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mercoledì 11 luglio 2018

Agostino, filosofia schemi

Agostino, (354 – 430), filosofo, vescovo e teologo latino.

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Breve biografia di Agostino

  • Agostino d'Ippona nasce a Tagaste (odierna Algeria) nel 354 d.C.

  • Cresce in una famiglia con madre cristiana (Monica) e padre pagano (un funzionario romano).

  • Studia a Cartagine: è inizialmente attratto dalla retorica, dal teatro e dai piaceri mondani.

  • Per anni segue il manicheismo (religione dualista) e poi lo scetticismo accademico.

  • Si trasferisce a Milano, dove ascolta Sant'Ambrogio e si converte al cristianesimo nel 387.

  • Diventa sacerdote e poi vescovo di Ippona nel 396.

  • Muore durante l'assedio di Ippona da parte dei Vandali, nel 430 d.C.

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Opere principali

OperaContenuto
ConfessioniRacconto autobiografico della sua conversione. Filosofia interiore e teologia.
De civitate Dei (La città di Dio)Difesa del cristianesimo contro i pagani dopo il sacco di Roma (410). Filosofia della storia.
De TrinitateRiflessione teologica sulla natura di Dio e della Trinità.
De libero arbitrioDialogo sul problema del male e sulla libertà umana.
De doctrina christianaTrattato su come interpretare correttamente le Sacre Scritture.
Testo principale: Le confessioni: testo che anticipa la filosofia intimista e i temi psicologici, Agostino non è il filosofo del sistema, ma il filosofo del dubbio.

Credi per comprendere: comprendi per credere.
“Infatti, ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: Io ho detto: “voi siete dèi, e figli tutti dell’Altissimo”.Se, dunque, volete essere dèi e figli dell’Altissimo, non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. (da In epistolam Ioannis ad Parthos)

Agostino: le opere

Agostino: schema generale



PUNTI CENTRALI DELLA FILOSOFIA DI AGOSTINO

La filosofia di Agostino nasce da un profondo bisogno esistenziale:
cercare verità, stabilità e senso, dopo anni di inquietudine.

Punti principali:

  • Il cuore dell'uomo è inquieto finché non riposa in Dio.

  • L'uomo è diviso tra amore terreno (cupiditas) e amore celeste (caritas).

  • La verità non è solo un'idea astratta: è Dio stesso, che illumina l'anima.

  • Il tempo non è un'entità esterna: nasce nella coscienza.

  • La storia non è ciclica (come nei pagani) ma ha una direzione, guidata dalla provvidenza divina.(Escatologia cristiana)

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4 Problemi fondamentali in Agostino: il male; il rapporto tra ragione e fede (filosofia e teologia), il libero arbitrio, il tempo.
1) Il problema del male

Agostino affronta una domanda durissima: se Dio è buono e onnipotente, perché esiste il male?

  • Il male non è una sostanza o una forza autonoma.

  • È privazione di bene (privatio boni): come il buio è assenza di luce, il male è mancanza di bene.

  • Il male deriva dall'abuso del libero arbitrio: Dio ha creato creature libere, ma queste hanno potuto scegliere il male.

  • Quindi Dio non crea il male, ma permette la libertà, che può portare anche al male.

- Apparente paradosso: Dio è onnipotente, onnisapiente (prescienza) e buono
- Prima della conversione al cristianesimo usa il di vista manicheo, dove bene e male sono divisi.
- Arriva poi ad una concezione più cristiana, ma influenzata dalla filosofia di Plotino: Il male è assenza di Dio, assenza di Essere e assenza di Bene (Plotino, Enneadi)
- Il male è metafisico, fisico, morale
- Il male è mancanza di perfezione che si traduce in libertà
2) Rapporto tra ragione e fede

Agostino dice: "Credo ut intelligam, intelligo ut credam"
("Credo per capire, capisco per credere").

  • Fede e ragione non sono opposte, ma complementari.

  • La fede è l'inizio: mi fido di Dio e delle Scritture.

  • La ragione poi approfondisce, comprende, riflette.

  • La verità assoluta (Dio) non è pienamente dimostrabile con la sola ragione, ma la ragione può preparare e rafforzare la fede.

- Agostino passa dal "Credo in quanto assurdo" di San Paolo e Tertulliano al suo
"Credo per comprendere; Comprendo per credere" dove però la filosofia è il mezzo e la teologia lo scopo.
- Dio non è la ragione umana, ma ciò che la illumina.
Anche in Agostino esistono le idee (sul modello Platonico) ma esse sono il pensiero eterno di Dio, e non le ricordiamo per reminiscenza dell'incarnazione, ma per illuminazione e grazia divina.
Volendo usare una metafora platonica
La prima navigazione (gnoseologica) è quella dei sensi
La seconda navigazione è quella della ragione
La terza è quella dell'illuminazione (fede).
3) Il libero arbitrio
Come il male, deriva all'imperfezione dell'essere umano. 
Un essere perfetto non ha scelta, quindi non ha libertà. 
Contro Pelagio: il peccato originale è ereditario, la grazia è imperscrutabile.
La mia vera libertà passa attraverso l'esame di coscienza e la conciliazione con Dio
4) Il problema del tempo

Agostino dà una delle prime analisi filosofiche profonde del tempo:

  • Il tempo non è un oggetto esterno.

