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domenica 30 marzo 2025

Dalla caduta dell'impero ai franchi

 Dalla caduta dell'impero romano d'occidente ai Franchi di Carlo Magno (476 / 800)

(La distruzione dell'Impero romano, di Thomas Cole. Dipinto allegorico (ispirato molto probabilmente al sacco di Roma dei Vandali del 455), quarto della serie "Il corso dell'Impero" del 1836, oggi a New York, presso la New-York Historical Society.)

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Dal Regno di Odoacre all’invasione longobarda: il lungo declino dell’Italia (476-568 d.C.)

Dopo la deposizione di Romolo Augustolo nel 476 d.C., l’Italia entrò in un lungo periodo di instabilità politica e guerre, culminato con l’invasione dei Longobardi nel 568 d.C.. Il sogno della restaurazione dell'Impero Romano in Occidente, tentato dall'imperatore bizantino Giustiniano, si infranse di fronte alle difficoltà della guerra gotica e alle nuove minacce barbariche.


1. Il regno di Odoacre (476-493 d.C.)



Dopo aver deposto Romolo Augustolo, il capo degli Eruli, Odoacre, si proclamò re d’Italia. Tuttavia, non assunse il titolo di imperatore, ma si dichiarò formalmente fedele all’imperatore d’Oriente, Zenone.

(Odoacre 433/ 493)


🔹 Politica di Odoacre:

  • Mantenne l’amministrazione romana, affidando le terre ai suoi guerrieri germanici.

  • Trattò con il Senato di Roma e cercò di mantenere la stabilità.

  • Contrastò le incursioni barbariche in Italia.

🔹 Il conflitto con Zenone:
L’imperatore bizantino Zenone (474-491) non si fidava di Odoacre e nel 488 d.C. incoraggiò Teodorico, re degli Ostrogoti, a invadere l’Italia.


2. La conquista ostrogota: Teodorico il Grande (493-526 d.C.)



Nel 489 d.C., Teodorico, re degli Ostrogoti, entrò in Italia con il permesso di Zenone, sconfiggendo Odoacre in più battaglie. Dopo un lungo assedio a Ravenna, nel 493 d.C., Odoacre si arrese.

🔹 La fine di Odoacre:

  • Odoacre fu ucciso a tradimento da Teodorico durante un banchetto a Ravenna nel 493 d.C..

  • Con la sua morte, l'Italia passò sotto il dominio ostrogoto.

🔹 Il regno di Teodorico (493-526 d.C.):

  • Governò come un sovrano romano-barbarico, rispettando il Senato e le istituzioni romane.

  • Trovò un equilibrio tra Romani e Ostrogoti, separandoli nelle leggi e nella società, ma mantenendo una convivenza pacifica.

  • Fece di Ravenna la sua capitale, arricchendola di monumenti.

Tuttavia, dopo la sua morte nel 526 d.C., l’equilibrio si ruppe per vuoti di potere e guerre interne tra i Goti.


3. La Guerra Gotica: il sogno di Giustiniano (535-553 d.C.)



Nel 527 d.C., salì al trono d’Oriente Giustiniano I, un imperatore ambizioso deciso a riconquistare l’Occidente e restaurare l’Impero Romano.

🔹 Invasione bizantina (535 d.C.)

  • Giustiniano inviò il suo generale Belisario a conquistare l’Italia, approfittando delle lotte interne tra i Goti.

  • Nel 540 d.C., Belisario prese Ravenna e fece prigioniero il re ostrogoto Vitige, portandolo a Costantinopoli.

  • Sembrava che l’Italia fosse tornata sotto il controllo imperiale.

🔹 Resistenza gotica e devastazione (541-553 d.C.)

  • I Goti, sotto la guida di Totila, ripresero gran parte dell’Italia e devastarono il paese.

  • Nel 552 d.C., il generale bizantino Narsete sconfisse i Goti a Tagina, uccidendo Totila.

  • La guerra si concluse nel 553 d.C., ma l’Italia era ormai distrutta: città devastate, popolazione decimata e infrastrutture in rovina.


