Visualizzazione post con etichetta movimenti psicologici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta movimenti psicologici. Mostra tutti i post

sabato 15 febbraio 2025

Movimenti psicologici che influenzano la pedagogia

 PSICOPEDAGOGIA

Disciplina / tecnica che studia come i metodi dell'insegnante / educatore e gli approcci dello studente possano influenzare il buon esito dell'apprendimento.

Le connessioni neurali si rafforzano con l'apprendimento (nuova conoscenza) e la pratica consapevole.

In questo percorso esistono diversi stili di apprendimento e differenti motivazioni. 

Tali studi servono per comprendere i problemi e stimolare l'interesse. L'insegnamento è un processo sistematico di  trasferimento di conoscenze, pratiche e valori.

Nei luoghi formali come la scuola, i programmi, gli orari e i curriculum dovrebbero strutturare l'apprendimento e aiutarlo.

Nel corso della storia della scuola i metodi divengono più attivi: comprendono lo studio individuale, la cooperazione, le esperienze pratiche e la sperimentazione. 

L'apprendimento può essere sia conscio e strutturato sia inconsapevole, nato da incontri fortuiti o occasioni quotidiane. 

L'apprendimento profondo implica riflessione attiva, motivazione intrinseca ed applicazione.

https://blog.edises.it/wp-content/uploads/2022/11/Immagine1.png


MEMORIA



https://www.logopedistantognozzi.it/wp-content/media/2017/08/memoria-di-lavoro-1-450x315.png

Impariamo e memorizziamo le informazioni su 3 livelli principali differenziati nel tempo:

a) Memoria di lavoro (istantanea e strumentale)

b) Memoria a breve termine

c) Memoria a lungo termine

. Hermann Ebbinghaus (1850-1909)

  • Contributo principale: Studi pionieristici sulla memoria e l'oblio.
  • Esperimenti: Usò liste di sillabe senza senso per testare la ritenzione e l’oblio.
  • Curva dell’oblio: Mostra come la memoria diminuisca rapidamente nei primi giorni e poi più lentamente nel tempo.
  • Effetto di ripetizione distribuita: Il ripasso a intervalli migliora la memorizzazione.

William James (1842-1910)

  • Contributo principale: Distinzione tra memoria primaria (a breve termine) e memoria secondaria (a lungo termine).
  • Teoria funzionalista: La memoria è adattiva e aiuta a selezionare le informazioni più rilevanti.

George Miller (1920-2012)

  • Contributo principale: Il numero magico 7 ± 2 (1956).
  • Scoperta: La memoria a breve termine può contenere circa 7 elementi alla volta.
  • Chunking: Raggruppare le informazioni aiuta a migliorarne la ritenzione

Atkinson e Shiffrin (Modello multi-magazzino, 1968)

  • Memoria sensorialeMemoria a breve termine (MBT)Memoria a lungo termine (MLT).
  • La memoria si trasferisce da MBT a MLT attraverso la ripetizione e l’elaborazione.

Endel Tulving (1927-2023)

  • Distinzione tra tipi di memoria:
    • Memoria episodica (ricordi personali e autobiografici).
    • Memoria semantica (conoscenze generali e concetti).
    • Memoria procedurale (abilità automatiche, es. andare in bicicletta).
  • Effetto di codifica specifica: Il recupero della memoria è più efficace se il contesto al momento del recupero è simile a quello dell’apprendimento.

Elizabeth Loftus (1944-)

  • Memoria e testimonianze: Studi sulla falsificazione della memoria e il ruolo delle suggestioni.
  • Esperimenti: Ha dimostrato che le domande fuorvianti possono alterare i ricordi (es. "Quanto andavano veloci le auto quando si sono schiantate?" vs. "Quando si sono toccate?").
  • Memorie false: Alcuni ricordi possono essere creati o modificati senza che la persona se ne renda conto.

MOTIVAZIONE


Può essere intrinseca (psicologica o relativa all'interesse) o estrinseca (dettata da rinforzi positivi o negativi come voti, premi e punizioni). 


SVILUPPO COGNITIVO E SOCIO/EMOTIVO

La personalità cresce e si modifica nel tempo e dipende da un mescolamento di interazioni tra fattori innati (natura) e acquisiti (ambiente). 

Il modo in cui impariamo e pensiamo cambia con l'età.



Schema breve dei movimenti pedagogici:

MovimentoAutore principaleMetodo didattico
Empirismo    LockeOsservazione e esperienza diretta
Pedagogia scientifica    HerbartStruttura rigida, 5 fasi di apprendimento
Attivismo    DeweyApprendimento esperienziale
Comportamentismo   Skinner, ThorndikeRinforzo positivo e condizionamento
CognitivismoPiaget, Chomsky, VygotskijElaborazione mentale interna delle informazioni
Psicoanalisi                   Freud, WinnicottImportanza delle emozioni nell’educazione
Pedagogia libertaria     NeillAutoregolazione e assenza di obblighi

Costruttivismo              Bruner, Neisser                               costruzione attiva della conoscenza

Funzionalismo                William James                  mente che si adatta all'ambiente

Psicologia della Gestalt  Max Wertheimer           la percezione si basa su principi mentali innati;                                                                                  Il  tutto è maggiore delle parti che lo compongono

------------------------------------------------------------------------------------------

----------------------

MOVIMENTI PSICOLOGICI

https://static.docsity.com/documents_first_pages/2021/12/31/75893e289f7a7f898e803fbc6d924341.png



Strutturalismo (Wundt, fine '800)



  • Fondatore: Wilhelm Wundt (1832-1920). Segue Edward B. Titchener (1867-1927)
  • Punti principali:
    • Analisi della mente in elementi base (sensazioni, percezioni). Elementismo.
    • Metodo sperimentale e introspezione.
    • La psicologia deve studiare la struttura della mente e della coscienza attraverso l’introspezione, cioè l’auto-osservazione sistematica dell’esperienza cosciente.
    • L’esperienza cosciente può essere scomposta in elementi fondamentali, come si fa con la chimica per analizzare le sostanze.
    • Le componenti della mente sono sensazioni, immagini e sentimenti, che si combinano per formare il pensiero.
    • 📌 Metodo principale: L’introspezione sperimentale (auto-osservazione guidata), oggi ritenuta poco affidabile.

  • Applicazioni didattiche:
    • Studio della memoria e dell’attenzione nei processi di apprendimento.
  • Autori
  • Wilhelm Wundt (1832-1920) → Padre della psicologia sperimentale, ha fondato il primo laboratorio di psicologia nel 1879 a Lipsia. Analizza anche la fisiologia.
  • Edward B. Titchener (1867-1927) → Ha reso popolare lo strutturalismo negli Stati Uniti e ha elaborato una versione più rigida rispetto a Wundt. Studia solo la mente tramite una precisa introspezione. 
    • Oswald Külpe (1862-1915) → Critico della rigidità dell’introspezione, ha introdotto l’idea di pensiero senza immagini.
  • Differenze con altri movimenti: 
  • Lo Strutturalismo è descrittivo e si concentra sulla struttura della mente.
  • Il Cognitivismo è funzionale e studia come elaboriamo le informazioni.
  • Il Costruttivismo è dinamico e analizza come costruiamo la conoscenza attraverso esperienza e interazione.

  • Psicoanalisi (Freud, Winnicott, primi del '900)


    • Fondatore: Sigmund Freud (1856-1939).


    • Punti principali:
      • L’inconscio guida i comportamenti.
      • Importanza dell’esperienza infantile nella formazione della personalità.
      • Studi sulla relazione sessuale e sul rapporto con i genitori
    • Applicazioni didattiche:
      • Approccio non repressivo verso le emozioni dei bambini.
      • Attenzione ai bisogni affettivi (Winnicott).
    • Si interessa soprattutto allo sviluppo emotivo affettivo ed ai conflitti che ti fanno cambiare la relazione con il mondo.

