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giovedì 3 aprile 2025

Dalla guerra delle due rose alla rivoluzione inglese

 

 (Inghilterra) DALLA GUERRA DELLE DUE ROSE ALLA RIVOLUZIONE INGLESE (1455-1689) 



Sintesi periodo: L’Inghilterra tra il XV e il XVII secolo attraversa profondi cambiamenti politici e istituzionali, passando da una monarchia feudale instabile a una monarchia costituzionale con la Gloriosa Rivoluzione del 1688-1689.


 1. La Guerra delle Due Rose (1455-1485): la lotta tra York e Lancaster



La Guerra delle Due Rose è un conflitto dinastico tra due rami della famiglia reale, gli York (rappresentati da una rosa bianca) e i Lancaster (rosa rossa), per il trono d’Inghilterra.



Fasi principali:

  1. 1455-1471: Vittorie Yorkiste → Edoardo IV (York) diventa re (1461).

  2. 1471-1483: Stabilità con Edoardo IV. (sconfitta di Enrico VI Lancaster, che muore imprigionato nella torre di Londra)

  3. 1483-1485: Riccardo III (fratello di Edoardo) sale al trono, ma è impopolare (imprigiona i suoi nipoti).

  4. 1485: Enrico Tudor (Lancaster) sconfigge Riccardo III nella battaglia di BosworthEnrico VII diventa re, fondando la dinastia Tudor grazie al matrimonio con Elisabetta di York (unione delle rose).

🔹 Conseguenze:
Enrico VII unisce York e Lancaster sposando Elisabetta di York.
Inizia la stabilizzazione della monarchia inglese.


2. Enrico VII e il consolidamento del potere (1485-1509)



Enrico VII Tudor pone fine alla Guerra delle Due Rose e rafforza il potere monarchico.

🔹 Politica interna:
Rafforza l’autorità della Corona, riducendo il potere della nobiltà.
 Istituisce il Consiglio della Stella per controllare l’aristocrazia.
 Introduce una politica fiscale oculata per arricchire lo Stato.

🔹 Politica estera:
 Evita guerre costose, privilegiando matrimoni dinastici.
 Sposa il figlio Arturo Tudor con Caterina d’Aragona (Spagna).
 Alla morte di Arturo, la sposa passa al fratello Enrico VIII.


3. La Dinastia Tudor e la Riforma Anglicana (1509-1603)

La dinastia Tudor porta stabilità e grandi cambiamenti religiosi con la Riforma anglicana.

Enrico VIII (1509-1547): La Riforma Anglicana




🔸 Nel 1534, Enrico VIII (1491 / 1547) rompe con il Papa (dopo essere stato chiamato difensore della Chiesa per aver criticato Lutero) e fonda la Chiesa Anglicana quando Clemente VII non gli concede il divorzio da Caterina d'Aragona (zia di Carlo V, il quale premeva sul Papa), dichiarandosi capo supremo (Atto di Supremazia) della religione cristiana inglese. 

Nel 1535 l'umanista Tommaso Moro gli si oppose (non voleva chiese separate) e fu fatto uccidere.

🔸 Scioglie i monasteri e confisca i beni ecclesiastici.
🔸 Il Parlamento diventa più forte come organo legislativo.

- Potenzia la flotta e la rete commerciale (si passa dall'importazione di lana grezza ai prodotti tessili finiti)

- Ammoderna l'agricoltura

- Sul mare, rivaleggia con la Spagna



Successione dopo Enrico VIII:
1️⃣ Edoardo VI (avuto dalla terza moglie Jane Seymore) (1547-1553): prosegue la riforma protestante. Dura pochi anni.
2️⃣ Maria I Tudor, (1553-1558): cattolica, perseguita i protestanti (da cui il soprannome "Bloody Mary", avuta da Caterina d'Aragona, prima moglie di Enrico VIII).
3️⃣ Elisabetta I - Figlia avuta da Anna Bolena, seconda moglie, poi fatta decapitare. (1558-1603): ristabilisce il protestantesimo, consolida il potere della Corona, sconfigge la Invincibile Armada spagnola (1588) e rafforza l’Inghilterra come potenza marittima.

🔹 Conseguenze:
 L’Inghilterra diventa definitivamente protestante.
 Il Parlamento assume un ruolo sempre più importante.

