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mercoledì 11 luglio 2018

Esplorazioni geografiche

Esplorazioni geografiche e nuove rotte prima di Cristoforo Colombo

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Quando: XV e XVI secolo

Dove: Africa, India, America.

Cosa succede: le grandi esplorazioni geografiche, condotte dagli europei (prima spagnoli e portoghesi, poi altri) a largo dei mari alla ricerca di nuove rotte per l'oriente (la via della seta era bloccata o limitata dall'impero di Tamerlano prima e quello Ottomano dopo). 

Con la scoperta dell'America si dà il via alle prime colonie e allo sfruttamento delle popolazioni locali.

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I primi a partire e a scoprire nuove rotte o territori sono gli iberici (spagnoli e portoghesi) ed i portoghesi in particolare. 
In buona parte il desiderio di avventura ed esplorazione deriva dalla chiusura della via commerciale con le indie orientali, dopo la caduta di Costantinopoli e dell’Impero bizantino in mano ai turchi ottomani (1453), e delle difficoltà nel raggiungere i commerci e le miniere in Africa del Nord, da loro controllate.
In un certo senso, quindi, le esplorazioni sono figlie della crisi e della debolezza, più che della forza: gli ottomani tassavano le rotte da occidente a oriente, e gli  Europei abbisognano di andare direttamente "dal produttore al consumatore" e cercano altre vie.
In paesi orientali più sviluppati questo non accadde: la Cina aveva esplorato l'Africa già nel 1405 e fino al 1430, ma poi aveva bloccato i viaggi per difendersi dall'impero mongolo, e quest'ultimo era già abbastanza grande (dalla Corea all'Ucraina) per aver bisogno di espandersi ulteriormente. 
La carestia d'oro e di spezie, l'umanistica e rinascimentale voglia di conoscere e le nuove tecnologie invitano e permettono le esplorazioni.
I portoghesi…
Già nel 1330 i portoghesi scoprirono le Canarie ed esplorarono le coste del Marocco.
Grande impulso alla conoscenza geografica e all'esplorazione lo diede il principe portoghese Enrico il navigatore (1394 / 1460) che finanziò scuole di cartografia e astronomia e nuove esplorazioni.
Nel 1415 Ceuta in Marocco diviene una base per nuove esplorazioni. I portoghesi, peraltro avevano permessi prioritari dal Papa per queste esplorazioni, perché avevano accettato una proposta (poi non messa in atto) del pontefice di partecipare a una crociata contro gli ottomani.
Nel corso del 1400 i Portoghesi  scoprono Madera, le isole Azzorre, l’arcipelago di Capo verde. Perlustrano quindi l' Africa Atlantica.
Anche Enrico II (1481 / 1495) appoggia la linea del predecessore finanziando, tra le varie imprese, quella di 
Bartolomeo Diaz (1487 / 88) che esplora la  punta del sud Africa, detto prima capo delle Tempeste, ma in seguito di  Buona Speranza, quando
Vasco de Gama (1498) passa da lì per raggiungere Calcutta, trovando una nuova via.

LA GEOGRAFIA DEL TEMPO

Esempi della situazione geografica prima e contemporaneamente alla scoperta dell’America

Mappa mundi di Tolomeo (II secolo dc) riscoperta nel Rinascimento

Le cartine erano ancora approssimative e, nonostante le spedizioni vichinghe verso Terranova, gli europei conoscevano solo l'Europa, L'asia e l'Africa come continenti.


Lo stretto di Gibilterra era ancora considerabile come il limite occidentale del mondo e rappresentava le mitiche "colonne d'Ercole".

Anche Colombo credeva che si potessero raggiungere le Indie da occidente a oriente (da ponente a levante) ma aveva sottovalutato la dimensione della terra: puntava a 4000 km (per il viaggio dalle Canarie al Giappone), ma erano 20.000 e c'era in mezzo un continente che non conoscevano: l'America.