    Sviluppo Psicosessuale (teoria delle fasi)

    Freud teorizzò che lo sviluppo della personalità dipende da una serie di fasi psicosessuali durante l'infanzia. Ogni fase è caratterizzata dalla concentrazione della libido (energia sessuale) in una zona erogena specifica. La gestione delle esperienze in queste fasi determina la personalità adulta.

    1. Fase orale (0-1 anno)

      • Zona erogena: Bocca
      • Comportamenti tipici: Attività come succhiare, masticare, mordere.
      • Problemi: Se non soddisfatti adeguatamente, si può sviluppare una personalità dipendente o ossessiva.
    2. Fase anale (1-3 anni)

      • Zona erogena: Ano
      • Comportamenti tipici: Controllo degli sfinteri, apprendimento della pulizia.
      • Problemi: Un'educazione troppo severa o permissiva può portare a personalità ossessive o ribelli.
    3. Fase fallica (3-6 anni)

      • Zona erogena: Genitali
      • Comportamenti tipici: Scoperta delle differenze sessuali; complesso di Edipo (desiderio per il genitore del sesso opposto).
      • Problemi: Non risoluzione del complesso di Edipo può portare a conflitti in età adulta, come incertezze di genere o ansia.
    4. Fase di latenza (6-12 anni)

      • Zona erogena: Non c'è una zona specifica di desiderio sessuale, la libido è "latente".
      • Comportamenti tipici: Sviluppo di abilità sociali e intellettuali.
    5. Fase genitale (dai 12 anni in poi)

      • Zona erogena: Genitali
      • Comportamenti tipici: Sviluppo della sessualità adulta, maturazione dei desideri sessuali e affettivi.
      • Problemi: Una fase conclusa positivamente porta a una personalità equilibrata e relazioni soddisfacenti.

    B) Geografia dell'Inconscio (Struttura della mente)

    Freud descrisse la mente come composta da tre istanze principali:

    1. Es (id)

      • Funzione: Rappresenta gli istinti primari, i desideri e le pulsioni inconsce (soprattutto sessuali e aggressive).
      • Principio di piacere: Cerca immediata soddisfazione senza considerazioni morali o sociali.
      • Posizione: Inconscio, al di fuori della consapevolezza diretta.
    2. Io (ego)

      • Funzione: Media tra le esigenze dell'Es e le restrizioni della realtà (adattamento al mondo esterno).
      • Principio di realtà: Cerca di soddisfare i desideri dell'Es in modo socialmente accettabile.
      • Posizione: Prevalentemente conscio, ma anche parte inconscio.
    3. Super-Io (superego)

      • Funzione: Rappresenta la coscienza morale, le norme sociali, i valori interiorizzati.
      • Principio di perfezione: Si sforza di perseguire la perfezione, criticando l'Io per comportamenti "immorali".
      • Posizione: Si sviluppa durante l'infanzia, influenzato dai genitori e dalla cultura.

    Donald Winnicott (1896-1971) → Psicoanalisi e attaccamento

    • Opere principali: Gioco e realtà (1971).
    • Teoria principale:
      • Il concetto di madre sufficientemente buona.
      • Spazio transizionale tra fantasia e realtà per lo sviluppo del bambino.
    • Applicazioni didattiche:
      • Importanza del gioco e della relazione affettiva con l’insegnante. (relazione d'oggetto)
      • Ambiente scolastico sicuro e stimolante.
      • Winnicott ha studiato il ruolo del gioco nel processo di sviluppo del bambino. Per lui, il gioco rappresenta una modalità fondamentale attraverso cui i bambini esplorano e comprendono la realtà. Attraverso il gioco, il bambino può esprimere le proprie emozioni e il proprio mondo interno in modo simbolico. Inoltre, ha introdotto il concetto di oggetti transizionali, come il ciuccio o la coperta, che fungono da supporto durante la transizione del bambino dalla dipendenza totale dalla madre alla sua indipendenza. Questi oggetti sono un ponte simbolico tra il bambino e la realtà esterna.
      • Il "true self" e "false self"

        Un altro concetto fondamentale di Winnicott è quello del "true self" e del "false self":

        • Il true self è la parte autentica della personalità, quella che esprime il sé genuino, i bisogni, i desideri e le emozioni reali.
        • Il false self si sviluppa quando un bambino è costretto a nascondere o a sopprimere il proprio vero sé per soddisfare le aspettative altrui, come quelle della madre o della società. Il "false self" può portare a una vita emotivamente distaccata e a un senso di alienazione.

        4. La "capacità di essere soli"

        Winnicott ha anche sviluppato il concetto di "capacità di essere soli", che si riferisce alla capacità di un individuo di stare da solo senza sentirsi abbandonato o smarrito. Questo sviluppo avviene nella prima infanzia, quando il bambino, dopo aver sviluppato una relazione sicura con la madre, inizia a esplorare l’ambiente circostante da solo, sentendosi sicuro di sé e della propria capacità di affrontare la realtà.

        5. Il concetto di "spazio potenziale"

        Winnicott ha proposto l'idea di uno spazio potenziale dove il bambino e la madre, o il terapeuta, possono interagire in modo creativo e senza pressioni esterne. Questo spazio si trova tra la realtà interna del bambino e la realtà esterna e può essere un luogo di creatività e di gioco simbolico.

        6. Il ruolo del terapeuta

        Nella psicoanalisi, Winnicott ha enfatizzato l'importanza della relazione tra il terapeuta e il paziente, similmente al legame madre-figlio. Il terapeuta deve essere in grado di offrire un ambiente emotivo sicuro, in cui il paziente possa esplorare e accettare i propri sentimenti e le proprie esperienze senza sentirsi giudicato. Il concetto di "holding" (tenere, sostenere) è centrale nel lavoro terapeutico, dove il terapeuta offre supporto psicologico al paziente in un ambiente protetto e privo di giudizio.


    ERIK ERIKSON (1902 / 1994)

    Erik Erikson delinea invece un processo a 8 fasi basato sui conflitti relativi ad ogni era della vita, non solo la prima.

    A partire dalle fasi di sviluppo psico-sessuale di Sigmund Freud, Erikson individua otto stadi di sviluppo psicosociale, ciascuno caratterizzato da una precisa crisi psicosociale:

    1. prima Infanzia 0-1 anno (fase orale-respiratorio), fiducia/sfiducia;
    2. infanzia 1-3 anni (fase anale-uretrale), autonomia/vergogna e dubbio;
    3. età genitale 3-6 anni (fase infantile-genitale), iniziativa/senso di colpa;
    4. età scolare 6-12 anni (fase di "latenza"), industriosità/inferiorità;
    5. adolescenza 12-20 anni (pubertà), identità e contestazione/diffusione di identità;
    6. prima età adulta 20-40 anni (genitalità), intimità e solidarietà/isolamento;
    7. seconda età adulta 40-65 anni, generatività/stagnazione e auto-assorbimento;
    8. vecchiaia 65 in poi, integrità dell'Io/disperazione.

    JOHN BOWLBY  (1907 / 1990) TEORIA DELL'ATTACCAMENTO

    Analizza il lato socio/emotivo dell'essere umano e lo fa dipendere dall'attaccamento verso i genitori e altre importanti figure di riferimento per lo sviluppo del soggetto.

    Un primo attaccamento è biologico e serve alla sopravvivenza. Un secondo è psicologico e serve per sviluppare un senso di sicurezza interna.

    MARY AINSWORTH (1913/1999)

    Collaboratrice di Bowlby, opera degli esperimenti (strange situation) di avvicinamento e distanziamento del bimbo dalla madre ed elabora 3 stili di attaccamento:

    a) Sicuro (esplorazione in assenza, affetto in presenza)
    b) Evitamento
    c) Ambivalente o resistente (ambiguo e denotato dall'ansia)
    d) Attaccamento disorganizzato (aggiunto successivamente da Main e Solomon) → Il bambino mostra comportamenti contraddittori, confusi o disorientati, spesso associati a esperienze di maltrattamento o trascuratezza.