  • Il passato non esiste più, il futuro non esiste ancora: esiste solo il presente.

  • Ma il presente stesso si suddivide:

    • Presente del passato → memoria

    • Presente del presente → attenzione

    • Presente del futuro → attesa

  • Il tempo è quindi un’esperienza interiore, un'estensione dell'anima.

- C'era il tempo prima che Dio creasse l'universo?
No, il tempo nasce con la creazione: è cosa del divenire, non dell'Assoluto.
- Il tempo è distensione dell'anima: passato del presente (memoria), presente del presente (attenzione) e futuro del presente (attesa).
- Il tempo di Agostino (il tempo cristiano) è lineare, sia individualmente, sia collettivamente: caduta, redenzione, giudizio. 
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La verità in Agostino
L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e come esso può dirsi tripartito:
Facoltà umane: memoria (Essere - ricordo di Dio - Padre); Intelletto (Comprensione, Figlio) Amore (Volontà, spirito santo)


La difficoltà di raggiungere la verità e conoscere i misteri divini e la parabola del bambino e del mare:

L’episodio descritto in questa leggenda è abbastanza noto: Agostino, grande indagatore del problema del Bene e del Male, un giorno passeggiava per una spiaggia quando incontrò un bambino-angelo che con un secchiello prendeva dell’acqua di mare e la versava in una piccola cavità nella sabbia.
Alla domanda del Santo su che cosa stesse facendo, il bambino avrebbe risposto che voleva porre tutto il mare dentro quel buco. Quando il Santo gli fece notare che ciò era impossibile, il bambino avrebbe replicato che così come non era possibile versare tutto il mare dentro la buca allo stesso modo era impossibile che i misteri di Dio e della SS. Trinità entrassero nella sua piccola testa di uomo.
Ciò detto sparì, lasciando il grande filosofo nell’angoscia più completa. Secondo il parere di alcuni studiosi di parabole e leggende la narrazione potrebbe essere considerata un sogno effettivamente fantasticato dal Santo.
Altri aggiungono che forse il colloquio non si sarebbe svolto esattamente come è stato raccontato, perché, prima di sparire, il Santo aveva potuto a sua volta replicare che la risposta non lo convinceva, in quanto – avrebbe obiettato – il mare e i misteri di Dio sono due realtà assai diverse.
Pur impossibile, sarebbe stato teoricamente verosimile immaginare il versamento del mare in una buca e allora allo stesso modo si sarebbe potuto supporre che i misteri divini avrebbero potuto entrare in un cervello umano adatto allo scopo e se l’uomo non aveva ricevuto una mente con tali qualità la colpa sarebbe da imputare a Dio, che non aveva appunto voluto che i suoi misteri fossero concepiti dall’uomo, per lasciarlo nell’ignoranza e nel dubbio più atroci.
“Perché Dio non vuole essere capito?” avrebbe domandato il Santo al pargolo divenuto improvvisamente pensieroso.
“Te lo dimostro subito” rispose il bambino dopo un momento di perplessità e così, mentre parlava, con il secchiello divenuto improvvisamente grandissimo e mostruoso, in un sol colpo raccolse l’acqua del mare, prosciugandolo, e la pose nella buca, che si allargò a dismisura fino ad inghiottire il mondo.
A quella vista il Santo si svegliò con le lacrime agli occhi e capì.
http://www.cassiciaco.it/navigazione/iconografia/tematiche/trinita/02_spiaggia.html

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POLEMICHE TEOLOGICHE DI AGOSTINO

1. Contro i Manichei

  • Chi erano: seguaci del manicheismo, religione dualista (bene vs male, luce vs tenebre) fondata da Mani nel III secolo.

  • Cosa sostenevano:

    • Esistono due principi eterni, il Bene (luce) e il Male (tenebre).

    • L'anima umana è una scintilla divina intrappolata nella materia malvagia.

  • Perché Agostino li combatte:

    • Perché negano che Dio sia unico, buono e onnipotente.

    • Perché considerano la materia intrinsecamente malvagia, mentre per Agostino tutto ciò che esiste è buono in quanto creato da Dio.

    • Agostino critica anche la loro concezione meccanica della responsabilità morale: per lui l'uomo è libero e responsabile.

  • Agostino stesso era stato manicheo da giovane, ma se ne era distaccato radicalmente.


2. Contro i Donatisti

  • Chi erano: un gruppo cristiano separatista in Nord Africa, nato nel IV secolo.

