Ogni città aveva una propria concezione di governo, una propria organizzazione sociale e una propria visione del ruolo degli individui nella comunità.

1. Atene: La Democrazia e la Cultura

Atene è famosa per essere la culla della democrazia. La città seguiva una forma di governo che garantiva la partecipazione diretta dei cittadini (gli uomini liberi e nati da genitori ateniesi) alle decisioni politiche.

Struttura politica e sociale di Atene

  • Democrazia diretta: Atene sviluppò una democrazia diretta, in cui i cittadini si riunivano nell’Ekklesia (l’assemblea popolare) per decidere le leggi e le politiche della città. Tutti i cittadini maschi adulti potevano partecipare a queste assemblee.

  • Arconti e Consiglio dei 500: Gli arconti erano magistrati scelti annualmente, e il Consiglio dei 500 (Boulé) era responsabile per la preparazione delle leggi. I membri del Consiglio venivano scelti a sorte, per garantire un'ampia rappresentanza.

  • Tribunale e Giudici: Atene aveva un sistema giudiziario molto sviluppato, con giurie popolari scelte a caso.

  • Riforme di Solone (circa 594 a.C.): Solone, uno dei sette saggi, introdusse un sistema di leggi che cercava di rimediare alle disuguaglianze economiche, abolendo la schiavitù per debiti e distribuendo equamente le terre.

  • Riforme di Clistene (circa 508 a.C.): Clistene creò una nuova struttura politica basata sulla democrazia e sulla partecipazione diretta di tutti i cittadini. Fu introdotto il sistema delle demes (unità territoriali), che riorganizzò la città in un sistema più equo e decentralizzato.

L'Esercito ateniese

  • Forza navale: Atene si distinse per la sua potente flotta. Grazie alla sua posizione favorevole nel Mediterraneo, Atene aveva una marina militare molto forte, che giocò un ruolo cruciale durante le guerre persiane e nel dominio del Delio-Ateniese (l'alleanza delle città greche contro la Persia).

  • Le guerre persiane: L’esercito ateniese, guidato da Temistocle, fu determinante nella vittoria contro la Persia nella battaglia di Maratona (490 a.C.) e nella Battaglia di Salamina (480 a.C.).

Il Ruolo delle donne ad Atene

Le donne ateniesi avevano un ruolo sociale e domestico molto limitato. Non potevano partecipare alla vita politica o alla democrazia diretta. Il loro ruolo principale era nella gestione della casa e nella cura dei figli. Erano, in generale, escluse dalla vita pubblica e non possedevano i diritti civili degli uomini (ad esempio, non potevano votare né possedere beni). Tuttavia, le donne ateniesi potevano godere di un certo grado di libertà in ambito religioso e avevano un ruolo significativo nei culti domestici e nelle cerimonie religiose.


2. Sparta: Oligarchia e Militarismo

Sparta, al contrario di Atene, era una oligarchia militare, dove il potere era concentrato in poche mani, e la società era strutturata attorno alla preparazione e alla disciplina militare.

Struttura politica e sociale di Sparta

  • Due Re e l'Eforato: Sparta era governata da due re, appartenenti a due dinastie distinte (gli Agiadi e gli Euripontidi), ma il potere era in gran parte nelle mani di un consiglio di cinque efori (magistrati scelti annualmente) e di un Consiglio degli Anziani (Gerusìa), che includeva i due re e i 28 anziani (di età superiore ai 60 anni).

  • Rigida educazione militare: La società spartana era organizzata secondo una rigida disciplina militare. L’educazione dei giovani, chiamata agoghé, era finalizzata a formare guerrieri valorosi e obbedienti.

  • Il ruolo degli Spartani: Gli Spartani (uomini cittadini di Sparta) erano addestrati fin dalla giovane età per diventare soldati professionisti. Vivevano in una società dove ogni aspetto della vita era regolato dall’esigenza di essere pronti per la guerra.

  • I Perieci: Erano abitanti delle terre circostanti Sparta, che non erano cittadini spartani ma godevano di alcuni diritti economici e civili, pur essendo privi del diritto di partecipare alla politica.