    Funzionalismo (James, Dewey, fine '800 - inizi '900)
    • Fondatori: William James (1842-1910), John Dewey (1859-1952).
    • Punti principali:
      • La mente è un processo adattivo all’ambiente.
      • L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza pratica.
    • Applicazioni didattiche:
      • Metodo attivo e laboratoriale (Dewey).
      • Problem solving e sperimentazione diretta.
    SCHEMA
    Periodo storicoFine XIX secolo e inizio XX secolo, sviluppatosi negli Stati Uniti.
    Luogo:Stati Uniti
    Punti principali1. Interesse per la funzione della mente e del comportamento.
    2. L’adattamento agli stimoli ambientali è al centro dell’analisi psicologica.
    3. Influenza della teoria evolutiva di Darwin.
    4. Approccio pratico: studio dei processi mentali in termini di come servono all’individuo per adattarsi all'ambiente.
    Autori principali- William James (1842-1910) - Approccio psicologico funzionalista.
    - John Dewey (1859-1952) - Psicologia applicata all'educazione.
    - James Rowland Angell (1869-1949) - Espande le teorie funzionaliste.
    - Harvard e Chicago sono scuole di riferimento.
    Differenze con altri movimenti- Si distingue dallo strutturalismo (Wundt, Titchener), che studiava la mente scomponendola in elementi, mentre il funzionalismo si concentra sul "perché" dei processi mentali.
    - Si differenzia dal comportamentismo (Watson), che evita lo studio dei processi mentali interni, concentrandosi solo sul comportamento osservabile.

    Il Funzionalismo si differenzia dal costruttivismo perché vede la mente e la costruzione della conoscenza come un processo di adattamento all'ambiente, non una costruzione della realtà.

    Si differenzia anche dal Cognitivismo perché si concentra più sui meccanismi adattivi che a processi interni di riflessione e comprensione.

    La pedagogia di William James si inserisce nel contesto del pragmatismo e della psicologia funzionale. I suoi contributi all’educazione derivano principalmente dalle sue riflessioni sulla psicologia dell’apprendimento, sulla motivazione e sull’esperienza diretta come base del sapere.

    Principi chiave della pedagogia di William James

    1. Apprendimento basato sull’esperienza

      • James sosteneva che la conoscenza non è qualcosa di astratto, ma deriva dall’esperienza concreta e dall’adattamento dell’individuo all’ambiente.
      • L’educazione deve quindi collegarsi alla vita reale e favorire un apprendimento attivo.
    2. Ruolo della motivazione

      • L’attenzione e l’interesse dello studente sono essenziali per un apprendimento efficace.
      • Gli insegnanti devono coinvolgere emotivamente gli studenti e adattare il metodo di insegnamento alle loro curiosità e bisogni.
    3. Plasticità del cervello e abitudini

      • James fu tra i primi a parlare della plasticità cerebrale, sottolineando l’importanza delle abitudini nella formazione della mente.
      • Riteneva che l’educazione dovesse sviluppare buone abitudini di pensiero e comportamento per favorire un apprendimento duraturo.
    4. Importanza dell’introspezione

      • L’insegnamento non deve limitarsi alla trasmissione di contenuti, ma deve anche aiutare gli studenti a sviluppare una consapevolezza di sé e delle proprie capacità cognitive.
    5. Insegnamento scientifico e pratico

      • James credeva nell’uso della scienza della mente per migliorare l’educazione, ma senza cadere in rigidità meccanicistiche.
      • L’insegnante deve essere flessibile e adattare il metodo educativo alle esigenze degli studenti.

    Influenza sulla pedagogia

    L’approccio di James ha influenzato profondamente l’educazione moderna, anticipando idee poi sviluppate da John Dewey e dalla scuola attivistica. Il suo pensiero ha contribuito alla nascita di un'educazione più centrata sullo studente, sull’esperienza diretta e sull’importanza della motivazione nel processo di apprendimento.

    Comportamentismo (Skinner, Thorndike, Watson, primi '900)

    • Fondatori: John Watson (1878-1958), Edward Thorndike (1874-1949), B.F. Skinner (1904-1990).

    •                                                                 J Watson
    • Punti principali:
      • L’apprendimento è basato su stimolo-risposta. (S/R)
      • Importanza del rinforzo positivo.
    Per il Comportamentismo è possibile studiare solo ciò che è osservabile, si rifiuta quindi l'introspezione. L'apprendimento è una modifica del comportamento risultante dall'esperienza. Inizia con il classico manifesto di John Watson (1913).
    Tentava di presentare la psicologia come scienza sperimentale. Il comportamentismo classico si basa sul processo Stimolo/risposta, quello più moderno (neo) comporta anche variabili interne (O). Non notava una differenza netta (ontologica) tra comportamento animale ed umano.

    • Applicazioni didattiche:
      • Insegnamento programmato (Skinner).
      • Uso del rinforzo positivo per motivare gli studenti.
    Autori Comportamentismo
    • Ivan Pavlov (1849 - 1946) si basa Su un condizionamento classico e netto S/R: stimolo incondizionato e risposta condizionata.
    • SKINNER parla invece di un condizionamento Operante --> I comportamenti desiderati si possono sollecitare con un rinforzo positivo (premio) o disincentivare con un rinforzo negativo (punizione).    

      Burrhus Skinner (1904-1990) → Apprendimento programmato e rinforzi

      • Teoria del condizionamento operante.
      • Applicazioni didattiche: macchine per insegnare, istruzione personalizzata.

    NEO COMPORTAMENTISMO

    Già Skinner, ma soprattutto Tolman e Hull introducono variabili interne nell'organismo. Lo schema di apprendimento diviene dunque S - O - R dove la O sono operazioni, quindi variabili interne.
    Hull introduce pulsioni e abitudini (ex: sazio o meno, motivato o meno).

    Tolman introduce le mappe cognitive, implicando una maggiore attività del soggetto che apprende.
    Scrive anche di un apprendimento latente che non avviene necessariamente grazie agli stimoli e si esplica quando serve.

    Guthrie parla di un apprendimento per contiguità e associazione su simultaneità di comportamento e stimolo.

    Bloom e Collins 

    (1913-1999)

    • Opera principaleTaxonomy of Educational Objectives (1956)
    • Scuola: Psicologia dell’educazione
    • Punti focali: Tassonomia di Bloom (cognitivo, affettivo, psicomotorio); apprendimento come processo progressivo. --> Mastery learning se si suddivide l'argomento in tasselli piccoli tutti possono raggiungerla con padronanza. Comporta insegnamento individualizzato connesso al ritmo di apprendimento. Livelli di apprendimento: 1 conoscenza, 2 comprensione 3 applicazione 4 analisi 5 sintesi 6 valutazione.
    • Applicazione pedagogica: Strutturazione degli obiettivi educativi per facilitare l’apprendimento e la valutazione.


    Edward Thorndike (1874-1949) → Comportamentismo e apprendimento per prove ed errori

    • Legge dell’effetto: i comportamenti rinforzati si ripetono.
    • Applicazioni didattiche: programmi scolastici basati sul rinforzo positivo.

    Thorndike introduce la legge dell'effetto: il soggetto che vuole apprendere procede per tentativi ed errori attivamente, e a seconda degli effetti ottenuti sceglierà come procedere in futuro.

    Albert Bandura (1925 / 2021) parla dell'apprendimento osservativo inserendosi nel campo della psicologia sociale: si apprende anche per imitazione (modeling)

    David Asubel (1918 - 2008): apprendimento significativo. Si impara se già si conosce, ancorando nuove informazioni a quelle già esistenti.

     Joseph D. Novak (1932 – New York, 22 settembre 2023) ragiona sul meta apprendimento (imparare ad imparare), sottolineando l'importanza dell'autonomia della riflessioni e il ruolo di guida e facilitatore dell'insegnante. Novak è anche l'inventore delle mappe concettuali.