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Differenze tra credenza e realtà di valori geografici:

AspettoStima di ColomboRealtà
Circonferenza terrestre~30.000 km~40.000 km
Distanza Canarie-Giappone~4.400 km~19.600 km
Distanza Canarie-BahamasColombo pensava 4.400 km~7.500 km (reale)
Percentuale oceano sulla Terra~33%~70%

Esplorazioni geografiche e scoperta dell’America: Cristoforo Colombo

Colombo non riuscì a convincere il re portoghese dell'impresa (del resto ormai avevano finanziato a via africana per l'india) e, con grandi difficoltà iniziali, riuscì invece a trovare l'appoggio dei sovrani spagnoli (Ferdinando e Isabella)
(Forse questo accade per un colpo di fortuna: parlò con il confessore di Isabella, che convinse la regina dell'impresa).
Iniziano così i viaggi del famosissimo esploratore Cristoforo Colombo (1451 / 1506), che alla fine del XV secolo toccò per la prima volta le terre del continente americano (pur scambiandolo per le indie, e forse il Giappone (“Cipango”).
Primo viaggio: Colombo parte da Palos il 3 agosto del 1492 con le tre caravelle (o meglio due caravelle, la Nina e la Pinta, e una Caracca, la santa Maria, e solo una novantina di uomini) e finanziato dai “re cattolici” (Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia); arrivò inizialmente su un’isola chiamata dagli abitanti Guanahani (il 12 ottobre) e che egli ribattezzò San Salvador, nelle Bahamas.
Convinto che quell’isola fosse parte dell’arcipelago giapponese, Colombo chiamò i suoi abitanti “indiani”, abitanti delle Indie, dal nome con cui gli Europei chiamavano l’Asia orientale.
(Per alcune fonti metà degli uomini furono uccisi dagli indigeni lasciati alle navi da Colombo, perché i marinai compirono nefandezze verso la popolazione).
Pochi giorni dopo, esplorò Cuba e Santo Domingo, che egli chiamò Hispaniola.
Dopo questo lungo e avventuroso viaggio, nel 1493 rientrò in Spagna, per ripartire alla volta del nuovo continente altre tre volte negli anni successivi.
Secondo viaggio: altre isole, 1493, torna sprovvisto di Oro, a differenza dei viaggi precedenti. La rotta è verso Santo Domingo e Cuba
Terzo viaggio: 1498, transita lungo il fiume Orinoco, in Venezuela, viene però richiamato presto in Spagna
Quarto viaggio: 1502, esplora la  Giamaica e l’ America centrale.
I viaggi di Colombo furono un successo geografico, ma meno a livello di risorse: il navigatore muore quasi dimenticato nel 1506.

Contesa portoghesi e spagnoli per rotte Occidentali 

Con la scoperta di queste terre, le sue risorse agricole e minerarie, la sete di spezie e di minerali preziosi degli europei si fa feroce.