4. L’invasione longobarda (568 d.C.): l’Italia non si rialza più



Dopo la vittoria bizantina, l’Italia era ufficialmente parte dell’Impero Romano d’Oriente, ma era indifendibile:

  • Le guerre avevano impoverito la popolazione.

  • Le città erano spopolate e senza difese.

  • L’amministrazione bizantina era inefficiente e oppressiva.

🔹 L’arrivo dei Longobardi (568 d.C.)
Nel 568 d.C., il popolo germanico dei Longobardi, guidato da Alboino, approfittò della debolezza italiana e invase la Penisola senza incontrare grande resistenza.

  • Conquistarono gran parte del nord e del centro Italia.

  • Fondarono il Regno longobardo, con capitale a Pavia.

  • Solo alcune zone rimasero in mano ai Bizantini (Roma, Ravenna, la Sicilia e il sud).


Conclusioni: dalla caduta dell’Impero d’Occidente all’Italia frammentata

La caduta di Roma nel 476 d.C. segnò la fine dell’Impero d’Occidente, ma non la fine della sua eredità. Tuttavia, l’Italia passò attraverso un periodo di devastazione, in cui nessuna potenza riuscì a stabilizzare il territorio:

  • Odoacre cercò di governare, ma venne abbattuto dagli Ostrogoti. (493)

  • Teodorico creò un regno forte, ma dopo la sua morte tutto crollò. (526)

  • Giustiniano tentò di restaurare Roma, ma devastò l’Italia con la Guerra Gotica. (535 / 553)

  • I Longobardi posero fine al dominio romano in Italia, inaugurando secoli di frammentazione politica. (569)

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Nonostante la loro rapida espansione, i Longobardi non riuscirono a conquistare l'intera penisola. Alcune aree rimasero sotto il controllo bizantino, come l'Esarcato di Ravenna, il Ducato Romano (Roma e dintorni), la Sicilia, la Sardegna e alcune zone costiere. Questa divisione segnò l'inizio di una frammentazione politica che caratterizzò l'Italia per i secoli successivi.

Nel corso dei due secoli di dominio, i Longobardi passarono da una fase iniziale di conquista violenta a un processo di integrazione con le popolazioni locali. Adottarono il cristianesimo e implementarono leggi scritte, come l'Editto di Rotari nel 643, che codificava le consuetudini longobarde. Tuttavia, il regno rimase caratterizzato da una struttura feudale con forti autonomie locali, soprattutto nei ducati meridionali.

Il Popolo dei Franchi e la Loro Discesa in Italia


Il Popolo dei Franchi e la Loro Discesa in Italia (773/774)

I Franchi erano una confederazione di tribù germaniche occidentali che, sotto la dinastia dei Merovingi e successivamente dei Carolingi, fondarono un potente regno nell'Europa occidentale. Il loro sovrano più noto, Carlo Magno, salì al trono nel 768 d.C. e perseguì una politica di espansione territoriale e di alleanza con la Chiesa cattolica.

Il rapporto tra i Franchi e l'Italia si intensificò quando il re longobardo Desiderio minacciò i territori papali. Il papa Adriano I chiese aiuto a Carlo Magno, che nel 773 d.C. attraversò le Alpi con il suo esercito. Dopo aver sconfitto Desiderio e assediato Pavia, Carlo si proclamò "Re dei Franchi e dei Longobardi" nel 774 d.C., ponendo fine al Regno Longobardo.

La Fine dei Bizantini in Italia

Dopo la caduta del Regno Longobardo, l'Italia rimase divisa tra diverse entità politiche. I Bizantini mantennero il controllo su alcune regioni, come l'Esarcato di Ravenna, il Ducato di Napoli, la Sicilia e la Calabria. Tuttavia, la loro influenza diminuì progressivamente a causa delle pressioni esterne e delle difficoltà interne all'Impero.