    Cognitivismo (Piaget, Bruner, Vygotskij, dagli anni '50-’60)

    • Fondatori: Jean Piaget (1896-1980), Jerome Bruner (1915-2016), Lev Vygotskij (1896-1934).
    • Punti principali:
      • La mente organizza attivamente le informazioni.
      • L’apprendimento avviene per costruzione progressiva.
      • La mente viene intesa quasi come un elaboratore: si ha un ruolo preminente dell'individuo nell'elaborazione della propria realtà. Non reazione ma intenzione e finalismo.
    • Applicazioni didattiche:
      • Zone di sviluppo prossimale e apprendimento cooperativo (Vygotskij).
      • Scoperta guidata e metodo laboratoriale (Bruner)
    • Autori 
    • Edward Tolman (1856 - 1989) sfiora questo campo con l'idea delle mappe cognitive e dell'apprendimento latente (non si apprende solo per rinforzo e tale competenza si esprime solo quando serve).

    * Noam Chomsky (1928) ha rivoluzionato lo studio della mente umana, dimostrando che il linguaggio non può essere spiegato solo con il condizionamento (come sosteneva Skinner), ma è il risultato di strutture cognitive innate.

    Propone la LAD language acquisition device. La mente ha un "pacchetto innato" di regole e strutture che permette l'apprendimento del linguaggio naturale. Una Grammatica Universale che contiene una sorta di sintassi innata a cui applicare parametri e modifiche dovute all'esperienza nell'ottenimento di altre lingue.

    Con Chomsky risorge il "problema di Platone" riguardo all'innatismo della conoscenza: per un uomo l'apprendimento sarebbe troppo ampio per non avere già in "memoria" una struttura.

    Lev Vygotskij (1896-1934) → Teoria socioculturale dell’apprendimento (considerato anche costruttivista)

    • Zona di sviluppo prossimale (ZPD) e importanza della mediazione sociale.
    • Applicazioni didattiche: apprendimento cooperativo, tutoraggio tra pari.

    Ulric Neisser (1928-2012)

    • Opera principale: Cognitive Psychology (1967)
    • Punti focali: Neisser è considerato uno dei fondatori ufficiali della psicologia cognitiva. Ha sviluppato un approccio che combina il processamento delle informazioni con i concetti di percezione e memoria.
    • Teoria: Ha definito la psicologia cognitiva come lo studio dei processi mentali che mediano tra stimoli e risposte, come la percezione, la memoria, il linguaggio e il pensiero.

    Howard Gardner (nato nel 1943) sviluppa la teoria delle intelligenze multiple che sono delle funzioni per risolvere problemi di vario tipo:

    Varie intelligenze 1) linguistica 2) musicale 3) spaziale 4) logico/matematica 5) cinestetica 6) intrapersonale (il soggetto che si esamina) 7) interpersonale (rapporto con gli altri) 8) naturalistica


    COSTRUTTIVISMO / metà 900

    MovimentoCoordinate Spazio-TemporaliIdee PrincipaliAutori PrincipaliApplicazioni Didattiche
    CostruttivismoSviluppato principalmente nel XX secolo (metà '900), con contributi da contesti internazionali (USA, Europa, URSS)L’apprendimento è un processo attivo in cui l’individuo costruisce la propria conoscenza attraverso esperienze e interazioni con l’ambiente.Jean Piaget, Lev Vygotsky, Jerome Bruner, Watzlawiz, Kelly Didattica attiva, laboratori, apprendimento per scoperta, uso della “zona di sviluppo prossimale” (Vygotsky) e personalizzazione dell'insegnamento.

    Movimento che critica il comportamentismo e il cognitivismo meccanicistico dell' HIP (human information processing). La conoscenza e il suo processo di realizzazione non sono oggettivi.
    In genere, per questa scuola la conoscenza è una costruzione attiva; è situata e non astratta ed è relazionale.
    Diventano quindi fondamentali metaPENSIERO e autovalutazione.

    AUTORI

    Jean Piaget (1896-1980) (considerato a cavallo tra cognitivismo e costruttivismo) → Teoria dello sviluppo cognitivo



    • Quattro stadi dello sviluppo (sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale).
    • Applicazioni didattiche: apprendimento basato sulla maturazione cognitiva del bambino.

    Piaget (1896 / 1980) si basa sulla sua epistemologia genetica nel considerare l'intelligenza come un processo di adattamento che avviene per 
    a) Assimilazione passiva: le conoscenze pregresse si collegano con quelle nuove e 
    b) Accomodamento: processo dinamico e attivo con il quale si modificano i propri schemi cognitivi in relazioni alle novità.

    Stadi evolutivi, cambio di schemi mentali:
    Gli stadi hanno motivazione biologica, si basano sull'interazione tra individuo e ambiente  e sono:
    1) Stadio senso / motorio ( 0 / 2 anni) scoperte fisiche e visive e della permanenza degli oggetti quando non li vede.
    2) Stadio pre operazionale ( 2/7) Dove inizia a svilupparsi il linguaggio, ma i comportamenti sono ancora egocentrici ed egoistici. Assenza di empatia.
    3) Operazioni concrete (7/11 anni) dove iniziano le prime operazioni concrete (non ragionamenti astratti) Capiscono osservazioni, reversibilità e classificazione.
    4) Operazioni formali (adolescenza) dove il soggetto è capace di astrarre, elaborare problemi formali ed ipotesi.

    Vygotskij (1896 / 1934)

    Introduce la relazione e l'importanza dei concetti socio culturale di storia, cultura e linguaggio. L'importanza nell'apprendimento dunque di relazioni e simboli culturali. 
    Il concetto di zona di sviluppo prossimale (il maestro aiuta l'allievo a superare le varie fasi problematiche) e sviluppo potenziale grazie a una guida (vd peer education e tutoring)

    Jerome Bruner (1915 / 2016)



    Jerome Bruner (1915-2016) → Costruttivismo

    • Apprendimento per scoperta: lo studente costruisce attivamente la conoscenza.
    • Applicazioni didattiche: insegnamento basato su problemi, curricula a spirale.

    Ragiona sull'utilità futura della conoscenza per nuove applicazioni. Pensiero narrativo.
    Il curriculum legato al processo di apprendimento per Bruner è a spirale: i concetti si riprendono in modo diverso nel tempo a seconda dell'età.
    L'interazione viene connessa alla tecnica di Scaffolding (impalcatura) dove l'insegnante deve aiutare in una prima fase ma anche guidare verso l'autonomia dell'allievo.
    In questa autonomia divengono essenziali l'apprendimento per scoperta (discovery learning su ragionamenti per costruire nuove conoscenze) e il problem solving nell'ottica di un apprendimento attivo e autonomo.

    Il Pensiero Narrativo di Jerome Bruner

    Jerome Bruner distingue due modalità fondamentali di pensiero:

    1. Pensiero paradigmatico (o logico-scientifico)

      • È basato sulla logica, sulla razionalità e sulle prove empiriche.
      • Ricerca generalizzazioni e spiegazioni causali.
      • Tipico delle scienze esatte e della matematica.
    2. Pensiero narrativo

      • Organizza l’esperienza attraverso storie e racconti.
      • È sensibile al contesto e alle intenzioni umane.
      • Non cerca verità universali, ma significati soggettivi.
      • Fondamentale nelle discipline umanistiche e nell’apprendimento della cultura.

    Caratteristiche del Pensiero Narrativo

    • Strutturazione in sequenze temporali: il racconto ha un inizio, uno svolgimento e una fine.
    • Ruolo degli agenti umani: le persone e le loro intenzioni sono centrali.
    • Interpretazione del mondo attraverso il senso e il significato più che attraverso regole formali.
    • Costruzione dell’identità: attraverso la narrazione, gli individui danno senso alla propria vita e alla società.

    Implicazioni in Educazione

    • L’insegnamento dovrebbe valorizzare il racconto e la costruzione di significati, non solo nozioni astratte.
    • Apprendere attraverso storie facilita la memoria e l’engagement degli studenti.
    • L’educazione deve aiutare gli studenti a narrare la propria esperienza per sviluppare pensiero critico e consapevolezza.

