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lunedì 8 ottobre 2018

Ottone I e la riforma religiosa dell' XI secolo

Mappa dei poteri locali in Occidente:

- Normanni in Italia meridionale e in Inghilterra;
- Capetingi in Francia;
- Sacro romano impero in Germania e Italia del Nord (settentrionale).




Poteri universali: Papa e Imperatore

(Lotta per le investiture: il Papa Gregorio VII si scontra con l'imperatore Enrico IV)


Riunione di Italia e Germania: ritorno del sacro romano impero con Ottone I





- Ottone I (876 - 936) aiuta la regina d'Italia (Adelaide) contro l'usurpatore Berengario (che uccise suo marito Lotario II): Ottone lo sconfigge nel 951 a Pavia.

- 955 Ottone I sconfigge gli Ungari nella battaglia di Lechfeld.

- 962 viene incoronato imperatore dal Papa Giovanni XII

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I RAPPORTI CON LA CHIESA

- Si unisce il territorio di Germania e di Italia (Ottone riconosce i territori del Papa - avuto dalla donazione di Carlo Magno, detta donazione di San Pietro).

- Ottone vuole intervenire nell'elezione del Papa (in quanto il suo potere "deriva da Dio") --> Privilegio di Ottone (962)
(In precedenza eletto dal clero romano e aristocratici)

- Affida ai vescovi il potere governativo che Carlo Magno aveva affidato ai Conti.
Vantaggi:
1) I vescovi sono celibi --> non c'è passaggio di eredità.
2) Erano uomini di fiducia

[Investitura feudale dei vescovi]
Questo non solo per motivi religiosi: l'investitura comportava il dono del feudo, e le tasse che ne derivavano. Quindi sia per motivi economici sia d'autorità e onore (fondamentali nel medioevo) era essenziale per il Papa e l'Imperatore avere il controllo delle investiture.












Ottone I e l'impero d'oriente dei bizantini



Il sogno irrealizzabile degli Ottoni

- Si scontra con i bizantini nel Sud Italia perché mira all'unità, ma senza riuscire a vincere.

- Ma ottiene il riconoscimento del titolo e il fidanzamento del proprio figlio con la figlia (Teofàno) dell'imperatore Giovanni I Zimisce.

OTTONE II (955 - 983)

Fallisce il sogno di unità che apparteneva anche al padre: viene sconfitto dai saraceni e lascia il figlio quando questi ha solo 3 anni.


OTTONE III (980 - 1002)

Inizialmente governa la nonna Adelaide e la madre Teofàno.

- Viene nominato imperatore dal cugino Gregorio V, quando ha soli 16 anni. (996)

- Vuole unire l'impero, usa il simbolo di Roma, dove si fa costruire il palazzo.

--> Si accorda con il papa Silvestro II (Gerberto di Auriillac) cercando di imitare l'alleanza che fu di Costantino e Silvestro I.
 Ma morì forse avvelenato durante una ribellione dell'aristocrazia romana.

La Francia di Ugo Capeto (987)



Nel 987 Ugo Capeto, Conte di Parigi diviene Re, ma i suoi territori non comprendono: Normandia, Aquitania e Borgogna.
La dinastia si svilupperà e governerà fino al 1328. (seguiti dai Valois)
Si allea con la Chiesa per rafforzarsi.

NORMANDIA E INGHILTERRA


Mappa Guglielmo il conquistatore

Il duca Guglielmo conquista l'Inghilterra nella battaglia di Hastings (1066), dichiarandosi erede dopo la morte di Edoardo III.
Il regno viene governato tramite un sistema feudale dove i Baroni (cavalieri) governano e gli sceriffi amministrano.

Si opera anche il primo grande catasto della storia: il domesday book.

Dopo la conquista normanna i territori delle foreste vengono dichiarati riserva di caccia del Re e la lingua (sassone) subisce influenze latine e francesi, mutando.








NORMANNI E SUD ITALIA


Dal 1015 i Normanni (mercenari assoldati dai longobardi e dal Papa) si espandono progressivamente nel Sud Italia.

Roberto il Guiscardo diviene duca di Calabria, Puglia e Sicilia, e ottiene l'appoggio del Papa Nicola II.
Ruggero II d'Altavilla (intorno al 1130) conquista la Sicilia sconfiggendo i musulmani.


RIFORMA DELLA CHIESA DEL XI SECOLO

RIFORMA GREGORIANA


Il clero Regolare (monaci e frati), spesso seguaci della regola Benedettina (547, ORA ET LABORA)
spingono per una riforma e un ritorno alle origini contro la corruzione della Chiesa e le influenze laiche.

 
Corruzione: simonia (cariche a pagamento) ; 

Costumi: nicolaismo (concubinaggio) (solo vescovi e monaci erano celibi)

Una critica ai costumi (ma meno alla ricchezza, considerata bellezza di Dio) veniva dal monastero di Cluny, dal quale uscirono i papi Alessandro II e Gregorio VII




In questo stesso periodo sorgono nuovi ordini monastici (Camaldesi, certosini e cistercensi (1089)) quest'ultimi erano pauperisti (predicavano la povertà) e lodavano il lavoro manuale, come la bonifica. (non era svolto, nel loro caso, solo da conversi laici).

Parte della riforma riguarda invece la reprimenda contro la violenza dei cavalieri, grazie alle "paci di Dio".


Paci che però NON riguardavano eretici e non cristiani.

I Papi e la riforma

Progressivamente alcuni Papi aderiscono alla riforma: 
Clemente II critica la simonia
Leone IX il distacco dal potere imperiale (Libertas ecclesiae)
Niccolò II (1059 , 1061) critica sia la simonia sia il privilegio di Ottone e si accorda con Roberto il Guiscardo.

Scisma d'Oriente (1054)


Leone IX e il patriarca di Costantinopoli Michele I Cerulario si scomunicano a vicenda.

Motivazione teologica: diversa interpretazione della trinità (per gli ortodossi il figlio non equivale al padre);
Motivazione politica: si critica la superiorità e l'infallibilità del Papa.

--> Separazione tra ortodossi (vera dottrina) e cattolici (universalità)


LOTTA PER LE INVESTITURE


Ottone I, i privilegi ed il particolarismo

Gregorio VII (Ildebrando di Soana di Cluny) (1073) abile politico, sostenuto dalla ricca Matilde di Canossa e dai Normanni, si scontra contro l'imperatore Enrico IV e prosegue nella riforma:
 - Vieta il matrimonio anche ai sacerdoti
- Critica simonia e concubinato (Donna vista come tentatrice)

- Critica il privilegio di Ottone (contro la nomina dei vescovi da parte laica)
--> Dictatus Papae: il Papa è superiore alle autorità laiche; può deporre l'imperatore e sciogliere il giuramento ad egli da parte dei sudditi.

Enrico IV lo ignora e viene scomunicato nel 1076
Dovrà umiliarsi a Canossa per tre giorni per essere perdonato.



Enrico IV seda la ribellione dei principi, riprende il potere e torna a nominare vescovi. Viene nuovamente scomunicato (1080) e nomina antipapa Clemente III

Assedia Roma e castel s'angelo dove si era rifugiato il Papa (1083)


E Gregorio VII, accusato di aver causato il successivo saccheggio, deve ritirarsi a Salerno dai normanni che lo aiutano a scappare.
































La lotta per le investiture si conclude con il concordato di Worms (1122)
Enrico V e Callisto II trovano un accordo:

1) Consacrazione religiosa da parte del Papa (con anello e pastorale)
2) Investitura feudale e beneficio imperiale da parte laica
3) Papa eletto dai cardinali

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