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4. Le due regine: Maria I Tudor e Elisabetta I

a) Maria I Tudor



Maria I Tudor (1516-1558), soprannominata "Bloody Mary", è stata regina d'Inghilterra dal 1553 al 1558. Figlia di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona, è conosciuta principalmente per il suo tentativo di restaurare il cattolicesimo in Inghilterra, che aveva subito un drastico cambiamento con la riforma anglicana di suo padre.

Contesto storico e ascensione al trono

Maria I salì al trono nel 1553 dopo la morte del fratellastro Edoardo VI (figlio di Enrico VIII e Jane Seymour). Durante il regno di Edoardo VI, l'Inghilterra era diventata fermamente protestante, ma Maria, cresciuta cattolica, si trovò ad affrontare una nazione che si era allontanata dalla Chiesa di Roma, in gran parte a causa delle politiche di suo padre, Enrico VIII.

Il suo regno e la restaurazione del cattolicesimo

  1. Restaurazione del cattolicesimo:
    Quando Maria salì al trono, cercò di ripristinare il cattolicesimo come religione di stato, annullando le leggi che avevano sancito la separazione dalla Chiesa di Roma. La sua più importante azione in questo senso fu il ripristino delle leggi papali e il matrimonio con il re Filippo II di Spagna nel 1554, unione che mirava a rafforzare i legami con la Spagna e il papato.

  2. Le persecuzioni (Mary's persecutions):
    La parte più controversa del suo regno fu l'inizio delle persecuzioni anticristiane contro i protestanti. Maria avviò un’ondata di esecuzioni di protestanti (circa 280 tra vescovi, predicatori e cittadini) con roghi pubblici, da cui il soprannome di "Bloody Mary" (Maria la Sanguinaria). Le sue azioni furono molto criticate dai suoi contemporanei e da storici successivi, che vedono nelle sue persecuzioni una delle cause principali della sua impopolarità.

Problemi economici e militari

  1. La guerra con la Francia:
    Maria I affrontò una guerra con la Francia nel 1557, un conflitto che risultò disastroso per l'Inghilterra. Nel 1558, Calais, l'ultima possedimento inglese in Francia (dopo la guerra dei cent'anni), fu perduto, un evento che danneggiò ulteriormente la reputazione di Maria.

  2. Difficoltà economiche:
    Il regno di Maria soffrì anche per difficoltà economiche, soprattutto dovute alle spese militari e alla guerra con la Francia. La moneta inglese fu svalutata, e il paese sperimentò un periodo di inflazione.

La morte e l'eredità

Maria morì nel 1558 a causa di un cancro ovarico, senza lasciare eredi. Il trono passò alla sua sorella Elisabetta I, che sarebbe diventata una delle regine più longeve e rispettate della storia inglese. Il regno di Elisabetta I segnò il ritorno al protestantesimo, con la Riforma Elisabettiana, che stabilì definitivamente l'Inghilterra come una nazione protestante.

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b) Elisabetta I di Inghilterra, la regina vergine



Elisabetta I di Inghilterra (1533-1603), conosciuta anche come la "Regina Vergine", è stata una delle monarche più celebri della storia inglese. Il suo regno, che durò dal 1558 alla sua morte nel 1603, segnò un periodo di grande stabilità politica e culturale per l'Inghilterra, ed è noto come l'Età Elisabettiana.

Contesto Storico e Ascensione al Trono

Elisabetta era figlia di Enrico VIII e della sua seconda moglie, Anna Bolena. La sua nascita, nel 1533, fu seguita da una serie di eventi tumultuosi per la sua famiglia: il padre aveva rotto con il Papa per sposare Anna e questo aveva dato inizio alla Riforma anglicana, separando l'Inghilterra dalla Chiesa cattolica. 

Elisabetta, cresciuta sotto la minaccia di essere messa da parte, divenne regina dopo la morte della sorella Maria I nel 1558, quando aveva 25 anni.

Le Principali Fasi del Regno di Elisabetta I


  1. Riforma Elisabettiana (1559)

    • Stabilizzazione religiosa: Dopo l'esperienza di Maria I, che aveva cercato di restaurare il cattolicesimo in Inghilterra, Elisabetta I guidò un ritorno al protestantesimo. La Chiesa anglicana fu consolidata come religione di Stato con l' "Atto di Supremazia" (1559), che dichiarava la regina capo supremo della Chiesa d'Inghilterra, e l' "Atto di Uniformità", che stabiliva l'uso del Libro delle Preghiere Comune e la conformità al rito anglicano.