  • Gli Iloti: Erano schiavi legati alla terra e venivano utilizzati per il lavoro agricolo. Erano il fondamento economico della società spartana e venivano trattati con grande durezza.

L'Esercito spartano

  • Esercito professionale e disciplinato: La potenza militare di Sparta era leggendaria. Gli Spartani erano addestrati fin da bambini a diventare soldati di élite. La battaglia di Leuttra e la celebre resistenza dei 300 Spartani a Termopili sono esempi della loro forza militare.

  • Gli opliti spartani erano soldati pesantemente armati che combattevano in formazioni compatte chiamate falange.

Il Ruolo delle donne a Sparta

Le donne spartane avevano più libertà rispetto ad altre donne greche, anche se erano comunque subordinate agli uomini. Tuttavia, grazie al militarismo della società spartana, le donne avevano più diritti e opportunità:

  • Educazione fisica: Le donne spartane ricevevano un'educazione fisica e atletica simile a quella degli uomini, poiché la società spartana credeva che la forza fisica delle donne fosse importante per la crescita di figli sani e forti.

  • Gestione della casa e delle proprietà: Poiché gli uomini erano spesso in guerra, le donne avevano una maggiore autonomia nella gestione delle terre e della casa. In alcuni casi, le donne possedevano terre e beni, contrariamente ad altre città greche.

  • Ruolo nella guerra: Le donne spartane erano incoraggiate a essere coraggiose e forti, e si consideravano vitali per il successo della società spartana. La loro posizione di rispetto si rifletteva nel fatto che potevano anche esprimere opinioni pubbliche.

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Evoluzione delle Riforme Legislative e Sociali in Atene e Sparta

Atene e Sparta sono due polis greche emblematiche, ognuna con una propria struttura politica e sociale, ma entrambe con una serie di riforme che hanno trasformato le rispettive società. In Atene, le riforme si sono evolute verso la democrazia diretta, mentre Sparta ha mantenuto una rigida struttura oligarchica e militare. Qui esploreremo le principali riforme politiche e sociali, a partire dalle prime leggi draconiane, passando per le riforme di Solone, Pisistrato, Clistene e Pericle.


Atene: Le Riforme Legislative e Sociali



1. Le Leggi di Dracone (circa 621 a.C.)

Dracone fu un legislatore ateniese che promulgò un insieme di leggi, le prime scritte nella storia di Atene, che avevano lo scopo di ridurre la discrezionalità dei magistrati e fornire un sistema giuridico codificato. Queste leggi erano notoriamente severe, tanto che l'espressione "leggi draconiane" è diventata sinonimo di leggi estremamente dure.

  • Le leggi draconiane erano poco flessibili e prevedevano pene molto severe, inclusa la pena di morte per una vasta gamma di crimini, anche per reati minori.

  • La legge sulla schiavitù per debiti permise che chi non poteva pagare i propri debiti venisse ridotto in schiavitù, creando una divisione sociale profonda tra i ricchi e i poveri.

  • Eliminava la possibilità di vendetta per i parenti delle vittime assassinate, distingueva omicidio colposo e volontario, ed affidava all'Aeropago (composto da ex arconti) il compito di giudicare i fatti di sangue.

Impatto delle leggi di Dracone: Le leggi di Dracone non risolsero i conflitti sociali, anzi contribuirono a esacerbare le tensioni tra le classi, aumentando il malcontento tra i cittadini più poveri. Furono per questo motivo parzialmente abrogate dalle riforme successive di Solone.


2. Le Riforme di Solone (594 a.C.)


(4 classi per censo: pentacosiomedimni, triacosiomedimni, zeugiti e teti.)



Solone, chiamato a risolvere le crisi sociali ed economiche di Atene, compì riforme fondamentali per moderare le disuguaglianze e ridurre il potere delle classi aristocratiche.