Nel momento in cui Colombo  tornò dal suo primo viaggio, il papa Alessandro VI, nel 1493, emanò la bolla Inter Caetera con la quale si stabiliva, tramite una linea immaginaria che passava a 100 miglia dalle isole Azzorre, la spartizione delle nuove terre tra Spagna e Portogallo.
L’anno successivo (1494) questa linea fu spostata verso Occidente con il trattato di Tordesillas, con il quale fu stabilita una linea longitudinale che, passando a 370 leghe dalle isole di Capo Verde, divideva l’Atlantico tra la Spagna e il Portogallo.
esplorazioni geografiche, trattato de tordesillas
Gli altri stati, in teoria, non erano autorizzati alle esplorazioni, ma le fecero comunque, solo, in territori più a Nord.
Colombo non fu l’unico protagonista delle esplorazioni e dei viaggi di questo periodo, eccone altri:
Nel 1497 Vasco da Gama, arriva in India, tramite la circumnavigazione dell’Africa,
Amerigo Vespucci
amerigo vesgucci, esplorazioni geografiche
Fiorentino, si trasferisce a Siviglia per lavorare in una sede staccata dei medici (Da Lorenzo de Pier Francesco, cugino di Lorenzo il Magnifico). 
Aiuta nel progetto del  terzo viaggio di Colombo del 1498 e nel 1499 parte con Alonso de Ojeda per conto della Spagna, dove esplora il Rio delle Amazzoni in sud America e san Rocco.
Poi tra il Brasile e le Antille spagnole tocca la punta estrema del Sud America. Scopre quindi di essere in un nuovo continente, per cui gli dedicano il nome… America
Nel 1505 torna in Spagna ed è nominato piloto major (pilota maggiore o primo pilota), per organizzare futuri viaggi e delineare nuove mappe geografiche. 
Per altri studiosi, in ogni caso, quei territori recentemente scoperti erano le Indie e non un nuovo continente.
Inghilterra
I veneziani Giovanni e Sebastiano Caboto, per conto dell'Inghilterra, nel 1497 partono da Bristol, emulano la rotta di Colombo, per arrivare nel Labrador ed Hudson.
esplorazioni geografiche, fratelli Caboto
Francia
Giovanni da Verrazzano,  esplora l’America del Nord (per ex la baia di New York) e  con  altri tre viaggi di Jacques Cartier i francesi stabiliscono le basi del loro dominio  in Canada.
esplorazioni geografiche, Verrazzano, francia
Vasco Núñez de Balboa (portoghese) 1513 oltrepassò via terra l’istmo di Panama, scoprendo l’oceano pacifico chiamato così per le sue acque calme, almeno nel suo viaggio.
Cabràl, sempre portoghese, esplora il Brasile, nel 1500.
Ferdinando Magellano, portoghese, ma sotto alla Spagna di Carlo V, circumnavigò la terra per la prima volta, (1519 - 21), doppiando l’America. 
Passò per lo stretto di Magellano (chiamato così in suo nome), proseguì  per tre mesi nell’oceano che, essendo stato calmo per tutto il tempo, venne chiamato Pacifico. Quindi per lo stretto delle Marianne, arrivò nelle Filippine (chiamate così in onore di Filippo II) dove venne ucciso dagli indigeni. 

Civiltà precolombiane:

Chiamate in questo modo per motivi di cultura eurocentrica, RAPPRESENTANO popoli molto diversi, dalle città stato dei Maya, che conoscevano la scrittura e l'astronomia, ai grandi imperi degli Inca e degli Aztechi.

Approfondimento sulle civiltà precolombiane: http://slideplayer.it/slide/545873/

Le civiltà precolombiane sono le culture sviluppatesi in America prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492. 



Le più note sono:


🌽 Maya

  • Area: America Centrale (Messico sud-orientale, Guatemala, Honduras).

  • Periodo: già fiorenti dal 1000 a.C., il massimo splendore tra 250-900 d.C.

  • Caratteristiche:

    • Città-stato indipendenti (es. Tikal, Copán, Palenque).

    • Architettura monumentale (piramidi a gradoni), sistema numerico vigesimale con lo zero, scrittura geroglifica, avanzata astronomia.

    • Religione politeista con sacrifici umani.


🐍 Aztechi

  • Area: Valle del Messico, capitale Tenochtitlán (oggi Città del Messico).

  • Periodo: impero sviluppato tra il 1300 e il 1521.

  • Caratteristiche:

    • Società militare e teocratica.

    • Dominavano altri popoli sottomettendoli e chiedendo tributi.

    • Religione cruenta: sacrifici umani al dio del sole Huitzilopochtli.(o Quetzalcoatl, rappresentato da un serpente piumato)

    • Grande ingegneria idraulica: chinampas (orti galleggianti).


🏔️ Inca

  • Area: Ande sudamericane (Perù, Ecuador, Bolivia, Cile).

  • Periodo: impero tra il 1200 e il 1533, con apice tra XV e XVI sec.

  • Capitale: Cusco

  • Caratteristiche:

    • Governo centralizzato sotto l’Inca (imperatore).

    • Rete stradale vastissima (oltre 20.000 km), quipu (cordicelle annodate per registrare dati).

    • Agricoltura avanzata (terrazzamenti, irrigazione), nessuna scrittura alfabetica.