    • Religione e tolleranza: Pur mantenendo il protestantesimo come religione ufficiale, Elisabetta cercò di evitare le persecuzioni religiose a gran parte della popolazione. Nonostante le tensioni, riuscì a evitare conflitti religiosi gravi come quelli che avevano segnato il regno di Maria I.

    • Ha un buon rapporto con il parlamento e rafforza la nobiltà rurale non titolata (Gentry) rafforza anche i mercati, le vie di comunicazione su strada e fiume e i piccoli proprietari terrieri con le enclosures (vengono recitati dei campi prima aperti, per poterli sfruttare intensivamente).

    • Il suo Regno corrisponde ad un'epoca di fioritura culturale (Ex Shakespeare) ed economica, anche per le colonie in Nord America che vanno formandosi. Inoltre, invece di vendere materie prime a stati esteri, gli inglesi iniziano a vendere prodotti finiti.

  2. La Minaccia Spagnola e la Definizione della Potenza Navale Inglese

    • La Guerra con la Spagna: Uno degli eventi più significativi del regno di Elisabetta fu la guerra con la Spagna, che culminò nel 1588 con la sconfitta dell'Armata Spagnola. Filippo II di Spagna cercò di invadere l'Inghilterra con una flotta imponente, ma la "Armada Spagnola" fu sconfitta in una serie di battaglie navali, segnando la fine dei sogni imperiali spagnoli e l'ascesa dell'Inghilterra come potenza navale. (Filippo II usò la scusa di Maria Stuarda - vedi sotto - per attaccare l'Inghilterra)

    • L'espansione coloniale: Durante il suo regno, Elisabetta I favorì le esplorazioni e le colonizzazioni, in particolare con l'aiuto di esploratori (e corsari) come Francis Drake e Walter Raleigh. La conquista di territori in America contribuì alla futura potenza economica e politica dell'Inghilterra.

  3. La Politica Interna

    • Stabilità politica: Elisabetta fu in grado di mantenere un regno relativamente stabile. Dopo gli anni turbolenti del regno di Maria I e la guerra civile religiosa che aveva segnato l'Europa, Elisabetta riuscì a stabilire una monarchia più centrale, anche se la sua capacità di bilanciare il potere tra il Parlamento e la corona fu fondamentale per evitare gravi conflitti interni.

    • Economia e cultura: Sotto Elisabetta, l'Inghilterra conobbe un fiorire della cultura e delle arti. Il periodo vide la produzione di grandi opere teatrali, tra cui quelle di William Shakespeare e Christopher Marlowe, e il consolidamento di un'arte e di una letteratura nazionale.

    • Amministrazione e politica estera: Elisabetta consolidò anche la sua posizione internazionale, concludendo alleanze con la Francia e con altri stati europei, pur evitando di prendere parte in conflitti continentali che potessero compromettere la stabilità dell'Inghilterra.

    • Una sua cugina, Maria Stuarda di Scozia (1542/ 1587) si ribella a lei perché Considera Elisabetta I figlia illegittima (essendo figlia di Anna Bolena), ma la sua rivolta cattolica viene fermata in scozia e Maria viene imprigionata nella torre di Londra per anni (morirà nel 1587)

  4. Il Problema della Successione

    • Assenza di eredi diretti: Elisabetta, famosa per essere rimasta celibe per tutta la vita, non lasciò eredi diretti. Questo creò una questione di successione che divenne uno dei temi principali durante gli ultimi anni del suo regno. Alla sua morte nel 1603, il trono passò a Giacomo VI di Scozia (figlio di Maria, fatta uccidere proprio da Elisabetta I), che divenne Giacomo I d'Inghilterra, dando inizio alla dinastia degli Stuart.

Caratteristiche del Regno di Elisabetta I

  1. Monarchia forte ma relativamente parlamentare: Elisabetta riuscì a mantenere il controllo sulla monarchia pur confrontandosi spesso con il Parlamento. Sebbene la sua autorità fosse indiscussa, la regina dovette confrontarsi con le richieste di un Parlamento sempre più potente.