Nel 751 d.C., l'Esarcato di Ravenna cadde nelle mani dei Longobardi sotto il re Astolfo, segnando una significativa perdita territoriale per i Bizantini in Italia. Successivamente, con l'espansione dei Franchi e la nascita dello Stato della Chiesa, l'influenza bizantina si ridusse ulteriormente. Entro la fine dell'VIII secolo, la presenza bizantina nella penisola era limitata a poche enclavi nel sud Italia e nelle isole, segnando di fatto la fine del dominio bizantino nella maggior parte della penisola italiana.

In sintesi, dopo l'invasione longobarda del 568 d.C., l'Italia attraversò un periodo di frammentazione politica. L'intervento dei Franchi, sollecitato dal papato, portò alla caduta del Regno Longobardo nel 774 d.C. e alla formazione di nuove entità politiche, mentre l'influenza bizantina si ridusse progressivamente fino a scomparire quasi del tutto dalla penisola.

BIZANTINI E SUD ITALIA

Dopo la conquista franca, i Bizantini rimangono in Sicilia e nel Sud continentale, ma:

  • Gli Arabi conquistarono la Sicilia tra 827 e 902 e crearono un emirato.

  • I Bizantini recuperarono alcune zone del sud, ma non riuscirono mai a riprendere la Sicilia.

  • I Normanni, tra il 1071 e il 1091, eliminarono sia i Bizantini che gli Arabi, unificando il sud Italia e la Sicilia nel Regno Normanno di Sicilia.

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  • I FRANCHI

    I Franchi erano una confederazione di tribù germaniche occidentali originarie delle regioni lungo il basso corso del Reno. Nel III secolo d.C., iniziarono a stabilirsi lungo i confini dell'Impero Romano, entrando spesso in contatto, sia conflittuale che collaborativo, con i Romani. Con il declino dell'Impero Romano d'Occidente, i Franchi ampliarono la loro influenza nella Gallia settentrionale, ponendo le basi per il futuro regno franco

    Sotto la dinastia dei Merovingi, i Franchi consolidarono il loro potere. Il re Clodoveo I (481-511) fu particolarmente significativo: unificò le varie tribù franche e si convertì al cristianesimo cattolico, guadagnando il sostegno della Chiesa e delle popolazioni gallo-romane. Questa alleanza religiosa e politica rafforzò la posizione dei Franchi in Europa occidentale.

    Nel corso dei secoli, la dinastia merovingia perse vigore, lasciando spazio ai Carolingi, una famiglia di maggiordomi di palazzo che acquisì crescente autorità. Pipino il Breve, padre di Carlo Magno, depose l'ultimo re merovingio nel 751 e si fece proclamare re dei Franchi, inaugurando la dinastia carolingia.

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    Carlo Magno (742-814), figlio di Pipino il Breve, è una delle figure più emblematiche della storia europea. Salito al trono nel 768, inizialmente condivise il regno con il fratello Carlomanno fino alla morte di quest'ultimo nel 771, che lo rese unico sovrano. Carlo intraprese una serie di campagne militari che ampliarono notevolmente i confini del regno franco, includendo territori corrispondenti all'odierna Francia, Germania, Italia settentrionale e parti della Spagna.

    Un evento cruciale del suo regno avvenne il 25 dicembre dell'800, quando Papa Leone III lo incoronò Imperatore dei Romani nella Basilica di San Pietro a Roma. Questa incoronazione segnò la nascita del Sacro Romano Impero, simbolizzando la continuità dell'Impero Romano d'Occidente e sancendo l'alleanza tra il potere temporale di Carlo e l'autorità spirituale della Chiesa.




    Alla morte di Carlo Magno nell'814, il titolo imperiale passò al figlio Ludovico il Pio. Tuttavia, la tradizione franca prevedeva la divisione dell'eredità tra i figli maschi. Di conseguenza, alla morte di Ludovico nel 840, i suoi tre figli—Lotario, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico—si contesero il controllo dell'impero, culminando nel Trattato di Verdun dell'843. Questo accordo suddivise l'impero in tre regni distinti

  • Francia Occidentale: affidata a Carlo il Calvo, corrispondente grosso modo all'attuale Francia.