    Bruner vede il pensiero narrativo come essenziale per la comprensione umana e per l’apprendimento, soprattutto nelle scienze umane e nell'educazione.


    APPLICAZIONI DIDATTICHE GENERALI

  • Metodi attivi (Montessori, Dewey) → Laboratori, problem solving, apprendimento per scoperta.
  • Metodi tradizionali (Herbart, Gentile) → Lezione frontale, metodo deduttivo.
  • Metodi comportamentisti (Skinner, Thorndike) → Istruzione programmata, gamification.
  • Metodi costruttivisti (Vygotskij, Bruner) → Cooperative learning, tutoraggio.
  • *   Metodi personalizzati (Gardner, Malaguzzi) → Educazione individualizzata, uso di arte e creatività.

    ------------------------------

    ATTIVISMO PEDAGOGICO

    Tempi:

    • XIX secolo - prima metà del XX secolo (principalmente, ma con influenze che arrivano fino ai giorni nostri).

    Luoghi:

    • Europa e Stati Uniti, con sviluppi particolari in paesi come Italia, Germania e Stati Uniti.
    La sua filosofia si intreccia bene con il costruttivismo

    Punti principali dell'Attivismo Pedagogico:

    • Apprendimento attivo: Gli studenti sono protagonisti del loro processo di apprendimento, impegnandosi in attività pratiche, progetti e sperimentazioni.
    • Educazione centrata sullo studente: Il curriculum si adatta agli interessi e ai bisogni degli studenti.
    • Educazione esperienziale: L'apprendimento non avviene solo in modo teorico, ma si basa su esperienze concrete che stimolano la riflessione e la comprensione.
    • Interazione sociale: La cooperazione e il dialogo tra studenti e insegnanti sono fondamentali per un apprendimento significativo.

    Autori Principali:

    1. John Dewey (1859-1952) - Stati Uniti

      • Opera principale: Democracy and Education (1916)
      • Tempi: Prima metà del XX secolo
      • Concetto chiave: Educazione progressiva. Dewey sosteneva che l'educazione dovesse essere un processo dinamico e interattivo, dove gli studenti sono coinvolti in esperienze pratiche e reali. Credeva che l'apprendimento dovesse essere connesso al contesto e alla vita quotidiana.
      • Applicazione pedagogica: La scuola come laboratorio di esperienze, in cui il sapere è costruito attivamente dagli studenti attraverso l'azione, il gioco e l'esplorazione.
    2. Maria Montessori (1870-1952) - Italia

      • Opera principale: Il metodo Montessori (1909)
      • Tempi: Inizi del XX secolo
      • Concetto chiave: Educazione sensoriale e autoapprendimento. Montessori creò un metodo educativo che favoriva l'indipendenza dei bambini, utilizzando materiali didattici che stimolano l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e il gioco. Sottolineava l'importanza di un ambiente preparato che permettesse ai bambini di apprendere autonomamente.
      • Applicazione pedagogica: Le scuole Montessori si caratterizzano per l'uso di materiali didattici specifici e un'organizzazione dello spazio che promuove l'autonomia e l'autoapprendimento.

    Psicologia della Gestalt, inizio 900

    Periodo storico e luoghi

    • Periodo storico: inizi del XX secolo, sviluppata tra gli anni '10 e '30.
    • Zona locale: nasce in Germania, poi si diffonde negli Stati Uniti con l’emigrazione di alcuni autori a causa del nazismo.
    • Prende spunto dalla sintesi a priori di Kant (non vediamo il reale se non attraverso filtri mentali); l'intenzionalità e gli studi della percezione di Brentano e la scuola di Graz (teoria della produzione).
    •  Gli studi della Gestalt vengono ripresi dal cognitivismo degli anni 60.

    Punti principali

    1. “Il tutto è più della somma delle parti” → La percezione non è la somma di stimoli isolati, ma un’organizzazione strutturata.
    2. Leggi della percezione → Il cervello organizza le informazioni secondo schemi innati (es. prossimità, somiglianza, chiusura).
    3. Critica al riduzionismo → Si oppone all’idea di scomporre la mente in elementi singoli (come faceva lo strutturalismo).
    4. Apprendimento per insight → La soluzione ai problemi emerge improvvisamente (e non solo per prove ed errori, come diceva il comportamentismo).
    5. Studio della coscienza → A differenza del comportamentismo, non riduce la psicologia solo a comportamenti osservabili.


    Autori principali

    • Max Wertheimer (1880-1943) → fondatore della Gestalt, studi sulla percezione del movimento (fenomeno phi). La percezione è organizzata secondo principi innati.
    • Wolfgang Köhler (1887-1967)apprendimento per insight, studi sugli scimpanzé. L'apprendimento non è lineare e meccanico, ma dipende dalle relazioni.
    • Kurt Koffka (1886-1941) → applicazione della Gestalt allo sviluppo infantile.
    • Kurt Lewin (1890-1947) → (USA) teoria del campo, applicazione della Gestalt alla psicologia sociale.

    Differenze con altri movimenti

    MovimentoDifferenze con la Gestalt
    Strutturalismo (Wundt, Titchener)Analizza la mente scomponendola in elementi base, mentre la Gestalt studia la percezione come un tutto unitario. La Gestalt è contro l'elementismo.
    Comportamentismo (Watson, Skinner)Si concentra solo sul comportamento osservabile e sulle esperienze passate, ignorando la mente, mentre la Gestalt studia i processi cognitivi interni.
    Psicoanalisi (Freud)Si focalizza sull’inconscio e sui conflitti psicodinamici, mentre la Gestalt si interessa alla percezione e alla coscienza.
    Cognitivismo (Piaget, Bruner)Più simile alla Gestalt, ma usa modelli più analitici sul funzionamento della mente.

    Parti degli studi della Gestalt vengono riprese dal costruttivismo degli anni 60.

    TEORIE DELL'INTELLIGENZA

    Nell'antica Grecia l'intelligenza è connessa all'anima (mente) e differente dal corpo o dalla materia cerebrale, la funzione mentale è soprattutto razionale e non emotiva.

    Lo studio dell'intelligenza dal 1800 diviene più scientifico e meccanico che filosofico. Iniziano allora i tentativi di misurarla, anche per tentare di distinguere la normalità da casi di "devianza".

    Grashey e Riegel sono pionieri a fine 800 (1885 circa) e tentano di costruire le prime prove standardizzate per casi patologici. 

    Francis Galton (1822 / 1911), partendo dalla biologia esamina 17000 persone e sviluppa una metodologia statistica che getta le prime basi metodologiche per la psicologia statistica.

    • Galton è uno dei pionieri nella psicometria, contribuendo alla nascita della misurazione scientifica dell'intelligenza, anche se i suoi metodi non sono considerati validi oggi.
    • Ha introdotto il concetto di Ereditarietà dell'intelligenza, influenzando la genetica e le successive ricerche sulla trasmissione dei tratti psicologici.
    • Il suo uso delle statistiche, inclusa la correlazione e la regressione, ha avuto un impatto fondamentale sulla psicologia scientifica.

    In sintesi, Galton ha cercato di studiare l'intelligenza attraverso metodi empirici e misurazioni fisiche, puntando sull'importanza dell'ereditarietà e delle abilità sensoriali, ma i suoi lavori sono oggi superati dalle moderne teorie psicologiche e dalle tecniche più sofisticate di misurazione dell'intelligenza.


    Cattell (1905 / 1998) e Wissler proseguono questi studi e cercano una validità dei test medesimi.

    Raymond Bernard Cattell (1905-1998)

    • Opera principaleIntelligence: Its Structure, Growth, and Action (1987)
    • Scuola: Psicologia della personalità
    • Punti focali: Intelligenza fluida e cristallizzata. Modello fattoriale dell'intelligenza a 26 fattori primari.
    • Applicazione pedagogica: Differenziazione tra abilità innate e apprese.

    Sempre a fine 800 (1895) Alfred Binet sviluppa una sua scala per cercare il ritardo mentale, tramite uno studio della capacità di adattarsi all'ambiente.

