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venerdì 2 maggio 2025

Assolutismo: francese, prussiano, russo

 ASSOLUTISMI


Assolutismo

L’assolutismo monarchico è una forma di governo in cui il sovrano concentra in sé tutti i poteri — legislativo, esecutivo e giudiziario — senza essere sottoposto ad alcun controllo istituzionale interno (come un parlamento) o esterno (come una costituzione). Il re governa per diritto divino, cioè si ritiene scelto da Dio, e risponde solo a Lui.

Lo Stato assoluto nasce come risposta al caos delle guerre religiose e delle crisi politiche del Cinquecento e si afferma come modello dominante nel Seicento e nella prima metà del Settecento.

Periodo storico dell’assolutismo

  • Circa 1550 - 1789

  • Si afferma pienamente nel XVII secolo (1600-1700).

  • Inizia a declinare nella seconda metà del XVIII secolo, sotto la spinta dell’Illuminismo e delle prime rivoluzioni politiche (soprattutto la Rivoluzione francese del 1789).

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Sovrani più importanti dell’assolutismo

Nome sovranoStatoPeriodo di regnoCaratteristiche principali
Luigi XIV (il Re Sole)Francia1643-1715Modello assoluto per eccellenza. Accentramento del potere, Versailles, revoca dell’Editto di Nantes, guerre di prestigio.
Pietro I (il Grande)Russia1682-1725Modernizza e occidentalizza la Russia. Accentramento, riforma dell’esercito e fondazione di San Pietroburgo.
Federico Guglielmo IPrussia1713-1740Trasforma la Prussia in Stato militare assolutista.
Federico II (il Grande)Prussia1740-1786“Re filosofo”: assolutismo illuminato, guerra di Slesia, modernizzazione legale e culturale.
Maria Teresa d’AsburgoAustria1740-1780Riforme centralizzatrici, esercito, fisco, istruzione.
Giuseppe II d’AsburgoAustria1765-1790Massimo esponente dell’assolutismo illuminato. Abolisce servitù, promuove tolleranza religiosa.
Filippo V di BorboneSpagna1700-1746Porta il modello assolutista francese in Spagna dopo la Guerra di Successione.
Carlo XI / Carlo XIISvezia1660-1697 / 1697-1718Rafforzano il potere monarchico; dopo Carlo XII la Svezia abbandona il modello assoluto.

 Nota bene:

L’assolutismo non fu universale: in Inghilterra, ad esempio, fallì con la Guerra civile e la Gloriosa Rivoluzione, portando alla monarchia costituzionale (1689).

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Francia: dall’origine dell’assolutismo al Re Sole e oltre



Origini dell’assolutismo francese

  • Tardo Medioevo / Rinascimento: la monarchia francese inizia a rafforzarsi con Filippo il Bello (1268 / 1314) e poi con Francesco I (1515-1547), che rafforza lo Stato centralizzato e si scontra con l’Impero di Carlo V (1500 / 1558).

  • Religione come fattore di conflitto: le Guerre di religione (1562-1598) tra cattolici e ugonotti (protestanti) minano l’autorità reale. La stabilizzazione arriva con Enrico IV di Borbone che firma l’Editto di Nantes (1598), garantendo una relativa tolleranza religiosa.

I cardinali e la costruzione dello Stato assoluto

  • Cardinale Richelieu (1624-1642), ministro di Luigi XIII:

    • Rafforza il potere centrale contro i nobili e gli ugonotti.

    • Abolisce il potere militare dei protestanti (pur lasciando loro diritti religiosi).

    • Istalla intendenti reali nelle province, riducendo il potere dei governatori locali.

    • Interviene nella Guerra dei Trent’Anni per indebolire gli Asburgo.

  • Cardinale Mazzarino (1642-1661), durante la minorità di Luigi XIV:

    • Affronta la  doppia Fronda (da fionda) (1648-1653) la prima è quella dei Parlamentari (1648 / 49). I Parlamentari francesi, a differenza di quelli Inglesi, erano più che altro giudici di Tribunali, e molti di loro erano nobili di toga (noblesse de robe) che avevano acquisito il titolo. (Quelli di spada erano quelli  di origine antica, legati alla terra).

    • La rivolta (fronda) parlamentare avviene quando Mazzarino fa arrestare un giudice per aver imposto un veto alla sua legge: il cardinale e la famiglia reale sono costretti a lasciare Parigi.