  • Francia Orientale: assegnata a Ludovico il Germanico, comprendente territori dell'odierna Germania.

  • Francia Media: governata da Lotario, includente una fascia di territori dall'attuale Olanda fino all'Italia, comprendente la città di Roma.



  • Questa frammentazione indebolì l'unità dell'impero carolingio e pose le basi per la formazione delle future nazioni europee.

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    APPROFONDIMENTI
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    I regno romano barbarici



    I Principali Regni Romano-Barbarici

    1. Il Regno dei Visigoti (418-711)

    • Fondato in Aquitania (odierna Francia sud-occidentale) con il permesso dell'Impero Romano, il regno visigoto si espanse poi nella Spagna.

    • Il re Eurico (466-484) stabilì un sistema giuridico scritto per i Visigoti.

    • Nel 711, il regno cadde sotto l'attacco degli Arabi musulmani, segnando la fine del dominio visigoto nella Penisola Iberica.

    2. Il Regno dei Vandali (429-534)

    • I Vandali, guidati da Genserico, si stabilirono in Africa settentrionale, occupando Cartagine nel 439.

    • Divennero una potenza marittima, saccheggiando Roma nel 455.

    • Nel 534, furono sconfitti dai Bizantini sotto Giustiniano, e il loro regno fu annesso all’Impero d’Oriente.

    3. Il Regno degli Ostrogoti (493-553)

    • Dopo la caduta dell’Impero Romano d'Occidente, il re ostrogoto Teodorico il Grande conquistò l’Italia, fondando un regno con capitale a Ravenna.

    • Teodorico cercò di mantenere un equilibrio tra Romani e Goti, garantendo la convivenza delle due popolazioni.

    • Dopo la sua morte, scoppiò una guerra civile e, tra il 535 e il 553, i Bizantini di Giustiniano riconquistarono l’Italia nella devastante Guerra Gotica.

    4. Il Regno dei Franchi (481-843)

    • Il re Clodoveo (481-511) unificò i Franchi e si convertì al Cristianesimo cattolico, garantendosi il sostegno della Chiesa.

    • I Franchi si espansero in Gallia e diventarono il regno più potente d'Europa.

    • Nel IX secolo, con Carlo Magno, il regno si trasformò nel Sacro Romano Impero.

    5. Il Regno dei Longobardi (568-774)

    • Dopo la caduta degli Ostrogoti e il declino della presenza bizantina, i Longobardi, guidati da Alboino, invasero l’Italia nel 568.

    • Il regno longobardo durò fino al 774, quando venne conquistato da Carlo Magno, che lo integrò nell'Impero Carolingio.


    Conclusioni

    I regni romano-barbarici rappresentarono una fase di transizione tra il mondo antico e il Medioevo. Pur ereditando molte istituzioni romane, questi regni si evolsero gradualmente verso strutture feudali, ponendo le basi per l’Europa medievale. La fusione tra cultura romana, germanica e cristiana diede vita a una nuova civiltà, che avrebbe dominato il continente per i secoli successivi.

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     La fine dei bizantini in sud Italia, la conquista prima arava e poi normanna



    L’arrivo degli Arabi in Sicilia e nel Sud Italia (827-902 d.C.)

    Dopo la loro espansione in Nord Africa, gli Arabi musulmani iniziarono a rivolgere la loro attenzione alla Sicilia e al sud della penisola.

    • 827 d.C.: Gli Aghlabidi, dinastia musulmana dell’Ifriqiya (Tunisia odierna), approfittarono delle lotte interne tra i Bizantini e sbarcarono in Sicilia.

    • 831 d.C.: Dopo anni di assedi, conquistarono Palermo, che divenne la capitale dell’Emirato di Sicilia.

    • 878 d.C.: Cadde Siracusa, uno degli ultimi bastioni bizantini sull’isola.

    • 902 d.C.: Con la caduta di Taormina, l’intera Sicilia passò sotto il controllo musulmano.