  2. Patriottismo e Identità Nazionale: L'Inghilterra sotto Elisabetta sviluppò un forte senso di identità nazionale. La vittoria contro l'Armada Spagnola alimentò un sentimento di orgoglio nazionale che si rifletteva nella cultura e nella politica del tempo.

  3. Il culto della regina: Elisabetta fu una figura centrale nella cultura politica e popolare dell'Inghilterra, spesso dipinta come una figura quasi divina. La sua immagine venne ampiamente promossa, sia per consolidare il suo potere sia per alimentare il mito della "Regina Vergine".

Morte e Legato

Elisabetta I morì nel 1603 senza eredi, segnando la fine della dinastia Tudor. Il suo regno lasciò un segno profondo nell’Inghilterra, rendendola una potenza mondiale, un centro culturale e un faro di stabilità politica in un’Europa instabile. 

Il suo regno, che durò 45 anni, è visto come uno dei periodi di maggiore splendore nella storia inglese, portando la nazione a un'età di oro culturale ed espansione.


5. La Dinastia Stuart e le Tensioni tra Re e Parlamento (1603-1642)

Alla morte di Elisabetta I, senza eredi diretti, sale al trono Giacomo I Stuart (1603-1625), già re di Scozia. Con gli Stuart emergono le tensioni tra monarchia assolutista e Parlamento.

Giacomo I (1603-1625):

Crede nel diritto divino dei re → governa senza il consenso del Parlamento. Segue il modello assolutista del re sole francese.

* Gli inglesi si aspettano che sia cattolico, ma è protestante e non difende i loro interessi --> 

Conflitti religiosi tra anglicani, puritani e cattolici. Non gestisce il conflitto tra religioni (Ex Il Mayflower di calvinisti puritani scapperà in America, fondando la prima colonia inglese nel Massachusetts) 

(Nel 5 novembre del 1605 accade anche il tentativo fallito di Guy Fawkes di far esplodere il parlamento come protesta cattolica, essi si sentivano infatti limitati in confronto alle altre professioni di fede.)

Carlo I (1625-1649):

🔸 Prosegue l’assolutismo, scioglie il Parlamento più volte. E' più radicale di Giacomo I. Tenta di anglicizzare l'Irlanda cattolica e la Scozia calvinista, che si ribellano. Cerca allora denaro con le tasse.
🔸 Impone nuove tasse senza il consenso parlamentare. (Come per la Ship money) Nonostante nel 1628 avesse firmato la petition of rights per evitare l'imposizione di nuove tasse senza approvazione, la fine delle persecuzioni e degli arresti senza processi. 

Dovrà richiamare una volta il parlamento nel 1640 per richiedere soldi per la rivolta scozzese (corto parlamento) e di nuovo per la rivolta Irlandese (parlamento longo fino al 1653). Il parlamento accetta di aiutare per le rivolte, ma senza dare soldi o esercito al Re. Quest'ultimo non vuole e 
🔸 Nel 1642 scoppia la Guerra Civile Inglese. Da una parte si schierano il Re, l'alta nobiltà e il clero; dall'altra la piccola nobiltà e la grande borghesia, con l'esercito di volontari puritani del New Model Army guidato da Oliver Cromwell.


5. La Guerra Civile Inglese e la Repubblica di Cromwell (1642-1660)



Il conflitto vede contrapposti:
a) Cavalieri (sostenitori del re, aristocratici e cattolici).
b) Teste rotonde (Parlamentari, borghesi e puritani guidati da Oliver Cromwell (1599/ 1658).

🔹 Fasi della guerra:


1️⃣ 1642-1646: il Parlamento vince con Oliver Cromwell e il suo esercito (New Model Army).
2️⃣ 1649: Carlo I viene giustiziato per tradimento, evento senza precedenti in Europa.
3️⃣ 1649-1660: Cromwell instaura una Repubblica Puritana, ma governa in modo autoritario.

🔹 Conseguenze:
1) L’Inghilterra diventa temporaneamente una repubblica (Commonwealth).
2) Ma il regime di Cromwell è repressivo → alla sua morte (1658) si chiede il ritorno della monarchia.



Il Commonwealth di Cromwell fu un periodo storico che durò dal 1649 al 1660, durante il quale l'Inghilterra, dopo l'esecuzione del re Carlo I, fu governata senza monarchia, sotto un regime repubblicano. 

