Origini e storia dell'unione europea
Premesse storiche: la pace come progetto politico
Alla fine della Seconda guerra mondiale, l’Europa era devastata: milioni di morti, città distrutte, economie in rovina. La guerra aveva mostrato i limiti dello stato-nazione chiuso e sovrano, con le sue rivalità economiche e militari. In particolare, Francia e Germania, protagoniste di tre guerre in meno di un secolo, capirono che era necessario un nuovo modello per evitare altri conflitti. La parola chiave divenne integrazione.
Fu così che si cominciò a parlare di una “Europa unita”, in cui gli Stati, pur mantenendo la propria identità, collaborassero strettamente a livello economico e politico.
Bisognava anche collegare varie visioni, come un Churchill conservatore (precursore dell'unione, anche se non vi partecipò direttamente), un De Gasperi cattolico (come poi Schuman) o socialisti francesi.
🧱 1945–1951: Le prime idee e la CECA
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1949: nasce il Consiglio d’Europa, con lo scopo di promuovere diritti umani e democrazia, ma senza poteri concreti di integrazione economica o politica.
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1950: il piano Schuman, proposto dal ministro francese degli Esteri Robert Schuman (con Jean Monnet, tecnico economista che lo assistì), propone di mettere in comune la produzione di carbone e acciaio di Francia e Germania, sotto un’alta autorità comune.
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1951: nasce la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), firmata a Parigi da 6 paesi: Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. È la prima vera struttura sovranazionale europea.
🇪🇺 1957: I Trattati di Roma e la nascita della CEE
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1957: i sei paesi della CECA firmano a Roma due trattati fondamentali:
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La CEE (Comunità Economica Europea): con l’obiettivo di creare un mercato comune con libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali.
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L’EURATOM: per la cooperazione nel settore dell’energia nucleare.
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La CEE è il vero inizio del processo di unificazione economica europea. Si avvia una progressiva eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati membri.
Forse l'assenza di dazi ed il libero commercio è uno dei motivi del miracolo economico di quegli anni, poi rallentato da spinte più nazionaliste nella seconda metà degli anni sessanta.
📈 1960–1973: Crescita e prime adesioni
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La CEE funziona bene e gli scambi commerciali tra gli Stati membri crescono. L’integrazione procede anche sul piano agricolo e industriale.
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Nel 1973 entrano tre nuovi paesi: Regno Unito, Irlanda e Danimarca. Il Regno Unito aveva inizialmente rifiutato di entrare, ma poi cambiò posizione.
💶 1980–1992: Verso l’Unione vera e propria
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1981: entra la Grecia.
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1986: entrano Spagna e Portogallo.
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Nello stesso anno viene firmato l’Atto Unico Europeo, che rilancia il progetto con l'obiettivo di creare un mercato unico europeo entro il 1992.
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L’Atto Unico potenzia le istituzioni europee e dà nuovo slancio all’integrazione.
🧭 1992: Trattato di Maastricht e nascita dell’Unione Europea
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Il Trattato di Maastricht, firmato nel 1992, entra in vigore nel 1993. È il passaggio decisivo.
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Nasce ufficialmente l’Unione Europea.
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Si fissano le basi per una moneta unica (l’euro).
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Si parla per la prima volta di cittadinanza europea.
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Si amplia la cooperazione anche su giustizia, affari interni e politica estera.
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💶 1999–2002: Nasce l’euro
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1999: l’euro entra in funzione come moneta virtuale (per banche e mercati).
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1º gennaio 2002: le banconote e monete in euro sostituiscono quelle nazionali in 12 paesi dell’UE.
🌍 2004–2013: L’Europa si allarga a est
Dopo la fine del comunismo, molti paesi dell’Est Europa chiedono di entrare nell’UE.
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2004: 10 nuovi paesi aderiscono, tra cui Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Cipro e Malta.
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2007: entrano Romania e Bulgaria.
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2013: entra la Croazia.
📜 2007: Trattato di Lisbona
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Dopo il fallimento di una Costituzione europea, nel 2007 si firma il Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009.
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Riforma le istituzioni e rafforza il ruolo del Parlamento Europeo.
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Viene istituita la figura del Presidente del Consiglio Europeo e un "ministro degli Esteri" (Alto rappresentante per la politica estera).
🇬🇧 2020: La Brexit
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Dopo un referendum nel 2016, il Regno Unito lascia l’UE ufficialmente il 31 gennaio 2020.
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È il primo caso di uscita di uno Stato membro.
🧭 Situazione attuale
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Oggi l’UE conta 27 Stati membri (dopo l’uscita del Regno Unito).
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Ha un Parlamento Europeo, una Commissione, un Consiglio e una Corte di Giustizia.
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L’euro è usato da 20 paesi (zona euro).
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Continua a gestire sfide economiche, ambientali, migratorie, geopolitiche (come la guerra in Ucraina) e il futuro dell’integrazione.
Video Benigni: https://www.rainews.it/video/2025/03/benigni-tre-uomini-tre-eroi-spinelli-rossi-e-colorni-e-lidea-dellunita-europea-bacc8771-13cc-440a-9dcb-413457e28710.html