  • Cosa sostenevano:

    • Solo i sacramenti celebrati da ministri puri (senza peccato) sono validi.

    • La Chiesa deve essere una comunità di santi, senza peccatori.

  • Perché Agostino li combatte:

    • Perché i sacramenti sono efficaci per la grazia di Dio, non per la bontà personale del sacerdote (principio del ex opere operato).

    • Perché la Chiesa è una società mista di giusti e peccatori, in attesa della separazione finale operata da Dio.

    • Perché la divisione della Chiesa è un peccato gravissimo (schisma).

  • Strategia: Agostino giustifica anche un certo uso della forza statale contro gli scismatici, per riportarli nell'unità della Chiesa.


3. Contro Pelagio

  • Chi era: monaco inglese vissuto tra IV e V secolo.

  • Cosa sosteneva:

    • L'uomo può raggiungere la salvezza con le sole sue forze naturali.

    • Il peccato originale non esiste: Adamo ha dato cattivo esempio, ma non ha trasmesso il peccato.

    • La grazia è solo un aiuto esterno (buoni insegnamenti, la legge di Cristo).

  • Perché Agostino lo combatte:

    • Perché senza grazia interiore nessun uomo può salvarsi: la natura umana è ferita dal peccato originale.

    • Perché la salvezza è dono gratuito di Dio, non conquista dell’uomo.

    • Perché il battesimo è necessario anche per i bambini, proprio per cancellare il peccato originale.

  • Risultato:

    • Le tesi di Pelagio furono condannate come eretiche.

    • Agostino sviluppò la sua dottrina della grazia preveniente e della predestinazione.

Patristica medievale

La Patristica è la fase della filosofia cristiana che va dal II al VIII secolo.

  • È la filosofia dei Padri della Chiesa: teologi che spiegano, difendono e sistematizzano la fede cristiana.

  • Caratteristiche:

    • Sintesi tra cultura greco-romana e cristianesimo.

    • Uso della ragione per chiarire i misteri della fede.

    • Agostino è il massimo filosofo della patristica occidentale.

  • Successivamente sarà seguita dalla Scolastica (con Anselmo, Tommaso d'Aquino, ecc.).

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Conseguenze e riprese della filosofia di Agostino

  • Medioevo:

    • Fondamentale per la teologia medievale.

    • Influenza sulla dottrina del peccato originale, della grazia, e della predestinazione.

  • Scolastica:

    • Agostino è il principale punto di riferimento della scuola agostiniana.

  • Età moderna:

    • Cartesio riprende da Agostino l'idea che l'autocoscienza è base della conoscenza (penso, quindi sono → prima ancora: "Se sbaglio, esisto").

  • Teologia contemporanea:

    • Rimane centrale per il pensiero cristiano (es. Ratzinger, Lubac).

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SCHEMA DI CONFRONTO

AspettoPlatonePlotinoStoiciAgostino
Origine del mondoIl mondo è una copia imperfetta delle Idee eterne.Il mondo emana dall'Uno come un processo inevitabile.Il mondo è razionale, governato da un Logos divino.Il mondo è creato da Dio dal nulla per amore.
Dio / Principio supremo"Idea del Bene", eterna e perfetta.L'Uno ineffabile, oltre ogni pensiero e parola.Dio-Logos è immanente nella natura.Dio personale, onnipotente e distinto dal mondo. Trascendente.
AnimaL'anima è prigioniera del corpo, tende a tornare al mondo delle Idee.L'anima emana dall'Intelletto e tende a ricongiungersi all'Uno.L'anima è una scintilla del Logos universale.L'anima è creata da Dio, immortale, destinata alla salvezza o alla dannazione.
ConoscenzaRicordo (anamnesi) delle Idee contemplate prima della nascita.Illuminazione interiore, ascesa mistica verso l'Uno.Conoscenza razionale, adeguarsi al Logos.Illuminazione divina, unione di fede e ragione.
EticaSeguire la ragione per purificarsi e contemplare le Idee.Ascesa spirituale, distacco dal molteplice.Vivere secondo natura e ragione, accettare il destino (apatheia).Vivere nell’amore di Dio, cercare la Grazia e la carità cristiana.
Rapporto ragione-fedeCentralità della ragione filosofica.Superamento della ragione nella mistica.Fiducia assoluta nella ragione umana.Fede e ragione collaborano: la fede guida, la ragione approfondisce.
MaleIgnoranza, lontananza dal Bene.Deficienza di essere rispetto all'Uno.Illusione: il male non è veramente "cattivo" se visto dalla ragione.Privazione di bene, risultato della libertà umana male usata.
Obiettivo finaleConoscenza delle Idee, unione col Bene.Ricongiungimento mistico all'Uno.Imperturbabilità (atarassia) e virtù.Salvezza eterna e visione beatifica di Dio.
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FONTI E APPROFONDIMENTI
Approfondimento e biografia: 

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