Questo periodo fu caratterizzato dalla figura di Oliver Cromwell, che svolse un ruolo centrale nel governo del paese e nella gestione della politica interna ed estera. 

La fine del Commonwealth segnò il ritorno della monarchia con la Restaurazione di Carlo II nel 1660, ma il periodo di governo repubblicano e le sue caratteristiche meritano un'analisi approfondita.

Le fasi principali del Commonwealth di Cromwell:



1. La morte di Carlo I e la nascita del Commonwealth (1649):

  • Il periodo del Commonwealth iniziò dopo l'esecuzione del re Carlo I il 30 gennaio 1649. Dopo una lunga guerra civile tra le forze realiste e quelle parlamentari, il Parlamento di Londra aveva condannato Carlo I a morte per tradimento.

  • La morte del re segnò la fine della monarchia e l'abolizione della Casa di Stuart. Il Parlamento, sotto la guida di Oliver Cromwell e dei suoi alleati, dichiarò la creazione della Repubblica d'Inghilterra.

2. La dittatura di Cromwell (1649-1653):

  • Dopo l'esecuzione di Carlo I, il governo fu inizialmente un Parlamento repubblicano, ma i conflitti interni tra i vari gruppi politici e la necessità di mantenere il controllo portarono a un deterioramento della stabilità.

  • Nel 1653, Cromwell, che era diventato il leader di fatto del governo, si stancò dei conflitti interni al Parlamento e sciolse il Parlamento Longo. In seguito, Cromwell assunse il potere in modo autoritario e si dichiarò Lord Protettore del Commonwealth, in un atto che di fatto consolidava il suo potere personale e metteva fine alla repubblica parlamentare.

  • Cromwell aveva il pieno controllo delle forze armate e governava con un potere quasi assoluto. Il suo governo, pur non essendo una vera monarchia, si avvicinò a una dittatura militare.

3. La costituzione del 1653:

  • Nel 1653, Cromwell introdusse una nuova costituzione, nota come la "Instrument of Government", che stabiliva che il governo sarebbe stato diretto da un "Lord Protettore" (Cromwell) e da un Parlamento bicamerale.

  • Questa costituzione conferiva a Cromwell ampi poteri esecutivi e militari, ma prevedeva anche un Parlamento che doveva essere convocato regolarmente, sebbene il Lord Protettore avesse il potere di scioglierlo.

  • Il sistema prevedeva una certa separazione dei poteri, ma Cromwell, grazie alla sua influenza sulle forze armate, esercitò di fatto un controllo totale sul governo.

4. Il governo di Cromwell: riforme e conflitti interni:

  • Religione: Cromwell era un puritano, e durante il suo governo cercò di instaurare una società più religiosa e moralmente rigida. Sebbene avesse promosso una tolleranza religiosa limitata, permettendo la libertà ai puritani, ai protestanti non conformisti e agli ebrei, perseguitò i cattolici e i gruppi che considerava eretici.

  • Politiche sociali ed economiche: Cromwell tentò di promuovere riforme in ambito economico e sociale, ma il suo governo dovette affrontare le difficoltà economiche derivanti dalle guerre estere e dalle sfide interne. La sua politica fu orientata a sostenere l'agricoltura, ma anche ad avviare nuove politiche protezionistiche, che limitarono il commercio internazionale in favore della produzione locale.

  • In Particolare, per indebolire l'Olanda, promulga l'atto di navigazione (1651) per stabilire un protezionismo: le merci inglesi dovevano essere portate solo da navi inglesi. (Anche i successivi Stuart si scontrarono con l'Olanda che stava primeggiando a livello economico*)

  • Militarismo: Cromwell mantenne un forte controllo sul potere militare, e durante il suo governo l'esercito inglese raggiunse una posizione preminente nella politica del Commonwealth. Cromwell stesso era un abile comandante militare, noto per le sue vittorie nella guerra civile e nelle guerre contro gli scozzesi e gli irlandesi.

    • La guerra in Irlanda (1649-1653) fu particolarmente cruenta, con Cromwell che portò avanti una serie di azioni militari dure contro la popolazione cattolica irlandese, causando numerose morti e instaurando un governo protestante in Irlanda.