    • Culto del Sole (Inti), sacrifici meno frequenti rispetto agli Aztechi. Templi di Machu Picchu a 2500 metri.




2. Caduta di Inca, Aztechi e Maya


⚔️ Aztechi

  • Caduta: 1521

  • Responsabile: Hernán Cortés, conquistador spagnolo.

  • Come avvenne:

    • Cortés arrivò nel 1519 con poche centinaia di uomini. Sfruttò i conflitti tra le varie tribù sotto all'imperò azteco.

    • Fu accolto inizialmente dall’imperatore Montezuma II, che forse lo scambiò per una figura divina.

    • Alleanze con i nemici degli Aztechi, soprattutto i Tlaxcaltechi.

    • Dopo scontri e assedi, Tenochtitlán cadde nel 1521.

  • Fattori chiave:

    • Superiorità militare spagnola (armi da fuoco, cavalli).

    • Epidemie (vaiolo).

    • Malcontento tra i popoli sottomessi dagli Aztechi.


⚔️ Inca

  • Caduta: 1533

  • Responsabile: Francisco Pizarro

  • Come avvenne:

    • Quando gli Spagnoli arrivarono (1532), l’impero era indebolito da una guerra civile tra due fratelli (Atahualpa e Huáscar).

    • Pizarro catturò Atahualpa con l’inganno a Cajamarca.

    • Anche se fu pagato un enorme riscatto in oro e argento, Atahualpa fu ucciso.

    • I conquistadores espansero il controllo e posero fine all’impero.

  • Fattori chiave:

    • Crisi interna (guerra civile e successione).

    • Armi spagnole e cavalli.

    • Malattie europee (vaiolo).

    • Collaborazioni con tribù rivali.


⚰️ Maya

  • Caduta: non un evento unico, ma un lento declino

  • Come avvenne:

    • Le grandi città-stato del periodo classico (250–900 d.C.) crollarono già prima dell’arrivo degli Europei, per motivi ambientali, guerre interne, carestie, instabilità politica.

    • I Maya non scomparvero: città come Mayapán, poi Tayasal e Nojpetén, resistettero fino al 1697, quando furono definitivamente conquistate dagli spagnoli.

  • Fattori chiave:

    • Declino urbano e agricolo interno già da secoli.

    • Successive spedizioni spagnole completano la conquista con secoli di ritardo rispetto ad Aztechi e Inca.

Rapporti colombiani e conquistadores:
POPOLO
DOVE e quando
Economia
Società
Politica
Aztechi
Messico
1300 dc
Mais, fagioli, pomodori su isole di fango
Commercio: baratto e moneta cacao
2 classi
Nobili (guerrieri o sacerdoti)
Popolo, tasse
Capitale Tenochtitlàn
Impero-re
teocratico
Maya
America centro
Sviluppo 600, 900 dc, decadenza dal 1000
Mais, fagioli, cacao
Semi di cacao = moneta
4 gruppi
1 nobiltà (sacerdoti, guerr, burocr
2 artigiani (lunga conoscenza
3 contadini (tasse, 1\3 della popolazione
4 schiavi, lavori duri, sacrifici umani
Spesso deformazione cranio maschile
Città stato
Capàl,
tichan
chicken itzà
Incas
Ande, perù, Chile etc
intorno al 1000
Cotone, quinoa, zucche
sistema a terrazze per terreno meno fertile
fertilizzanti naturale
dono e scambio
3
1 Re, Inca
2 governanti
3 atun ranas
contadini, artigiani
Impero, strade e messaggeri
Impero,
strade,
messaggeri
esercito del re
Nativi d’America e lo scontro con i coloni dopo la rivoluzione americana:http://www.raistoria.rai.it/articoli/i-nativi-americani/24286/default.aspx
CONSEGUENZE DELLA CONQUISTA DELLE AMERICHE
Per gli Europei significava aumento di conoscenza, potere e ricchezza; per gli amerindi secoli di massacri e di sfruttamento.
I conquistadores spagnoli ottenevano in dono terre ereditarie (un  po' come i feudi medievali europei) e gli indigeni che ci abitavano. (Le encomiendas).
Gli indigeni venivano fatti lavorare o nelle piantagioni a coltura estensiva di canna da zucchero (importata dall'Europa) o di caffè e cacao oppure nelle miniere per cercare oro e argento.