    Nasce da qui il concetto di età mentale che può differire dall'età anagrafica: l'intelligenza viene intesa come processo dinamico in evoluzione.

    Ortopedia Mentale

    🔹 Concetto sviluppato da Jean-Philippe Bonnal e Alfred Binet, il creatore del primo test di intelligenza.
    🔹 L'idea è che il pensiero e l'intelligenza possano essere "rieducati" e "allenati", come si fa con il corpo in ortopedia fisica.
    🔹 Obiettivo: aiutare i bambini con difficoltà cognitive attraverso esercizi mirati, stimolazione mentale e metodologie didattiche adatte.
    🔹 Ha influenzato lo sviluppo dell’educazione speciale e dei programmi per il recupero delle difficoltà di apprendimento.


    William Stern (1871 / 1938) ha ideato il concetto di QI (quoziente d'intelligenza, dato dal rapporto dell'età mentale fratto l'anagrafica moltiplicato per cento.
    Il valore di 100 è nella media.  QI=(Etaˋ cronologica/ Etaˋ mentale)×100

    TEORIE EVOLUZIONISTE E FATTORIALI DELL'INTELLIGENZA

    Piaget e i cognitivisti  dell' HIP (Human information processing) la vedono come evoluzione.

    Charles Spearman (1863/ 1945) propone invece un'idea fattorialista che non cerca i processi storici ma i fattori che costituiscono l'intelligenza.
    Si parte da un fattore G definito generale e fattori S definiti particolari. 

    JP Guilford (1897 / 1987) Propone  un'intelligenza parcellizzata legata a diverse abilità cognitive su tre livelli:
    a) Operazioni mentali
    b) Contenuti ideativi (informazioni)
    c) Prodotti (dall'elaborazioni di contenuti e operazioni)

    Guilford ragiona anche sulla differenza tra pensiero divergente: generazione di idee diverse per risolvere un problema e pensiero laterale, inteso come un approccio diverso e atipico per affrontarlo (Come nel caso del nodo di Gordio di Alessandro Magno o dei 6 cappelli per pensare di De Bono)

    https://robertolobrano.com/wp-content/uploads/2018/09/sixhats1.png


    Cattell (1860 / 1944) e Horn suddividono l'intelligenza in fluida (elaborazione, che diminuisce con l'età) e cristallizzata (influenzata da informazioni prese dall'ambiente e dalla cultura).

    Howard Gardner (1943) elabora IL CONCETTO DI INTELLIGENZE MULTIPLE.

    Howard Gardner (1943- ) → Intelligenze multiple

    • Otto tipi di intelligenza (linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporeo-cinestetica, interpersonale, intrapersonale, naturalistica).
    • Applicazioni didattiche: personalizzazione dell’insegnamento in base alle abilità degli studenti.



    Sternberg Robert (1949) Ragiona su un'intelligenza triarchica:
    a) Analitica, relativa alla logica
    b) Creativa, connessa al pensiero divergente
    c) Pratica, relativa a problemi pratica quotidiani

    Simili sono gli studi di Luria e Naglieri che nel Cognitive Assesment System (CAS) parlano di attenzione, analisi e comportamento; focus pianificazione e simultaneità. 


    TEORIE DELLE EMOZIONI

    Le emozioni sono cambiamenti interni che includono variazioni somatiche, fisiologiche e cognitive. Influenzano il comportamento, l'attenzione, la memoria e la percezione del mondo e di se stessi quando le viviamo.

    Le emozioni sono stati mentali complessi che coinvolgono risposte fisiologiche, esperienze soggettive e comportamenti espressivi. Sono reazione adattive a stimoli interni o esterni e influenzano la percezione, il pensiero e l’azione.


    b) Schema sugli autori e le loro teorie sulle emozioni

    AutoreDatePunti principaliInterpretazione delle emozioni
    William James1842-1910Teoria James-Lange (con Carl Lange)Le emozioni derivano dalle reazioni fisiologiche del corpo (effetti periferici sensoriali) : “Non piangiamo perché siamo tristi, ma siamo tristi perché piangiamo”.
    Cannon e BardWalter Cannon (1871-1945) & Philip Bard (1898-1977)Teoria Cannon-BardEmozione e risposta fisiologica avvengono simultaneamente grazie al talamo. Non è la reazione corporea a causare l’emozione, ma sono processi paralleli. Stimolo -> Talamo (info) --> Ipotalamo (fisiologia) --> Corteccia cerebrale (interpretazone cognitiva)
    Schachter e SingerStanley Schachter (1922-1997) & Jerome Singer (1934-2010)Teoria dei due fattoriEmozione = attivazione fisiologica + interpretazione cognitiva. L’emozione (arousal) dipende dall’attribuzione data allo stato fisiologico. (Appraisal)
    Charles Darwin1809-1882Espressione universale delle emozioniLe emozioni sono innate e adattive, condivise con gli animali e utili per la sopravvivenza (es. paura → fuga).
    Paul Ekman1934 - presenteEmozioni universali e micro-espressioniEsistono 6 emozioni universali (gioia, tristezza, paura, rabbia, disgusto, sorpresa) riconosciute in tutte le culture. Emozioni nascoste possono essere rivelate da microespressioni facciali. 
    Joseph LeDoux1949 - presenteEmozioni e neuroscienze

    Le emozioni (soprattutto la paura) seguono due vie cerebrali: una veloce e inconscia (amigdala e talamo) e una più lenta e consapevole (corteccia).


    --------------------------------------


    (APPUNTI: ENCICLOPEDIA, BREVE RASSEGNA DI AUTORI)

    1. Ralph Waldo Emerson (1803-1882)

    • Opera principale: Nature (1836)
    • Scuola: Trascendentalismo
    • Punti focali: Il linguaggio come espressione della mente e del pensiero intuitivo; legame tra parola e natura. La scuola segue la creatività dell'apprendente.
    • Applicazione pedagogica: Importanza dell’educazione autodiretta e della creatività nel pensiero e nell’apprendimento.

    2. Benjamin Bloom (1913-1999)

    • Opera principale: Taxonomy of Educational Objectives (1956)
    • Scuola: Psicologia dell’educazione; neo comportamentismo
    • Punti focali: Tassonomia di Bloom (cognitivo, affettivo, psicomotorio); apprendimento come processo progressivo. --> Mastery learning se si suddivide l'argomento in tasselli piccoli tutti possono raggiungerla con padronanza. Comporta insegnamento individualizzato connesso al ritmo di apprendimento. Livelli di apprendimento: 1 conoscenza, 2 comprensione 3 applicazione 4 analisi 5 sintesi 6 valutazione.
    • Applicazione pedagogica: Strutturazione degli obiettivi educativi per facilitare l’apprendimento e la valutazione.

    3. Jerome Bruner (1915-2016)

    • Opera principale: The Process of Education (1960)
    • Scuola: Cognitivismo / Costruttivismo
    • Punti focali: Apprendimento per scoperta, scaffolding, rappresentazioni cognitive (attiva, iconica, simbolica). Curriculum a spirale, critica agli stati biologici di Piaget.
    • Applicazione pedagogica: Apprendimento attivo, didattica basata sulla scoperta.

    4. Lev Vygotskij (1896-1934)

    • Opera principale: Pensiero e linguaggio (1934)
    • Scuola: Costruttivismo sociale
    • Punti focali: Zona di sviluppo prossimale, ruolo del linguaggio nello sviluppo cognitivo.
    • Applicazione pedagogica: Apprendimento collaborativo, insegnante come mediatore.

    5. Carl Rogers (1902-1987)

    • Opera principale: Freedom to Learn (1969)
    • Scuola: Psicologia umanistica
    • Punti focali: Apprendimento esperienziale, centralità dello studente. Divide l'apprendimento in A. esperienziale, che è profondo e personale, ed apprendimento cognitivo, che è accademico e superficiale.
    • Applicazione pedagogica: Approccio centrato sullo studente, ascolto empatico.