5. La morte di Cromwell e la fine del Commonwealth (1658-1660):

  • Dopo la morte di Cromwell nel 1658, il Commonwealth entrò in una fase di instabilità. Suo figlio, Richard Cromwell, fu nominato Lord Protettore, ma non riuscì a esercitare lo stesso potere del padre e non fu in grado di mantenere il controllo.

  • L'autorità del governo repubblicano cominciò a declinare, mentre i realisti e altri gruppi politici cercavano di restaurare la monarchia. Nel 1660, il Parlamento chiamò Carlo II a tornare in Inghilterra, segnando la fine del Commonwealth e l'inizio della Restaurazione della monarchia.

Caratteristiche principali del Commonwealth di Cromwell (1649 - 1660):

  1. Assenza di Monarchia: Dopo l'esecuzione di Carlo I, l'Inghilterra divenne una repubblica, ma senza una monarchia ereditabile. Cromwell divenne il leader di fatto, ma senza essere formalmente un re.

  2. Dittatura di Cromwell: Sebbene inizialmente ci fosse un governo parlamentare, Cromwell esercitò un potere autoritario, in particolare dopo aver sciolto il Parlamento nel 1653 e assunto il ruolo di Lord Protettore.

  3. Tolleranza religiosa limitata: Cromwell promosse una certa libertà religiosa, ma perseguì i cattolici e i gruppi considerati eretici.

  4. Militarismo: Il governo di Cromwell era basato su una solida struttura militare, con l'esercito che giocava un ruolo fondamentale nel mantenimento del potere e nella gestione delle guerre estere.

  5. Scontro con l'Olanda (che termina poi con la gloriosa rivoluzione): 

Causa: Rivalità commerciale; l’Inghilterra impone l’Act of Navigation (1651), che limita il commercio straniero nei suoi porti (solo navi inglesi potevano trasportare merci dirette o in partenza dall'Inghilterra), danneggiando gli olandesi, principali vettori del commercio europeo.

Esito: Pace di Westminster. Gli olandesi accettano l’Act of Navigation, ma la rivalità resta.


6. La Restaurazione Stuart e la Gloriosa Rivoluzione (1660-1689)

Dopo la morte di Cromwell, l’Inghilterra richiama gli Stuart al trono.

Carlo II (1660-1685):

🔸 Reinstaura la monarchia, ma accetta alcuni limiti imposti dal Parlamento.
🔸 Tollerante verso i cattolici. (Ma sono comunque esclusi dalle cariche pubbliche)

- Si avvicina alla Francia

- Si realizza una amnistia per i precedenti repubblicani (a parte per gli esecutori materiali del padre Carlo I).

Giacomo II (1685-1688):

🔸 Cattolico, vuole governare in modo assolutista. Si scontra con il parlamento inglese.

- Si avvicina ulteriormente alla Francia e al Papa, e quando ha un figlio che rischia di portare avanti la monarchia cattolica --> 
🔸 Il Parlamento, temendo una restaurazione cattolica, lo destituisce pacificamente nella Gloriosa Rivoluzione (1688-1689) tramite l'aiuto del nuoro (marito della figlia Maria II) di Giacomo II, Guglielmo d'Orange. Egli diviene in Inghilterra Re per Acclamazione.

- Il re viene scelto nonostante l'Inghilterra avesse combattuto l'Olanda, perché Guglielmo era protestante e tollerante, inoltre, era imparentato con gli Stuart e ciò metteva in accordo sia i proprietari terrieri (Tori) sia la borghesia (Whigs) in Inghilterra *. 

La rivoluzione si chiama gloriosa perché avviene senza spargimenti di sangue e perché il Re firma un documento moderno, che limita il suo potere in favore del Parlamento (i Bill of Rights)

--> Il re doveva permettere la discussione, non poteva imporre tasse senza approvazione, doveva avere il consenso anche per mantenere un esercito in tempo di pace, i sudditi non potevano essere perseguitati per motivi religiosi. 

Progressivamente l'Inghilterra diviene la prima monarchia parlamentare della Storia.

--> Accetta le altre religioni, ma esclude i cattolici (papisti) dalla politica perché considerati come possibili traditori (consigliato anche da John Locke). 