Gli amerindi passarono in due secoli da 40 milioni a circa 3 nel XVII secolo.
Poche le voci che si levavano contro lo sfruttamento, come quella di Bartolomé de Las Casas (1484 / 1566) che da encomienderos si fa sacerdote e denuncia gli atti anti cristiani dei conquistadores.
Il colonialismo spagnolo (detto romano, perché occupava le terre del caso) avvenne soprattutto nel continente ed era di popolazione; quello portoghese (detto fenicio, perché interessato agli scali e al commercio, anche per la minor popolazione portoghese) fu più attivo sulle coste ed aveva più carattere commerciale e militare, tranne in Brasile che fu una e vera Colonia. 
Furono soprattutto i portoghesi a dare il via alla tratta degli schiavi quando ci fu penuria di amerindi per le miniere caraibiche: allora venivano prelevati dall'Africa occidentale (Guinea ed Angola soprattutto) per essere portati a lavorare nelle Americhe.


Anche le esplorazioni e il colonialismo di america del sud (
conquistadores spagnoli) e america del nord furono molto diverse:
Nel Sud gli europei andarono per depredare e stabilire un'economia sul modello feudale (encomiendas); nel Nord i primi europei furono dissidenti religiosi o politici (molti inglesi) che non potevano tornare, e quindi si misero a lavorare la terra e viverci stabilmente.
Forse questa è una delle ragioni del differente tipo di sviluppo economico successivo.

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Tribù indiane

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APPROFONDIMENTI
Navi che permettono le esplorazioni geografiche:

1. Cocca

  • Epoca: Medioevo (dal IX al XV secolo)

  • Origine: Nord Europa (soprattutto area baltica e anseatica)

  • Caratteristiche:

    • Nave tozza, panciuta, con prua e poppa alte.

    • Un solo albero con vela quadrata.

    • Capacità di carico molto elevata (usata per il commercio).

  • Uso principale: commercio marittimo nel Mare del Nord e nel Baltico.

  • Limiti: poco maneggevole, inadatta alle traversate oceaniche.




2. Caracca

  • Epoca: fine Medioevo e Rinascimento (XIV-XVI secolo)

  • Origine: Mediterraneo (soprattutto Portogallo e Spagna)

  • Caratteristiche:

    • Grande nave con 3 o 4 alberi.

    • Vele quadrate sui primi due alberi e latina sull'albero di mezzana.

    • Prua e poppa alte, spesso con castelli (strutture difensive).

    • Stazza molto grande, adatta a lunghi viaggi e trasporto merci.

  • Famosa caracca: la Santa Maria di Colombo era una caracca.

  • Uso: navigazione oceanica, esplorazioni, trasporti e guerra.




3. Caravella

  • Epoca: XV-XVI secolo

  • Origine: Portogallo

  • Caratteristiche:

    • Nave più piccola e veloce rispetto alla caracca.

    • 2-3 alberi con vele latine (triangolari) o miste (latine + quadrate).

    • Alta manovrabilità, adatta all’esplorazione di coste e fiumi.

  • Famosi esempi: la Niña e la Pinta erano caravelle.

  • Uso: esplorazioni geografiche, prime traversate oceaniche.




4. Galeone

  • Epoca: XVI-XVIII secolo

  • Origine: Spagna

  • Caratteristiche:

    • Evoluzione della caracca, più slanciata e potente.

    • 3-4 alberi con vele quadrate, a volte anche una latina di coda.

    • Forte armamento: cannoni su più ponti.

    • Più basso dei castelli delle caracche, per essere più stabile.

  • Uso principale: guerra navale e trasporto di ricchezze (es. galeoni spagnoli che portavano oro dall’America).

  • Celebre nella pirateria e nei conflitti navali.



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