    • La seconda fronda è quella dei principi (alta nobiltà) che cerca di riprendersi i privilegi persi durante la formazione dello stato moderno che cercava di ampliare l'uguaglianza e limitare le differenze. Vengono sedate entrambe le rivolte.

    • Ne esce vittorioso, rafforzando ulteriormente la monarchia.

Luigi XIV, il Re Sole (1643-1715)







La Francia, nel 1650 diviene la prima potenza d'Europa, nel 1500 fu la Spagna. Cambia tutto con la pace di Westfalia (1648) fino a metà del 700, e seguirà l'Inghilterra.

Il Re sole è un elemento importantissimo di questa leadership europea. La Francia aveva un potere assolutistico; l'Inghilterra era una nazione differente: meno agricola, con tendenze borghesi e manifatturiere ed è anti assolutistica, in quanto è una monarchia parlamentare.

L'assolutismo in Francia è un percorso che si compie in una strada lastricata di guerre di religione, scontro tra Corona e nobiltà che si inasprisce a metà del 1600.

Luigi sale al trono nel 1643, aveva solo 5 anni e viene sorretto (reggenza) dalla madre (Anna d'Austria) e dal cardinale Mazzarino.

In questo periodo la nobiltà cerca di ribellarsi alla corona, approfittando del fatto che il Re era piccolo.
Si attuano quelle ribellioni che vengono chiamate Fronde.

a) La fronda parlamentare (1648 \ 49) - nobiltà minore
b) Fronda dei principi (1650 \ 52) (alta nobiltà)

A) Fronda parlamentare --> In Francia non c'era un parlamento come in Inghilterra, i parlamentari sono dei giudici, con il potere di diritto di rimostranza: possono firmare i provvedimenti regi, e ciò crea conflitto con la Corona.

I parlamentari (giudici) volevano ridurre l'assolutismo e per occupare il loro ruolo acquistavano la carica di giudice. Con tale acquisto diventavano anche nobili. 

In Francia (e altri paesi) si verificano quindi due tipi di nobiltà:

La nobiltà di Toga: coloro che acquistano il titolo di giudice e quindi di nobile nei parlamenti provinciali.

E La nobiltà di Spada: i nobili legati alla terra e alla tradizione, nati tali.

Nel contesto della fronda parlamentare, lo scontro tra Corona e parlamentari porta all'insurrezione dei nobili di Toga di fronte all'arresto dei capi della fronda. La famiglia reale è costretta a scappare da Parigi, ma il Cardinale Mazzarino riesce a sedare la rivolta.




B) La seconda fronda si lega alla vecchia nobiltà di Spada (che si identificava ancora in Carlo Magno). Anche in questa insurrezione la famiglia riesce a fuggire ma Mazzarino reprime anche questa rivolta, specie per i conflitti interni tra i nobili.

Luigi XIV Governa da solo dal 1661 alla morte di Mazzarino. 

Si fa chiamare Re sole e aiuta la Francia a diventare la prima potenza d'Europa, epoca di grande splendore culturale e artistico del paese. Anche il francese, diventa la lingua internazionale della cultura.

Luigi XIV è un re assolutista (sciolto da ogni vincolo): deve rendere conto solo a Dio e, per farlo, deve contrastare la nobiltà. A parte per alcuni diritti speciali (di tassazione locale, di non pagare le tasse, di avere giornate gratuite di lavoro da parte dei contadini) la legge del Re valeva per tutti. 

E' infatti un esempio perfetto di monarchia assoluta di diritto divino ("L’État c’est moi").


Crea un esercito permanente per non dover chiedere ai nobili, controllò la vita religiosa ed aumentò le tasse per attuare il suo programma.

Accentra quindi tutto il potere nelle sue mani: esercito, fisco, giustizia, religione.

PUNTI FOCALI DEL PROGRAMMA:
    
  • 1) Reggia di Versailles: diviene il simbolo dell'assolutismo e strumento di controllo dell’aristocrazia. Dove vengono confinati i nobili. 



Dimostra la potenza del Re di Francia, anche architettonicamente, con il Barocco e il suo scopo di intimorimento e stupore.

Soprattutto, però, è un gesto politico: serve per confinare la grande nobiltà avversaria a Versailles: vengono mantenuti, hanno onori e cariche, ma sono lontani dai territori e non hanno vero potere.

In compenso, manda intendenti (funzionari) borghesi a governare i territori locali al posto dei nobili: questi ultimi dipendevano direttamente dal Re.