Era una riforma timocratica (costituzione ordinata secondo il censo)

  • Abolizione della schiavitù per debiti: Solone annullò la schiavitù per debiti, liberando coloro che erano stati ridotti in schiavitù dai creditori.

  • Suddivisione della popolazione in classi: Solone divise la popolazione ateniese in quattro classi in base alla ricchezza (aristocratici, classi medie e popolari). Solo i membri delle classi più alte potevano accedere alle magistrature più alte, ma anche i membri delle classi inferiori avevano il diritto di partecipare all'Assemblea popolare.

  • Riforme giuridiche: Solone creò un sistema di leggi più equilibrato, che eliminò molte delle leggi di Dracone, e permetteva ai cittadini di rivolgersi a un tribunale pubblico per risolvere le controversie.

  • Diminuisce il potere dell'aereopago e Istituisce l'assemblea dell'Ekklesia per eleggere la Bulè (assemblea) dei 400 (100 per ognuna delle allora quattro tribù ateniesi). L'Elia era invece il tribunale popolare.

Impatto delle riforme di Solone: Sebbene le sue leggi non abbatterono completamente le disuguaglianze, Solone creò le basi per un sistema più giusto e partecipativo, che avrebbe portato alle successive evoluzioni politiche in Atene.


3. Il Governo di Pisistrato (561 a.C. - 527 a.C.)

Pisistrato, un tiranno che salì al potere con un colpo di stato, implementò politiche popolari e cercò di stabilizzare la città, pur mantenendo un forte controllo autoritario.

  • Distribuzione della terra: Pisistrato distribuì terre agli agricoltori poveri, riducendo così le disuguaglianze tra ricchi e poveri.

  • Progetti pubblici: Durante il suo governo, Pisistrato avviò importanti opere pubbliche che migliorarono l'infrastruttura di Atene, tra cui la costruzione di templi e l'abbellimento della città.

  • Politiche popolari: Si guadagnò il favore delle classi inferiori offrendo aumenti salariali e promuovendo commerci e alleanze con altre città greche.

Impatto del governo di Pisistrato: Sebbene Pisistrato non fosse democratico nel senso moderno del termine, il suo governo ridusse le tensioni sociali e creò una stabilità economica, preparando il terreno per le riforme democratiche future.

Pisistrato morì nel 527 a.C. dopo aver governato Atene per circa 30 anni come tiranno. Durante il suo regno, consolidò il suo potere e promosse una serie di riforme sociali ed economiche che gli garantirono un ampio supporto tra le classi inferiori e i contadini. La sua morte portò alla successione del suo figlio Ippia. (L'altro figlio di Pisistrato, Ipparco, viene ucciso dai tirannicidi Armodio e Aristogitone) Tuttavia, il governo di Ippia fu meno stabile rispetto a quello del padre e si caratterizzò per un'autorità più autoritaria e meno favorevole alle classi popolari.

Nel 510 a.C., una coalizione di aristocratici, tra cui Clistene, e con il sostegno degli Spartani, riuscì a rovesciare il regime dei Pisistratidi. (Lo stesso anno del passaggio dalla monarchia alla Repubblica di Roma) Ippia fu costretto all'esilio, segnando la fine della dinastia dei Pisistratidi e l'inizio delle riforme democratiche che avrebbero caratterizzato la politica di Atene sotto Clistene.


4. Le Riforme di Clistene (508 a.C.)



Clistene è spesso considerato il padre della democrazia ateniese. Le sue riforme distrussero il potere delle vecchie famiglie aristocratiche e introdussero una forma di governo più inclusiva.

La riforma di Clistene è democratica e punta ad un ampliamento del potere politico.

Gli Arconti mettevano in pratica le decisioni prese dal consiglio della Bulé (ora costituito da 500 persone), l'assemblea popolare dell'Ekklesia era costituita da tutti i maschi adulti cittadini di Atene.

Clistene suddivide il territorio ateniese in tre zone (Urbana, costa e entroterra). Dieci tribù (non più 4) avevano tre trittie (una zona costiera, una urbana, una dell'entroterra) ed eleggevano 50 rappresentanti che finivano nella Bulè dei 500.