    Gli Arabi non si limitarono alla Sicilia, ma effettuarono anche incursioni nel sud della penisola, conquistando temporaneamente Bari, che fu un emirato indipendente tra 847 e 871 d.C., prima di essere riconquistato dai Bizantini con l’aiuto dei Franchi.


    2. I Bizantini riconquistano parte dell’Italia meridionale (IX-XI secolo)

    Mentre gli Arabi consolidavano il loro dominio in Sicilia, l’Impero Bizantino avviò una controffensiva nel sud Italia, riuscendo a riprendere il controllo di alcune aree:

    • Creazione del Tema di Longobardia (Puglia e Basilicata) e del Tema di Calabria per amministrare i territori recuperati.

    • Nel X secolo, sotto l’imperatore Basilio II, i Bizantini riuscirono a rafforzare la loro presenza nel sud, ma senza mai riconquistare la Sicilia.

    Tuttavia, il dominio bizantino nel sud Italia era instabile e dovette affrontare un nuovo e potente avversario: i Normanni.


    3. L’arrivo dei Normanni e la fine dei Bizantini e degli Arabi in Italia (XI secolo)

    I Normanni, originari della Scandinavia ma insediatisi in Normandia (Francia), iniziarono a giungere nel sud Italia nel XI secolo come mercenari al servizio di Longobardi e Bizantini.

    • 1040-1071: I Normanni, guidati dalla famiglia Altavilla, conquistarono tutta la Puglia e la Calabria, sconfiggendo definitivamente i Bizantini a Bari nel 1071, che segna la fine della presenza bizantina nell’Italia continentale.

    • 1061-1091: I Normanni, sotto Ruggero d’Altavilla, avviarono la conquista della Sicilia, sconfiggendo progressivamente gli Arabi fino alla caduta di Noto nel 1091, ultimo baluardo musulmano sull’isola.

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    GIUSTINIANO: LA politica e il codice



    Giustiniano I, noto anche come Giustiniano il Grande, fu imperatore bizantino dal 527 al 565 d.C. La sua figura è celebre per l'ambizioso progetto di restauratio imperii, volto a riconquistare i territori dell'Impero Romano d'Occidente, e per la monumentale opera di codificazione del diritto romano, il Corpus Iuris Civilis.

    Politica di Giustiniano

    Giustiniano perseguì una politica estera aggressiva, mirata a ripristinare l'antico splendore dell'Impero Romano. Affidò ai suoi generali Belisario e Narsete campagne militari che portarono alla riconquista di vaste aree:

    • Nord Africa: Sconfisse il regno dei Vandali, riportando sotto il controllo imperiale le province africane.

    • Italia: Condusse la lunga e devastante Guerra Gotica (535-554) contro gli Ostrogoti, culminata nella riconquista della penisola italiana.

    • Spagna meridionale: Occupò alcune zone della Hispania, sottraendole ai Visigoti.

    Queste campagne ampliarono notevolmente i confini dell'Impero, ma ebbero anche conseguenze economiche e sociali significative, indebolendo le risorse imperiali.

    Il Corpus Iuris Civilis

    Uno dei lasciti più duraturi di Giustiniano è la codificazione del diritto romano, nota come Corpus Iuris Civilis. Quest'opera monumentale, realizzata tra il 529 e il 534, si articola in quattro parti principali:

    1. Codex Iustinianus: Una raccolta di costituzioni imperiali emanate da Adriano fino a Giustiniano stesso. La prima edizione fu promulgata nel 529, seguita da una seconda versione aggiornata nel 534.

    2. Digesto o Pandette: Pubblicato nel 533, è una compilazione in 50 libri di sentenze e pareri dei più eminenti giuristi romani, offrendo una sintesi della giurisprudenza classica. 

    3. Institutiones: Un manuale didattico destinato agli studenti di diritto, che presenta i principi fondamentali del diritto romano.