2) Politica relativa all' Economia: il ministro delle finanze Colbert promuove una politica di protezionismo e mercantilismo per ripagare le casse francesi dopo le guerre: vengono imposti dazi sulle merci straniere, per favorire quelle francesi.




In questo modo, i prodotti interni costano di meno di quelli che vengono dall'estero e sono avvantaggiati. Allora l'economia dei paesi non era intrecciata come oggi; le esportazioni erano relativamente piccole. 

Nello stesso periodo, anche Cromwell mise in atto un'economia protezionistica contro l'Olanda (vd atto di navigazione).

Le materie prime vengono prese dalle colonie come in Canada o le zone Caraibiche.

I percorsi di comunicazione interna vengono migliorate e rese senza barriere, per questo viene anche costruito il grande Il canal du Midi che attraversa tutto il paese dall'atlantico al Mediterraneo.

Colbert fu bravo a risanare buona parte dell'economia, ma le continue guerre di Luigi XIV la distrussero.




    • 3) Politica estera: guerre costanti per espandere il territorio: di norma Luigi XIV riesce a espandersi ma molto meno di quanto vorrebbe perché poi viene fermato dalle alleanze delle altre potenze (Stati).

      •  Guerra di Devoluzione (1667) (contro la Spagna per le Fiandre, odierno Belgio) --> ne conquista solo una parte. 

      • Guerra d’Olanda (che era nemico commerciale e territoriale): l'Olanda apre le dighe per evitare l'invasione francese. (Vd Guglielmo d'Orange loro nemico)

      • Guerra dei Nove Anni, 

      • Guerra di Successione Spagnola (1702 - 1713) (quando Carlo II di Spagna muore nel 1700, rischia di diventare Erede Filippo V, nipote di Luigi. L'Europa si affronta e alla fine rimane Re ma deve separare le due corone). 

    La guerra fu sanguinosa e durò un decennio e Luigi riesce a mettere il nipote sul trono di Spagna. Filippo, peraltro, non fu filo francese, ma appoggiò commercialmente l'Inghilterra con l'asiento (monopolio della tratta degli schiavi del sud America) e il vascello di permissione (nave che può vendere i prodotti  nelle colonie del sud America, contro il precedente monopolio spagnolo).

    La Spagna perderà poi i possedimenti italiani che diverranno austriaci.

    Le guerre, pur aumentando il prestigio francese, sfiancano le finanze del regno.
    • 4) Politica religiosa:  In tutto il '500 la Francia si erano combattute guerre di religione, fino all'editto di Nantes, in cui Enrico IV di Borbone dava una certa libertà di religione agli ugonotti (calvinisti).

    Luigi ha paura del pericolo religioso (e politico) dei dissidenti religiosi. Stipula quindi l'editto di Fontainebleau nel 1685: qui si dichiara che ugonotti francesi non sono più presenti nel paese.

    Quelli rimasti, scappano in Olanda, Inghilterra e Danimarca, causando però problemi economici: alcuni erano ricchi o abili nell'artigianato o nel commercio. 
    La Francia però viene uniformata, e riuscì a strappare anche la nomina dei vescovi al Papa in territorio francese.

    Dopo Luigi XIV

    Alla morte di Luigi XIV, nonostante i grandi successi e onori, a causa delle tasse e delle guerre ci furono grandi festeggiamenti.

    Forse per i contadini l'assolutismo e gli intendenti erano meglio dell'anarchia nobiliare precedente, ma non potevano sopportare lo sperpero economico e le fortissime tasse.

    Segue:
    • Luigi XV (1715-1774): regno lungo ma segnato da debolezza.

      • I problemi fiscali si aggravano.

      • La monarchia resta formalmente assoluta, ma cresce l'opposizione di Parlamenti, nobiltà e pensiero illuminista.


    2. Russia: dai predecessori ai Romanov

    Ivan il Terribile e i predecessori

    • Ivan IV (il Terribile) (1547-1584): primo zar, centralizza il potere e combatte la nobiltà (boiardi).

    • Crisi dopo la sua morte: “Periodo dei Torbidi” (1598-1613), anarchia e invasioni straniere.

    Ascesa dei Romanov

    • Mikhail Romanov (1613-1645) fonda la dinastia. Ristabilisce ordine con compromessi coi nobili.

    • Aleksej I (1645-1676): combatte rivolte contadine e religiose (scisma dei Vecchi Credenti).