Ogni rappresentante è detto Pritane, perché la pritania è la facoltà di proporre leggi.

  • Riorganizzazione del territorio: Clistene suddivise Atene in demes (unità territoriali simili a villaggi) e creò una nuova divisione territoriale per garantire che ogni cittadino, indipendentemente dalla sua classe sociale, avesse un ruolo nel governo.

  • Introduzione del Consiglio dei 500: Clistene istituì il Consiglio dei 500 (Boulé), composto da cittadini scelti a sorte, che preparavano le leggi da sottoporre all'Assemblea.

  • L'ostracismo: Questa pratica permetteva ai cittadini di votare per esiliare un individuo considerato una minaccia per la democrazia.

Impatto delle riforme di Clistene: Le sue riforme stabilirono una democrazia diretta in cui tutti i cittadini ateniesi, indipendentemente dal loro ceto sociale, avevano diritto di partecipare al governo.


5. Le Riforme di Pericle (V secolo a.C.)

Pericle, uno dei leader più celebri di Atene, consolidò e espanse la democrazia ateniese, introducendo nuove riforme che ampliarono ulteriormente la partecipazione del popolo.

  • Pagamento degli stipendi pubblici: Pericle introdusse il pagamento degli stipendi per i cittadini che ricoprivano cariche pubbliche, permettendo così anche ai più poveri di partecipare alla vita politica.

  • Espansione del potere culturale e militare: Pericle promosse un periodo di grande espansione culturale e artistica, che vide la costruzione di monumenti come il Partenone, e di potenza navale attraverso il potenziamento della flotta ateniese.

  • Impero del Delio-Ateniese: Atene consolidò il suo dominio politico e militare sulla Lega Delio-Ateniese, un'alleanza di città greche sotto il controllo di Atene.

Impatto delle riforme di Pericle: Atene divenne un modello di democrazia per il mondo antico, promuovendo la partecipazione popolare in tutti gli aspetti della vita pubblica.


Sparta: Le Riforme e la Struttura Militare

Sparta, al contrario, non condivideva l'inclinazione per la partecipazione democratica che caratterizzava Atene, ma sviluppò una società incentrata sulla militarizzazione e sull'autoritarismo. Le riforme spartane sono attribuite principalmente alla figura leggendaria di Licurgo.

  • La Legge di Licurgo: Licurgo istituì un sistema in cui la proprietà privata era minimizzata e i cittadini spartani dovevano vivere in comunità militarizzate. Il possesso di terre e beni veniva uniformato per evitare disuguaglianze.

  • I giovani spartani venivano educati attraverso il rigido sistema dell'agoghé, che li preparava fin dalla nascita alla vita militare. L'educazione e la vita sociale di Sparta erano focalizzate sull'addestramento e sulla disciplina.

  • Gli Spartiati erano cittadini con pieni diritti, erano discendenti dei Dori, ed erano prevalentemente interessati alla guerra e venivano mantenuti dagli Iloti.

  • Gli Iloti e i Perieci: Licurgo organizzò la società spartana in due classi inferiori: gli Iloti (servi della gleba) e i Perieci (artigiani e commercianti liberi, ma senza diritti politici).

Impatto delle riforme spartane: Le riforme spartane resero la società spartana altamente specializzata nella guerra e nella disciplina, e la città divenne un modello di stabilità oligarchica e di rigore militare.

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STRUTTURE POLITICHE E LEGISLATIVE A SPARTA

Le riforme spartane si devono si devono probabilmente alla figura leggendaria di Licurgo, che visse probabilmente tra il IX e l'VIII sec aC

Nella società spartana, le strutture politiche e le istituzioni erano fondamentali per garantire l'ordine e il funzionamento della polis. La politica spartana era una diarchia, cioè un sistema con due re, affiancato da altre istituzioni che bilanciavano il potere tra diverse classi e gruppi sociali. 