---> Con Guglielmo e Maria in Inghilterra si sviluppa il Commercio Triangolare: 

Gli inglesi portavano merci, vestiti e armi (anche di basso valore) in Africa in cambio di schiavi, che vendevano in America, e tornavano a casa con oro e argento. Nessun'altra nazione europea ebbe un così provvido (e poco etico) commercio internazionale.


🔹 Conseguenze:
1) Guglielmo III d’Orange e Maria II diventano sovrani, firmando il Bill of Rights (1689).
2)  La monarchia diventa costituzionale → il re governa con il Parlamento.


📌 CONCLUSIONI: UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE POLITICA

L’Inghilterra, nel periodo 1455-1689, passa da varie fasi politiche:


1) Monarchia feudale instabile → Guerra delle Due Rose (1455-1485).
2) Monarchia forte e centralizzata → Enrico VII e i Tudor (1485-1603) (Soprattutto per Elisabetta I).
3) Monarchia assolutista in crisi → Dinastia Stuart e Guerra Civile (1603-1649).
4) Repubblica e dittatura di Cromwell (1649-1660).
5) Restaurazione monarchica → Carlo II e Giacomo II Stuart (1660-1688).
6) Monarchia costituzionale → Gloriosa Rivoluzione (1688-1689) con Guglielmo d'Orange.

🔹 ⚖️ RISULTATO:
1)  Il re governa con il Parlamento, gettando le basi per la democrazia moderna attraverso un buon rapporto con il parlamento.
2)  L’Inghilterra diventa un modello di monarchia costituzionale per il futuro.



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FONTI E APPROFONDIMENTI:

Guerra delle due rose: https://imparareadimparare.blogspot.com/2018/07/storia-crisi-del-300.html?view=sidebar

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APPROFONDIMENTI


Enrico VIII e le sue sei mogli:

Enrico VIII d'Inghilterra (1491-1547)

  • Dinastia: Casa Tudor

  • Regno: 1509-1547

  • Coniugi: Sei matrimoni con sei donne diverse

  • Famoso per: La sua rottura con la Chiesa Cattolica Romana e la creazione della Chiesa Anglicana


1. Caterina d'Aragona (Matrimonio: 1509-1533)

  • Durata del matrimonio: 23 anni

  • Figli: Maria Tudor (che diventerà Maria I, regina d'Inghilterra)

  • Motivo della separazione: Enrico VIII voleva un erede maschio, ma Caterina non gli diede figli maschi vivi. Inoltre, Enrico voleva sposare Anna Bolena, dama di compagnia della moglie. La Chiesa cattolica rifiutò di annullare il matrimonio, portando Enrico a rompere con Roma e dichiararsi capo della nuova Chiesa d'Inghilterra.

  • Esito: Divorzio nel 1533. Caterina visse il resto della sua vita in isolamento, morendo nel 1536.


2. Anna Bolena (Matrimonio: 1533-1536)

  • Durata del matrimonio: 3 anni

  • Figli: Elisabetta I (che diventerà regina d'Inghilterra)

  • Motivo della separazione: Anna non riuscì a dare ad Enrico un erede maschio e, accusata di tradimento e incesto (accuse che oggi sono ritenute false e politiche), fu condannata a morte.

  • Esito: Anna fu decapitata nel 1536.


3. Jane Seymour (Matrimonio: 1536-1537)

  • Durata del matrimonio: 1 anno

  • Figli: Edoardo VI (che diventerà re d'Inghilterra)

  • Motivo della separazione: Jane morì pochi giorni dopo il parto del suo unico figlio, Edoardo VI.

  • Esito: Jane morì nel 1537, probabilmente a causa di complicazioni post-partum.


4. Anna di Cleves (Matrimonio: 1540)

  • Durata del matrimonio: 6 mesi (annullato)

  • Motivo della separazione: Enrico VIII non fu attratto fisicamente da Anna, e la trovò poco attraente. L'annullamento del matrimonio avvenne per consenso reciproco, con la motivazione che Anna non fosse "adatta" a lui.

  • Esito: Matrimonio annullato nel 1540. Anna e Enrico rimasero in buoni rapporti dopo il divorzio.


5. Caterina Howard (Matrimonio: 1540-1542)

  • Durata del matrimonio: 2 anni

  • Motivo della separazione: Caterina, cugina di Anna Bolena, fu accusata di adulterio durante il suo matrimonio con Enrico. Dopo un'inchiesta, fu condannata a morte.