    Pietro il Grande (1682-1725)

    • Esempio di assolutismo modernizzatore e autoritario.

    • Viaggia in Europa e cerca di occidentalizzare la Russia:

      • Riforma l’esercito secondo il modello europeo.

      • Introduce la leva obbligatoria e una burocrazia centralizzata (tavole delle cariche).

      • Riduce il potere della Chiesa ortodossa (abolizione del patriarcato, crea il Santo Sinodo).

      • Fonda San Pietroburgo, nuova capitale “europea”.

    • Politica estera: vince la Guerra del Nord contro la Svezia, ottenendo sbocchi sul Baltico.

    Dopo Pietro il Grande

    • Una serie di zarine e zar deboli o manovrati da nobili.

    • Caterina II la Grande (1762-1796):

      • Continua l’occidentalizzazione e promuove alcune riforme illuministe.

      • Espande l’Impero verso il Mar Nero e la Polonia.

      • Tuttavia, mantiene uno Stato rigidamente autocratico: dopo la rivolta di Pugačëv (1773-75), frena le riforme.


    3. Austria (Asburgo)

    Dal Seicento al Settecento

    • L’Impero Asburgico è multietnico e difficile da controllare centralmente.

    • Gli Asburgo di Vienna si rafforzano dopo la vittoria nella Guerra dei Trent’Anni (1648).

    • Leopoldo I (1658-1705): combatte contro Ottomani e Francia. Riafferma il potere imperiale in Ungheria e Boemia.

    Riforme e centralizzazione

    • I sovrani asburgici cercano di rafforzare il controllo centrale (tedesco, cattolico), ma incontrano ostacoli dalle élite locali.

    • Maria Teresa (1740-1780):

      • Riforme amministrative, fiscali e militari.

      • Crea un esercito permanente e una burocrazia efficiente.

      • Uniforma l’istruzione (scuola elementare obbligatoria).

    • Giuseppe II (1765-1790): assolutismo illuminato.

      • Abolisce la servitù della gleba.

      • Riforma la giustizia e tollera le minoranze religiose.

      • Ma le riforme incontrano opposizione e molte vengono revocate.


    4. Prussia: dalla Marca al potere europeo

    Federico Guglielmo, il Grande Elettore (1640-1688)

    • Costruisce una monarchia forte partendo da territori frammentati.

    • Centralizza il potere, rafforza l’esercito, crea un’amministrazione moderna.

    Federico Guglielmo I (1713-1740)

    • Trasforma la Prussia in uno Stato militarizzato.

    • La burocrazia serve l’esercito.

    • Motto: “non uno Stato con un esercito, ma un esercito con uno Stato”.

    Federico II il Grande (1740-1786)

    • Assolutismo illuminato:

      • Riforma la giustizia e promuove la tolleranza religiosa.

      • Invita filosofi come Voltaire.

    • Politica estera aggressiva: conquista la Slesia all’Austria.

      • Guerra dei Sette Anni (1756-63): Prussia si difende con successo contro una coalizione.

    • La Prussia diventa potenza europea.


    5. Altri casi

    Spagna

    • Con Filippo II (fine Cinquecento) era il modello dell’assolutismo cattolico.

    • Nel Seicento inizia un lento declino (Filippo III, IV, Carlo II).

    • Guerra di Successione Spagnola (1701-1714): alla fine il trono va ai Borbone di Francia (Filippo V).

    • I Borbone tentano riforme centralizzatrici (Decretos de Nueva Planta), ma la Spagna rimane indebolita.

    Svezia

    • Carlo XI e Carlo XII rafforzano la monarchia assoluta a fine Seicento.

    • Sconfitta nella Guerra del Nord contro la Russia: declino e fine dell’assolutismo.

    Inghilterra (caso a parte)

    • Tenta l’assolutismo con Giacomo I e Carlo I, ma la reazione parlamentare porta alla Guerra civile (1642-49).

    • Dopo l’interregno di Cromwell, con la Gloriosa Rivoluzione (1688) nasce una monarchia costituzionale: fine dell’assolutismo.


    Conclusione

    L’assolutismo è stato un modello politico dominante tra Seicento e Settecento, ma con differenze marcate:

    • Francia ne è l’esempio archetipico.

    • Russia e Prussia lo declinano in forme autoritarie e militarizzate.

    • Austria lotta con la complessità etnica e si apre tardi alle riforme.

    • Altrove, come in Inghilterra, il modello viene superato da forme costituzionali.

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