Vediamo nel dettaglio le assemblee e le cariche politiche principali di Sparta:

Le Istituzioni Politiche di Sparta

  1. I Due Re (Diarchia)

    • Caratteristiche: Sparta aveva una forma di governo aristocratica, ma con due re che governavano insieme, provenienti da due diverse dinastie: i Re della dinastia degli Euripontidi e i Re della dinastia degli Agiadi. La funzione dei due re non era quella di monarchi assoluti, ma era invece simbolica e legata soprattutto a funzioni religiose e militari.

    • Ruolo dei re:

      • Militare: I due re avevano un ruolo principale come comandanti supremi dell'esercito. Durante le guerre, erano responsabili della pianificazione strategica e della guida sul campo di battaglia.

      • Religioso: Ogni re svolgeva anche un'importante funzione religiosa, con rituali legati alla divinità di Apollo e Artemide, così come ad altri culti locali.

      • Poteri limitati: I re non avevano un potere assoluto e dovevano operare in accordo con le altre istituzioni politiche, che limitavano la loro influenza.

  2. Gli Efori

    • Composizione: Gli efori erano un gruppo di cinque magistrati eletti annualmente, che detenevano un potere considerevole. L'elezione avveniva attraverso una scelta popolare, e ogni anno venivano scelti tra i cittadini spartani.

    • Funzioni:

      • Gli efori avevano la supervisione di tutte le funzioni politiche ed economiche. Erano responsabili della gestione quotidiana della polis e dell'applicazione della legge.

      • Controllo dei re: Un aspetto distintivo del potere degli efori era che essi controllavano e limitavano il potere dei re. In caso di abuso di potere o disobbedienza, gli efori potevano deporli dal loro incarico.

      • Funzioni giuridiche e militari: Oltre a essere i principali giudici della città, gli efori avevano anche un ruolo fondamentale nell'organizzazione militare. Erano responsabili della gestione dell'educazione dei giovani (soprattutto nel sistema dell'Agogè) e, in tempi di guerra, potevano convocare l'esercito e dirigere le campagne.

      • Ogni eforo aveva il potere di convocare l'Assemblea degli Spartani.

  3. Il Consiglio degli Anziani (Gerusìa)

    • Composizione: La Gerusìa era un consiglio di 30 membri, composto dai due re e da 28 anziani che erano eletti tra i cittadini di Sparta sopra i 60 anni. I membri della Gerusìa erano scelti per la loro esperienza e per la loro nobiltà.

    • Funzioni:

      • La Gerusìa aveva un ruolo legislativo e si occupava di elaborare le proposte di legge, che poi venivano sottoposte all'approvazione dell'Assemblea degli Spartani.

      • Inoltre, aveva potere giuridico: poteva giudicare casi di grande rilevanza, specialmente quelli che riguardavano questioni politiche o che minacciavano l'ordine della polis. La Gerusìa aveva anche un ruolo nella gestione della giustizia, in particolare nelle condanne a morte.

      • Era un'istituzione di stabilità, poiché l'età avanzata degli anziani conferiva loro una grande autorità morale.

  4. L'Assemblea degli Spartani (Apella)

    • Composizione: L'Apella era l'assemblea popolare spartana, composta da tutti i cittadini spartani adulti. L'assemblea era l'organo che aveva il compito di approvare o respingere le decisioni proposte dalla Gerusìa o dagli efori.

    • Funzioni:

      • L'Apella approvava le leggi, le decisioni politiche e la nomina di alcune magistrature.

      • Le discussioni erano guidate dai membri della Gerusìa, ma i membri dell'Apella avevano il potere di approvare o rifiutare le proposte.

      • La partecipazione all'Apella era limitata ai cittadini maschi di età superiore ai 30 anni. Gli altri abitanti, come le donne, i Perieci e gli Iloti, non avevano diritto di voto.

      • Sebbene l'Apella avesse il potere di prendere decisioni politiche importanti, era piuttosto restrittiva nelle sue competenze rispetto ad altre polis, dato che la gran parte delle decisioni era presa dalla Gerusìa e dagli efori.