  • Esito: Caterina fu decapitata nel 1542.


6. Caterina Parr (Matrimonio: 1543-1547)

  • Durata del matrimonio: 4 anni

  • Motivo della separazione: Caterina sopravvisse ad Enrico VIII. Era una vedova con figli da matrimoni precedenti e fu un'importante figura nella cura dei figli di Enrico. Il suo matrimonio con Enrico fu stabile, e lei riuscì a mantenere la sua posizione durante la turbolenta corte di Enrico.

  • Esito: Caterina Parr sopravvisse a Enrico, sposandosi successivamente con Thomas Seymour dopo la morte di Enrico.


Riassunto della situazione familiare di Enrico VIII

  • Obiettivo principale di Enrico VIII: Assicurarsi un erede maschio per la dinastia Tudor.

  • Risultati:

    • Edoardo VI (figlio di Jane Seymour) succedette a Enrico VIII, ma regnò solo fino alla sua morte prematura.

    • Maria I (figlia di Caterina d'Aragona) divenne regina d'Inghilterra, ma il suo regno fu segnato da conflitti religiosi e politiche contro i protestanti.

    • Elisabetta I (figlia di Anna Bolena) divenne una delle regine più longeve e influenti nella storia inglese, regnando dal 1558 fino alla sua morte nel 1603.


Conclusioni: Enrico VIII è una figura storica complessa, noto non solo per i suoi sei matrimoni, ma anche per le sue riforme religiose, che portarono alla separazione dell'Inghilterra dalla Chiesa cattolica romana e alla creazione della Chiesa anglicana. Le sue decisioni matrimoniali hanno avuto un impatto duraturo sulla dinastia Tudor e sulla storia dell'Inghilterra.




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Guerre anglo - olandesi (che poi terminano con la gloriosa rivoluzione del 1689)


Olanda e Inghilterra si scontrano principalmente tra il XVII e l’inizio del XVIII secolo, in una serie di guerre anglo-olandesi, per motivi legati al controllo del commercio marittimo, delle colonie e delle rotte navali. Si tratta di conflitti centrali nella storia della nascita del capitalismo globale e del dominio dei mari. Vediamoli brevemente in ordine.


⚔️ Guerre anglo-olandesi (XVII–XVIII secolo)

1ª Guerra anglo-olandese (1652–1654)

  • Contesto: Oliver Cromwell guida la Repubblica inglese.

  • Motivo: Rivalità commerciale; l’Inghilterra impone l’Act of Navigation (1651), che limita il commercio straniero nei suoi porti, danneggiando gli olandesi, principali vettori del commercio europeo.

  • Esito: Pace di Westminster. Gli olandesi accettano l’Act of Navigation, ma la rivalità resta.

2ª Guerra anglo-olandese (1665–1667)

  • Contesto: Monarchia restaurata in Inghilterra con Carlo II; i Paesi Bassi sono in pieno boom commerciale.

  • Motivo: Lotta per il dominio marittimo e coloniale (Africa, Asia, Americhe).

  • Fatti salienti: L’Olanda brucia navi inglesi nel Tamigi durante il celebre Raid su Medway.

  • Esito: Trattato di Breda (1667). L’Inghilterra ottiene New Amsterdam (futura New York), ma i Paesi Bassi conservano il primato navale.

3ª Guerra anglo-olandese (1672–1674)

  • Contesto: Alleanza tra Inghilterra e Francia contro l’Olanda.

  • Motivo: Carlo II vuole ridurre la potenza olandese; anche Luigi XIV mira a espandersi nei Paesi Bassi.

  • Esito: L’Olanda resiste grazie a inondazioni strategiche e all’alleanza con la Spagna e il Sacro Romano Impero. Gli inglesi si ritirano.

 Altri scontri minori e indiretti

  • Fine del XVII secolo: L’Inghilterra supera l’Olanda come potenza marittima, grazie a un sistema finanziario più solido e una politica espansionistica più aggressiva.

  • 1688 – La Gloriosa Rivoluzione: Guglielmo III d’Orange, sovrano olandese, diventa re d’Inghilterra, unendo di fatto le due potenze contro la Francia. Da quel momento non ci saranno più guerre dirette tra i due stati.


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