    6. Hans Eysenck (1916-1997)

    • Opera principale: The Biological Basis of Personality (1967)
    • Scuola: Psicologia della personalità
    • Punti focali: Teoria dei tratti (estroversione-nevroticismo). Parla anche dell'importanza della genetica dell'intelligenza (argomento controverso) e dell'inutilità della psicoterapia: alcuni studi dimostrerebbero che si guarisce prima con il tempo e il miglioramento spontaneo dei pazienti.  Offre lo spunto ad altre terapie (come le CBT cognitivo/comportamentali)
    • Applicazione pedagogica: Differenze individuali nell’apprendimento.

    7. Raymond Bernard Cattell (1905-1998)

    • Opera principale: Intelligence: Its Structure, Growth, and Action (1987)
    • Scuola: Psicologia della personalità
    • Punti focali: Intelligenza fluida e cristallizzata. Modello fattoriale dell'intelligenza a 26 fattori primari.
    • Applicazione pedagogica: Differenziazione tra abilità innate e apprese.

    8. George Alexander Kelly (1905-1967)

    • Opera principale: The Psychology of Personal Constructs (1955)
    • Scuola: Psicologia cognitiva, costruttivismo
    • Punti focali: Costrutti personali come strumenti per interpretare il mondo. Essi sono polarizzati (ex buono / cattivo)
    • Applicazione pedagogica: Importanza dell’adattabilità nella didattica.

    9. Gordon Allport (1897-1967)

    • Opera principale: Personality: A Psychological Interpretation (1937)
    • Scuola: Psicologia della personalità
    • Punti focali: Tratti di personalità (cardinali, centrali, secondari). Studi sull'autostima.
    • Applicazione pedagogica: Personalizzazione dell’apprendimento.

    10. Arnold Gesell (1880-1961)

    • Opera principale: The First Five Years of Life (1940)
    • Scuola: Psicologia dello sviluppo
    • Punti focali: Maturazione biologica nello sviluppo infantile.
    • Applicazione pedagogica: Approccio individualizzato in base ai tempi di sviluppo.

    11. Abraham Maslow (1908-1970)

    • Opera principale: Motivation and Personality (1954)
    • Scuola: Psicologia umanistica
    • Punti focali: Gerarchia dei bisogni. Dal cibo all'autorealizzazione. Vede l'uomo come tendenzialmente buono e desiderante l'automiglioramento.
    • Applicazione pedagogica: Importanza del benessere per l’apprendimento.


    12. Shalom Schwartz (1941-)

    • Opera principale: Universals in the Content and Structure of Values (1992)
    • Scuola: Psicologia sociale
    • Punti focali: Teoria dei valori umani universali. Differenza tra valori umani, culturali e universali.
    • Applicazione pedagogica: Educazione ai valori.

    13. Milton Rokeach (1918-1988)

    • Opera principale: The Nature of Human Values (1973)
    • Scuola: Psicologia sociale
    • Punti focali: Struttura dei valori personali. Valori terminali sono gli scopi, valori strumentali i mezzi (rokeach Value System)
    • Applicazione pedagogica: Formazione morale.

    14. Martin Hoffman (empatia) (1932-)

    • Opera principale: Empathy and Moral Development (2000)
    • Scuola: Psicologia dello sviluppo
    • Punti focali: Ruolo dell’empatia nello sviluppo morale.
    • Applicazione pedagogica: Educazione emotiva.

    15. Henri Poincaré (1854-1912)

    • Opera principale: Science and Hypothesis (1902)
    • Scuola: Filosofia della scienza
    • Punti focali: Ruolo del linguaggio matematico e della percezione. La scienza viene vista non necessariamente come aderenza perfetta al reale ma un approssimarsi anche convenzionale. Poincaré sottolinea anche l'uso dell'intenzione e dell'estetica, specie nella scelta tra due teorie equivalenti sotto l'aspetto scientifico.
    • Applicazione pedagogica: Insegnamento della matematica.

    16. Joy Paul Guilford (1897-1987)

    • Opera principale: The Nature of Human Intelligence (1967)
    • Scuola: Psicologia dell’intelligenza
    • Punti focali: Intelligenza divergente e creatività. Ossia differenza tra pensiero convergente e divergente. L'intelligenza non è solo generale (fattore g) ma si può suddividere: contenuti, operazioni mentali, prodotti.
    • Applicazione pedagogica: Educazione alla creatività.

    17. Sarnoff Mednick (1928-2015)

    • Opera principale: The Associative Basis of the Creative Process (1962)
    • Scuola: Psicologia cognitiva
    • Punti focali: Creatività basata sulle associazioni. Studia test di creatività (remote associates test / RAT) e basa la creatività sulla distanza spazio temporale fra due punti / concetti.
    • Applicazione pedagogica: Didattica dell’innovazione.

    18. J. L. Austin (1911-1960)

    • Opera principale: How to Do Things with Words (1962)
    • Scuola: Filosofia analitica, pragmatismo.
    • Punti focali: Atti linguistici (locutori, illocutori, perlocutori (effetti)). Il linguaggio è anche azione e non si limita a rappresentare la realtà ma la crea. 
    • Applicazione pedagogica: Analisi del linguaggio nella comunicazione.

    19. John Searle (1932-)

    • Opera principale: Speech Acts (1969)
    • Scuola: Filosofia analitica
    • Punti focali: Linguaggio come azione. Prosegue gli studi di Austin nella filosofia del linguaggio: esistono atti sociali (rappresentativi, direttivi, commissivi, espressivi e dichiarativi).
    • Critica il funzionalismo e l'intelligenza artificiale: contro il test di Turing usa l'esperimento mentale della stanza cinese.
    • Applicazione pedagogica: Didattica della comunicazione.

    20. Paul Watzlawick (1921-2007)

    • Opera principale: Pragmatics of Human Communication (1967)
    • Scuola: Teoria della comunicazione, costruttivismo
    • Punti focali: Comunicazione e interazione. Non si può non comunicare (anche il silenzio è comunicazione) 
    • Applicazione pedagogica: Educazione alla comunicazione efficace. In psicologia elabora una terapia di strategia breve e strategica.
    La realtà è costruita attraverso la comunicazione: Secondo Watzlawick, la realtà non è oggettiva, ma è il risultato delle interazioni e delle percezioni delle persone coinvolte. In ambito educativo, ciò significa che gli insegnanti e gli studenti co-costruiscono la realtà dell'apprendimento attraverso la loro comunicazione. La percezione di successo o fallimento di uno studente, ad esempio, può dipendere da come viene interpretata la comunicazione tra docente e alunno. Gli insegnanti devono essere consapevoli di come le loro comunicazioni possano influenzare la percezione degli studenti riguardo alle loro capacità e al loro potenziale.

    • Educazione empatica: Gli insegnanti devono essere consapevoli dei loro messaggi non verbali e del modo in cui possono influenzare il comportamento degli studenti, cercando di adottare un approccio più empatico e attento alle emozioni degli studenti.
    • Promozione della comunicazione aperta: In classe, è fondamentale creare un ambiente in cui gli studenti si sentano liberi di esprimere le loro idee senza paura di giudizio, promuovendo così un'interazione circolare e collaborativa.
    • Sviluppo di un ambiente di apprendimento positivo: Gli insegnanti possono usare la comunicazione in modo strategico per rafforzare la fiducia e la motivazione degli studenti, facendo attenzione al modo in cui trasmettono aspettative, emozioni e feedback.

    In sintesi, la pedagogia di Paul Watzlawick si concentra sulla consapevolezza delle dinamiche comunicative nell'ambito educativo. L'insegnante non è solo un trasmettitore di contenuti, ma un partecipante attivo nelle interazioni comunicative, con il compito di favorire un ambiente di apprendimento chiaro, empatico e positivo.