Struttura Politica Complessa e Equilibrata

La politica spartana era pensata per evitare concentramenti eccessivi di potere in un'unica persona o gruppo, e il sistema delle due dinastie reali, insieme agli efori, al consiglio degli anziani e all'assemblea, garantiva un equilibrio di poteri. Questo sistema doveva evitare che la tirannia o la corruzione minacciassero l'ordine e la stabilità della polis.

Tuttavia, la centralità della militarizzazione e il focus sul rafforzamento della comunità fecero di Sparta una polis relativamente chiusa rispetto ad altre città greche. Questo sistema fu efficace per molti secoli, ma, con l'arrivo delle nuove dinamiche politiche e sociali, cominciò a entrare in crisi nei secoli successivi.


Conclusioni

Le riforme di Atene e Sparta rappresentano due approcci contrastanti alla politica e alla struttura sociale. Mentre Atene si evolse verso una democrazia diretta che incoraggiava la partecipazione popolare, Sparta rimase una società oligarchica e militarizzata, dove l'educazione e la vita civile erano interamente orientate verso la preparazione bellica. Entrambi i modelli hanno avuto un impatto duraturo sulla storia del mondo antico, e le loro riforme continuano a essere fonte di studio e riflessione.


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Approfondimenti:

L'Agogè: Il Sistema Educativo e Militare di Sparta

L'Agogè era il sistema di educazione e addestramento militare che formava i cittadini spartani fin dalla più tenera età. L'intero processo educativo era centrato sulla preparazione fisica, mentale e morale dei giovani per diventare soldati efficaci e cittadini disciplinati.

  1. Inizio dell'Agogè

    • A partire dai sette anni, tutti i bambini spartani venivano separati dalle famiglie e inviati nelle caserme, dove iniziavano un lungo percorso di formazione, che sarebbe durato fino ai trenta anni.

    • L'educazione era completamente statale e si concentrava sull'insegnamento della disciplina, della resistenza al dolore e della sottomissione all'autorità. La famiglia aveva poco o nessun ruolo nell'educazione dei figli.

  2. L'Addestramento Fisico e la Preparazione alla Guerra

    • L'aspetto principale dell'Agogè era la preparazione fisica: i giovani venivano addestrati a diventare forti e resistenti, attraverso esercizi fisici e combattimenti.

    • L'educazione era anche orientata alla capacità di sopravvivenza, con esercitazioni che includevano il furtivo rubare cibo e il tollerare la fame e il freddo per sviluppare la forza di volontà.

    • L'obiettivo principale era la preparazione alla guerra, e quindi venivano formati per diventare soldati efficaci che sapevano combattere in unità e utilizzare tattiche di battaglia.

  3. Gli Anni dell'Agogè

    • A dodici anni, i ragazzi iniziavano a vivere in una compagnia militare, dove venivano divisi in gruppi e addestrati insieme.

    • A questa età, i giovani erano sottoposti a severe punizioni se non rispettavano le regole, e dovevano sviluppare un forte spirito di gruppo e lealtà verso i loro compagni.

    • L'educazione includeva anche la musica, la poesia e la danza, ma sempre con l'intento di rinforzare l'unità e il carattere guerriero.

  4. Maturità e Servizio Militare

    • A trenta anni, i giovani Spartani completavano l'Agogè e diventavano soldati professionisti a tempo pieno. Anche se ufficialmente adulti, continuavano a vivere in comunità militari e a ricevere cibo dallo stato.

    • L'addestramento non finiva mai completamente, e anche durante la loro vita adulta, gli Spartani erano tenuti a mantenere un alto livello di preparazione fisica e militare.

Le Donne a Sparta

Anche se la società spartana era rigidamente patriarcale, le donne spartane godevano di una maggiore libertà e indipendenza rispetto alle donne in altre polis greche. Le donne spartane avevano il compito di procreare e allevare figli forti che potessero servire come soldati e partecipare alla difesa della polis.