    4. Novellae Constitutiones: Una raccolta delle nuove leggi promulgate da Giustiniano dopo il 534.

    Il Corpus Iuris Civilis divenne la base del diritto civile in molti stati europei e influenzò profondamente lo sviluppo giuridico occidentale.

    Politica Religiosa

    Giustiniano perseguì l'unità religiosa come elemento fondamentale per la coesione dell'Impero. Si impegnò nella lotta contro le eresie, promuovendo l'ortodossia cristiana e cercando di risolvere le dispute teologiche del tempo. La sua politica religiosa si tradusse anche in misure repressive contro pagani ed eretici, con l'obiettivo di consolidare l'unità religiosa sotto l'egida imperiale.


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    FONTI E APPROFONDIMENTI:




    martedì 22 ottobre 2024

    Goti: ostrogoti e visigoti



    Organizzazione familiare: famiglia, clan, e tribù. Popoli guerrieri.
    I guerrieri erano umini liberi (Arimanni) guidati da un Dux (primus inter pares)
    I goti vivevano tra Germania e Pomerania (Polonia)

    Spesso si mescolarono all'esercito romano, quando questo si trovò in difficoltà.

    Visigoti



    • Origine e migrazioni: I Visigoti (ramo occidentale dei Goti) inizialmente abitavano le regioni a nord del Mar Nero. Durante le invasioni barbariche del IV secolo, entrarono in contatto con l'Impero Romano e si spinsero verso l’Europa occidentale.

    • Entrata in Spagna:

      • 376 d.C.: I Visigoti attraversano il Danubio, sfuggendo agli Unni, e si insediano all'interno dell'Impero Romano in una situazione caotica anche per patti non rispettati dai romani.
      •  Battaglia di Adrianopoli (378 d.C.) [Fritigern contro imperatore d'oriente Valente] 
      • 410 d.C.: Alarico I, re dei Visigoti, saccheggia Roma.
      • Sotto Onorio formazione di Regno Romano- Barbarici (Svevi nord della Spagna, vandali sud Spagna, Franchi e Alani a Nordowest del Reno.
      • 418 d.C.: L'Impero Romano concede ai Visigoti il controllo della Gallia sud-occidentale (Aquitania), come foederati. (Re Eurico), Regno di Tolosa.
      • 507 d.C.: Dopo la sconfitta da parte dei Franchi nella battaglia di Vouillé, i Visigoti si ritirano in Spagna e stabiliscono il loro regno, con capitale Toledo.
    • Fine del dominio visigoto in Spagna:

      • 711 d.C.: Il regno dei Visigoti cade con l'invasione araba. Il re visigoto Roderico viene sconfitto nella battaglia di Guadalete.
      • 1492: presa dei sovrani cattolici

    Ostrogoti



    • Origine e migrazioni: Gli Ostrogoti (ramo orientale dei Goti) originariamente abitavano a nord del Mar Nero, sotto il dominio degli Unni fino alla morte di Attila nel 453 d.C. Successivamente, si spostarono in Europa centrale.

    • Entrata in Italia:

      • 488 d.C.: Teodorico, re degli Ostrogoti ma vissuto a Costantinopoli, viene incaricato dall'imperatore d'Oriente Zenone di sconfiggere Odoacre, re d'Italia.
      • 493 d.C.: Teodorico sconfigge e uccide Odoacre, stabilendo il regno ostrogoto in Italia, con capitale Ravenna.
    • Morte di Teodorico e declino:

      • 526 d.C.: Teodorico muore. Il regno viene indebolito dalle tensioni interne e dalla pressione dell'Impero d'Oriente.
      • 535-553 d.C.: Guerre gotiche (o greco-gotiche): l'Imperatore Giustiniano avvia una campagna per riconquistare l'Italia. Dopo la morte di Teia, ultimo re degli Ostrogoti, nel 553 d.C., l'Italia viene riconquistata dai Bizantini.
    • Conseguenze dopo Teodorico:

      • L'Italia diventa teatro di guerre fra Bizantini e nuovi invasori germanici, culminando nell'invasione longobarda del 568 d.C.