    21. James Gibson (1904-1979)

    • Opera principale: The Ecological Approach to Visual Perception (1979)
    • Scuola: Psicologia ecologica della percezione
    • Punti focali: Teoria delle affordance (l’ambiente offre opportunità d’azione percepibili dagli individui); percezione diretta senza bisogno di elaborazione cognitiva complessa.
    • Applicazione pedagogica: Approccio didattico basato sull’interazione diretta con l’ambiente di apprendimento, esperienze pratiche.

    22. Urie Bronfenbrenner (1917-2005)

    • Opera principale: The Ecology of Human Development (1979)
    • Scuola: Psicologia dello sviluppo (modello ecologico)
    • Punti focali: Modello ecologico dello sviluppo umano (microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema).
    • Applicazione pedagogica: Importanza del contesto sociale e ambientale nell’apprendimento; influenza della famiglia, della scuola e della società.
    la pedagogia di Bronfenbrenner mette l'accento sullo sviluppo umano come processo dinamico e interattivo, influenzato da una rete complessa di ambienti e relazioni. La scuola, come parte integrante di questo sistema ecologico, ha il compito di essere un luogo inclusivo, adattato alle esigenze degli studenti e capace di interagire positivamente con gli altri contesti sociali in cui i bambini si trovano. Importanza delle fiabe.

    23. Lawrence Kohlberg (1927-1987)

    • Opera principale: The Philosophy of Moral Development (1981)
    • Scuola: Psicologia dello sviluppo morale
    • Punti focali: Teoria degli stadi dello sviluppo morale (preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale).
    • Applicazione pedagogica: Educazione alla moralità, sviluppo della capacità di ragionamento etico attraverso il confronto e la discussione.
    Studi sulla MORALITà in un processo simile a quello di Piaget: fase preconvenzionale, convenzionale e post convenzionale e su principi universali di giustizia.

    24.  Herbert Paul Grice (1913-1988)
    • Opera principale: Studies in the Way of Words (1989)
    • Scuola: Filosofia del linguaggio, Pragmatica
    • Punti focali:
      • Principio di cooperazione nella comunicazione. (importanza del contesto e dell'intenzione)
      • Massime conversazionali (qualità, quantità, relazione, modo).
      • Differenza tra significato letterale e implicatura conversazionale.
    • Applicazione pedagogica:
      • Didattica della comunicazione e del linguaggio.
      • Importanza dell’implicito e della pragmatica nella comprensione testuale e nella conversazione.
      • Sviluppo della competenza comunicativa negli studenti.
    25. Daniel Goleman e l’intelligenza emotiva
    • Opera principale: Emotional Intelligence (1995)
    • Idea centrale: L’intelligenza non è solo quella misurabile con il QI, ma include anche le capacità emotive e sociali.
    • Componenti dell’intelligenza emotiva:
      1. Autoconsapevolezza (conoscere e comprendere le proprie emozioni).
      2. Autoregolazione (controllare le proprie reazioni emotive).
      3. Motivazione (essere capaci di perseguire obiettivi nonostante le difficoltà).
      4. Empatia (comprendere le emozioni altrui).
      5. Abilità sociali (gestire le relazioni in modo efficace).
    • Applicazione: Goleman sostiene che l’intelligenza emotiva sia fondamentale nel successo personale, professionale e nelle dinamiche scolastiche.

    Howard Gardner e le intelligenze multiple

    • Opera principale: Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences (1983)
    • Idea centrale: L’intelligenza non è un’unica capacità misurabile con il QI, ma è plurale e diversificata.
    • Le 8 (+1) intelligenze:
      1. Linguistica (capacità di usare il linguaggio in modo efficace).
      2. Logico-matematica (abilità nel ragionamento e nei numeri).
      3. Spaziale (capacità di percepire e manipolare immagini mentali).
      4. Musicale (sensibilità ai suoni e ai ritmi).
      5. Corporeo-cinestetica (abilità nel movimento e nella coordinazione).
      6. Interpersonale (capacità di comprendere e interagire con gli altri).
      7. Intrapersonale (consapevolezza di sé e delle proprie emozioni).
      8. Naturalistica (sensibilità verso la natura e il mondo vivente).
      9. (Più recente e discussa) Esistenziale (riflessione su temi astratti come la vita e la morte).
    • Applicazione: Gardner ha influenzato il mondo dell’educazione, promuovendo un approccio didattico che valorizzi diversi tipi di intelligenza e non solo quelle linguistiche e logico-matematiche.

    🔹 Differenze principali:

    • Goleman si concentra sull’aspetto emotivo e relazionale dell’intelligenza.
    • Gardner amplia il concetto tradizionale di intelligenza, includendo diverse forme di abilità cognitive.
    ------

    Philippe Perrenoud (1944 -)

     è uno dei principali autori nel campo della didattica e della pedagogia, noto per il suo contributo alla comprensione della competenza e della professionalità degli insegnanti. Perrenoud è un educatore e sociologo svizzero che ha approfondito le dinamiche dell'insegnamento e dell'apprendimento, concentrandosi sulla formazione e sullo sviluppo professionale degli insegnanti.

    Uno dei suoi concetti più influenti riguarda la competenza docente. Perrenoud definisce la competenza come l'abilità di affrontare situazioni complesse e di risolvere problemi pratici nell'ambito scolastico. Non si tratta solo di trasmettere conoscenze, ma di saper gestire la classe, motivare gli studenti, adottare strategie didattiche varie, valutare il progresso e adattarsi ai cambiamenti.

    Secondo Perrenoud, la competenza docente non è statica, ma si sviluppa attraverso l'esperienza e la riflessione, ed è collegata all'interazione con gli studenti e al contesto educativo. Per lui, la competenza implica:

    1. La capacità di mobilitare risorse diverse per risolvere le problematiche quotidiane della scuola, come la gestione della disciplina o l'inclusione.
    2. L'adattamento alle diverse esigenze degli studenti e la progettazione di attività che rispondano ai bisogni specifici.
    3. Il miglioramento continuo: la competenza si sviluppa con l'esperienza e l'approfondimento professionale, con una continua riflessione sulla propria pratica.
    4. L'autonomia: il docente competente è capace di prendere decisioni informate e autonome, adattando le sue strategie alle circostanze.
    --

    Umberto Margiotta è un autore e docente italiano, noto soprattutto per il suo lavoro nel campo della didattica e della pedagogia. Il suo contributo si concentra in particolare sullo sviluppo di pratiche educative innovative, spesso orientate verso un apprendimento attivo e partecipativo. Il suo lavoro è stato influente nell'ambito della formazione dei docenti e nella progettazione didattica, con un focus particolare sulle competenze e sull'educazione inclusiva.

    Nel contesto della programmazione per competenze e delle padronanze, il lavoro di Umberto Margiotta può essere visto come un’estensione di queste idee, in quanto ha promosso un approccio che punta a sviluppare competenze trasversali e multidisciplinari negli studenti. Margiotta, infatti, è noto per aver cercato di integrare teoria e pratica educativa in un quadro che favorisca l'apprendimento attivo e la riflessione critica.

    Mentre la programmazione per padronanze si concentra sul raggiungimento di competenze specifiche, Margiotta ha enfatizzato l'importanza di un'educazione che vada oltre il semplice trasferimento di conoscenze, promuovendo la capacità di analisi e di problematizzazione nei contesti didattici. In questo senso, il suo approccio si integra bene con quello delle mappe concettuali e della programmazione basata sulle competenze, poiché tutte queste teorie puntano a rendere gli studenti parte attiva nel proprio processo di apprendimento, piuttosto che essere meri riceventi di contenuti passivi.

    ---------------------------------------------------------------------------
    ------------------------------------------------------------------------

    Fonti e approfondimenti:

    - Storia della Pedagogia, Winfried Bohm

    - Alexander Neill, I ragazzi felici di Summerhill

    -  Tutta un'altra scuola, Marzia Bosoni.

    Alessandro Fanello, Youtube

    - Barbasophia, youtube, storia della pedagogia

    Lavori e attività 2026

     1) Micro conferenze analogiche (senza PC) Scopo. preparare ed esporre una lezione di max 25 minuti alla classe su un argomento specifico: F...