  • Educazione delle donne: Le ragazze spartane venivano educate con un focus su esercizi fisici, per garantirne la salute e la fertilità. Questa era una caratteristica distintiva rispetto alle altre polis greche, dove le donne erano generalmente esentate dall'attività fisica.

  • Diritti sociali ed economici: Le donne spartane possedevano proprietà terriere, che potevano gestire in autonomia, specialmente quando i loro mariti erano assenti per guerre. Questo conferiva loro una certa indipendenza economica.

  • Ruolo nella società: Sebbene non partecipassero attivamente alla politica, le donne spartane avevano un ruolo centrale nella trasmissione dei valori di Sparta e nella preparazione dei futuri soldati.


SEMPLICITA' E VITA COMUNITARIA A SPARTA:

NELLE RIFORME DI LICURGO, c'era una filosofia di fondo: gli spartani dovevano essere gente semplice, esperta nella guerra poco dedita al vizio e alla ricchezza. 
Ancora oggi infatti si usa l'aggettivo "spartano" per indicare un mobilio o una vita  essenziale e sobria.

Ciò si esplicava in vari principi:

La Legge di Enotomia e l'uguaglianza: Licurgo avrebbe stabilito una divisione equa delle terre tra i cittadini spartani, in modo da evitare eccessive disparità economiche. Ogni cittadino spartano  (spartiata) avrebbe avuto una lotta comune contro il lusso e la ricchezza, creando una società più equa e fondata sull'idea di uguaglianza tra i cittadini. Inoltre, le terre (lotti eguali) venivano distribuite tra gli spartiati in kleroi (terreni agricoli), garantendo a ciascun cittadino il diritto a una parte di terra e aiuti per mantenere la sua posizione sociale.
  • L'educazione dell'Agogè: Licurgo sarebbe stato anche l'ideatore del sistema educativo spartano, conosciuto come Agogè. Questo sistema formava i giovani spartani fin dalla tenera età, preparandoli a diventare soldati e membri responsabili della società. L'Agogè insegnava valori come disciplina, obbedienza, resistenza e coraggio, preparando ogni cittadino a vivere una vita di sacrificio e dedizione alla polis.

  • La Censura e il Controllo Sociale: Licurgo avrebbe imposto una serie di rigide norme morali e sociali per garantire la purezza della comunità spartana. La censura delle pratiche immorali, l'attenzione all'uniformità dei costumi e la disciplina severa nelle famiglie e nella società erano visti come strumenti per mantenere l'integrità e la forza della polis.

  • Divieto di oro e argento: Licurgo avrebbe proibito l'uso di oro e argento come moneta, per evitare l'accumulo di ricchezze private e incentivare un sistema economico basato su beni comuni. La valuta utilizzata a Sparta era fatta di barre di ferro, che riducevano la tentazione di accumulare beni e garantivano una società povera ma equa.

  • Semplificazione della vita sociale: Infine, Licurgo avrebbe promosso una vita sobria e austera, orientata verso la militarizzazione e il collettivismo. La ricchezza personale e il lusso erano visti come distrazioni dalla vita dedicata alla città e alla guerra. La società spartana doveva rimanere unita e coesa, con il benessere della polis al di sopra dei desideri individuali.


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    Il Monte Taigeto

    Il Monte Taigeto (chiamato anche Taygetus) è una delle catene montuose più importanti che circondano Sparta e la sua valle. La montagna, che si estende per circa 100 km, è simbolo dell'isolamento geografico e della forza spartana.

    Caratteristiche del Monte Taigeto

    1. Posizione: Il Monte Taigeto si trova nel sud della Laconia ed è visibile da quasi tutta la regione circostante. È una montagna imponente, con alte vette che raggiungono i 2.400 metri di altitudine.

    2. Geografia e natura: La zona è nota per la sua bellezza naturale e la sua durezza. Le montagne erano utilizzate dagli Spartani per l'addestramento militare e la formazione fisica dei giovani soldati.