    Schema:

    1. Visigoti

      • Origine: Nord Mar Nero
      • Migrazione: Danubio (376 d.C.), Battaglia di Adrianopoli (378 d.C.) [Fritigern contro imperatore d'oriente Valente] saccheggio di Roma (410 d.C.)
      • Insediamento in Spagna dopo la vittoria sui vandali: Toledo (507 d.C.)
      • Fine: Conquista araba (711 d.C.)
    2. Ostrogoti

      • Origine: Nord Mar Nero, dominazione unna
      • Migrazione: Italia sotto Teodorico (488-493 d.C.) sconfigge Odoacre.
      • Declino: Guerre gotiche, conquista bizantina (sotto l'imperatore Giustiniano)(535 - 553 d.C.) [Giustiniano e Belisario contro Teodato e Totila]
      • Fine: Invasione longobarda (568 d.C.) guidata dal re Alboino.

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    Regni romano barbarici:






    CONFLITTI

    Longobardi vs Goti (Ostrogoti)

    • Contesto storico:

      • I Longobardi erano un popolo germanico che, proveniente dal nord, si stabilì in Italia dopo la caduta del regno ostrogoto.
      • I Goti (Ostrogoti) dominavano l'Italia sotto Teodorico, ma dopo la sua morte il regno fu coinvolto nelle guerre gotiche contro i Bizantini.
    • Conflitto:

      • 568 d.C.: I Longobardi, guidati da Alboino, invasero l'Italia, approfittando dell’indebolimento dovuto alle guerre gotiche tra Bizantini e Ostrogoti.
      • Contesto: L'Italia era devastata dalla guerra tra Bizantini e Ostrogoti, e i Longobardi trovarono poca resistenza.
      • Esito: I Longobardi si stabilirono in Italia, fondando il loro regno nelle regioni settentrionali e centrali, con Pavia come capitale.

    Franchi vs Visigoti

    • Contesto storico:
      • I Visigoti erano insediati in Gallia e Spagna, ma erano in conflitto con i Franchi, che stavano espandendo il loro dominio sotto Clodoveo I.
    • Conflitto principale:
      • 507 d.C.: Battaglia di Vouillé.
      • Dettagli: Clodoveo I, re dei Franchi, sconfisse Alarico II, re dei Visigoti, in questa battaglia decisiva.
      • Esito: I Franchi conquistarono gran parte della Gallia visigota, lasciando ai Visigoti il controllo della sola Spagna.

    Franchi vs Arabi

    • Contesto storico:
      • Dopo la conquista araba della Spagna (711 d.C.), gli Arabi si spinsero a nord, tentando di espandere il loro dominio in Francia.
    • Conflitto principale:
      • 732 d.C.: Battaglia di Poitiers (o di Tours).
      • Dettagli: Carlo Martello, maestro di palazzo dei Franchi, fermò l'avanzata araba guidata da ʿAbd al-Rahmān al-Ghafiqi.
      • Esito: La vittoria franca arrestò l'espansione araba in Europa occidentale e consolidò il potere dei Franchi.

    Schema riassuntivo:

    1. Longobardi vs Goti

      • Data chiave: 568 d.C.
      • Conflitto: Invasione longobarda in Italia, facilitata dalla guerra tra Bizantini e Ostrogoti.
      • Esito: Fondazione del regno longobardo in Italia.
    2. Franchi vs Visigoti

      • Data chiave: 507 d.C.
      • Conflitto: Battaglia di Vouillé, espansione dei Franchi in Gallia.
      • Esito: Sconfitta dei Visigoti, ritiro in Spagna.
    3. Franchi vs Arabi

      • Data chiave: 732 d.C.
      • Conflitto: Battaglia di Poitiers, fermata l'espansione araba.
      • Esito: Consolidamento del potere dei Franchi, limitazione dell'influenza araba in Europa.
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    fonti audio: 
    Approfondimento sui Goti (Barbero) https://www.youtube.com/watch?v=hpEPkx5RGbs

    Lavori e attività 2026

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