    3. Leggenda e rituali: Il Monte Taigeto ha anche una significativa importanza nella cultura spartana. Secondo una delle leggende, il monte era associato al rituale di espulsione degli "espedienti", cioè dei bambini ritenuti deboli o non idonei per la vita spartana. La leggenda narra che questi bambini venissero portati in cima al monte e gettati giù, un atto che simboleggiava la durezza e la severità della selezione naturale della società spartana.

    4. L'importanza strategica: Il Taigeto offriva anche una protezione naturale alla città di Sparta, poiché le sue montagne formavano una barriera difensiva che rendeva difficile l'accesso alle forze nemiche. Le vette erano quindi utilizzate come un vantaggio strategico per le difese di Sparta.

    Il Monte Taigeto e la "selezione naturale" spartana

    Il Monte Taigeto è tristemente famoso per la prassi spartana di eliminare i bambini considerati "deboli" o non adatti alla vita militare. Questo gesto brutale faceva parte della politica sociale di Sparta, dove la forza fisica e la resistenza erano considerati valori supremi. Ogni bambino che non passava il severo esame fisico e mentale durante l'infanzia veniva abbandonato sul monte per morire. Questo atto aveva lo scopo di purificare la comunità spartana, rimuovendo gli individui che non sarebbero stati in grado di contribuire alla forza della polis.


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    Le Olimpiadi Greche

    Le Olimpiadi furono un'importante competizione sportiva che si teneva ogni quattro anni nell'antica Grecia, originariamente in onore di Zeus, il re degli dèi. La città di Olympia, situata nella regione della Elide, divenne il centro delle competizioni. La prima edizione delle Olimpiadi risale al 776 a.C., e l'evento durò per circa 12 secoli, fino alla fine del IV secolo d.C. (quando l'imperatore Teodosio I le abolì nel 393 d.C. a causa del cristianesimo).

    Caratteristiche delle Olimpiadi

    1. Competizioni sportive: Le Olimpiadi comprendevano vari sport individuali e di gruppo, ma i più celebri erano la corsa (stade), il pentathlon (composto da corsa, lancio del disco, salto in lungo, lotta e lancio del giavellotto), la lotta, la pugilato, la corsa a cavallo, e altre prove di resistenza e abilità fisica.

    2. Partecipazione: Le Olimpiadi erano aperte solo ai cittadini greci liberi (gli schiavi e gli stranieri non potevano partecipare), e la competizione non prevedeva distinzione tra le diverse polis greche. L'unico requisito per partecipare era che l'atleta fosse di origine greca e avesse giurato di aver svolto una preparazione adeguata.

    3. Premi: I vincitori delle Olimpiadi ricevevano una corona di alloro e grandi onori. Anche se il premio fisico era modesto, i vincitori erano celebrati e avevano un'alta reputazione nelle loro città di origine. In alcune polis, i vincitori venivano ricompensati con denaro, terre o altre onorificenze.

    4. Spirito religioso e di unione: Le Olimpiadi avevano un forte carattere religioso, poiché venivano organizzate per onorare Zeus. Ogni edizione delle Olimpiadi si apriva con una sacrificio e un rito religioso. Inoltre, le Olimpiadi erano un momento di unità panellenica, in cui le diverse città-stato greche si univano, mettendo da parte le guerre e le ostilità. Questo fenomeno è conosciuto come la "Truce Olimpica".

    Le Olimpiadi e Sparta

    Sparta non era famosa per le sue vittorie nelle Olimpiadi, poiché la polis spartana era più concentrata sulla militarizzazione che sulle competizioni sportive. Tuttavia, alcuni storici ritengono che la preparazione fisica spartana per la guerra fosse in parte simile alla preparazione per le competizioni olimpiche. Sebbene la cultura spartana fosse più dedita alla formazione di soldati piuttosto che di atleti, Sparta partecipava comunque alle Olimpiadi e otteneva alcune vittorie, soprattutto nelle discipline di carri e corse a cavallo.

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    FONTI E APPROFONDIMENTI

    https://www.fondazionecavalsassi.it/wp-content/uploads/2020/10/Greci-stralcio.pdf

    Lineamenti di storia greca e romana, V Magno.

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