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mercoledì 11 luglio 2018

Rivoluzione americana

Schemi Rivoluzione Americana


In quelli che ora sono gli stati uniti d’America c’erano le colonie inglesi (una delle prime è la Virginia, fondata nei primi anni del 1660 da un corsaro di nome Walter Raleigh)
Elisabetta I infatti non riuscì in questo progetto, meglio andarono gli Stuart a lei successivi. Anche se spesso ad essere inviati in America erano dissidenti religiosi e politici di cui sbarazzarsi.
Va ricordato, che in teoria erano illegali perché il Papa e gli accordi internazionali avevano spartito il mondo tra Spagna e Portogallo per il vecchio trattato di Tordesillas (1494) ma Inghilterra ed altre nazioni se ne disinteressarono e colonizzarono il nord America.
Nel 1607 venne fondata Jamestown, in onore a Giacomo I Stuart, re d'Inghilterra.
Nel 1620 nacque New Plymouth, nell'odierno Massachusetts, fondato dai padri pellegrini puritani espulsi dall'Inghilterra che arrivano in America con la famosa nave Mayflower. 
Nel 1634 il Maryland, rifugio dei perseguitati cattolici.
La Pennsylvania, fondata da William Penn nel 1681, è dei quaccheri.
I primi coloni sono quindi immigrati inglesi, che cercano una nuova vita su altre terre, in parte perché scappavano dal trattamento negativo riservato ai puritani ed ai protestanti). 

Prima dell’inizio: Le 13 colonie Americane

Causa della guerra di indipendenza, motivazioni economiche e politiche

Le colonie erano tolleranti a livello religioso, o meglio, erano divise per fedi diverse, ma non c'erano perseguitati come in madrepatria. Non c'erano neanche le medesime diversificazioni sociali, perché non c'erano nobili legati alla proprietà terrieri: la terra lì non mancava.

A differenza dei territori presi nel Sud America dagli iberici, gli inglesi delle colonie non avevano nessuna intenzione di tornare indietro, per cui ci tengono a lavorare e far rendere quelle terre.

Le colonie erano relativamente libere politicamente, ma non economicamente: potevano trattare commerci esteri solo con l'Inghilterra, in cambio di protezione militare locale (contro indiani e altre nazioni europee).

Proprio per questi scambi e la ricerca di terre avviene la guerra coloniale tra Francia e Inghilterra dei 7 anni (1756 / 1763). 
L'Inghilterra vinse e sviluppò un enorme dominio coloniale, ma decise di alzare le tasse ai coloni per ripagare quel costosissimo conflitto.

Contrasto tra colonie e la madrepatria (ossia l’Inghilterra)

Vi Sono contrasti soprattutto per motivazioni economiche:

* I coloni non potevano fare concorrenza all’Inghilterra (Navigation act di Cromwell, 1651).
* Potevano commerciare solo con L’Inghilterra (anche se in parte era tollerato il contrabbando degli americani con le vicine colonie francesi e olandesi)
* Le attività manifatturiere erano limitate
* Le tasse vengono alzate dall’Inghilterra, (specie dopo la guerra dei 7 anni) e vengono emanate nuove tasse senza interpellare gli americani che non avevano dei loro rappresentanti nel Parlamento inglese. (Non si accettano più tasse senza rappresentanza parlamentare dalla madre patria inglese, anche secondo la “vecchia” idea dei Bill of Rights del 1689.)
Per esempio nel 1764 viene emanata la Sugar Act (tassa sui prodotti di importazione come tè e zucchero e caffè) e nel 1765 viene emanata l’odiosa Stamp Act (tassa sui bolli, ossia sugli atti pubblici e notarili)
*Vengono richiesti dei rappresentanti delle colonie in parlamento inglese, ma il Re Giorgio III rifiuta.

Cronologia rivoluzione americana (guerra di indipendenza)

Dalle proteste alla guerra di indipendenza

Si formano degli attivisti (“figli della libertà”) che organizzano proteste e boicottaggi ai danni degli inglesi

* per esempio, nel “Boston Tea Party” (1773), degli americani vestiti da indiani (pellirossa) assaltano delle navi inglesi buttando il carico di tè in mare per colpire la compagnia delle indie→ per questo vengono puniti e in alcuni casi condannati a morte dal governo inglese

* successivamente, (1774) dopo non essere riusciti ad avere dei rappresentanti nel governo inglese, gli americani si riuniscono a Philadelphia, (congresso di Philadelphia) per decidere cosa fare.

* Nel 1775 costituiscono un loro esercito (Con a capo il generale Washington) e scoppia la guerra di indipendenza. (Battaglia di Lexington e Bunker Hill) 

* l’anno dopo, nel 1776 c’è un’altra riunione a Philadelphia, dove si dichiarano indipendenti dalla madrepatria (Inghilterra): è il 4 luglio del 1776 e Thomas Jefferson (Un avvocato e proprietario di terre e schiavi della Virginia, pensatore illuminista) assieme ad altri scrive la dichiarazione di indipendenza. {vedi sotto}

* Dopo la vittoria americana a Saratoga (1777), intervengono pro America, Spagna, Francia e Olanda. L'intervento della Francia è fondamentale. 

* Importante vittoria di Yorktown (1781), resa del generale Cornwallis.

* La guerra viene vinta dagli Americani che nel 1783 (Congresso di Versailles) viene riconosciuta come indipendente dagli Inglesi.

* Un vantaggio degli americani arriva dall’aiuto di Francia e Spagna (i francesi ci guadagnano le Antille ed il Senegal, La Spagna la Florida e l’isola di Minorca)



La dichiarazione di indipendenza (4 luglio 1776)
È IL proclama di indipendenza dei coloni dalla madrepatria.
È divisa in due parti:
Nella prima si evidenzia che “Tutti gli uomini sono stati creati uguali ed indipendenti da Dio, e che
hanno dei diritti naturali (ossia non possono essere tolti) come il diritto alla vita, alla libertà ed alla
ricerca della felicità”. Si dice, inoltre, che il diritto di governare deriva dal volere dei governati e che i
tiranni vanno combattuti. Si percepisce l'influenza dell'assolutismo e della filosofia politica di John Locke.
Nella seconda si denunciano le malefatte (abusi, usurpazioni e ingiustizie) del Re Inglese nei confronti delle colonie americane.
Si dice che: l’America non ha rappresentanti in Inghilterra, che il re è un tiranno ed ha lasciato il suo esercito in America in periodo di pace, che li ha tassati senza interpellarli ed è stato violento. Insomma, si parla delle motivazioni che porteranno alla guerra prima ed all’indipendenza dopo.

Criticità della dichiarazione (e della costituzione dopo): 
Sulla carta, in teoria, è scritto che TUTTI gli uomini sono liberi, eppure in America ci sono ancora schiavi neri (che ovviamente non hanno diritto di libertà e in certi casi neppure di vita, perché il padrone poteva punirli anche a morte), e gli indiani (nativi americani), non sono considerati uguali ai bianchi americani. Infatti ci saranno le guerre indiane per occupare i loro territori e rinchiuderli nelle riserve quando gli americani esploreranno i territori ad Owest (più verso l’entroterra).

Caratteristiche essenziali (e comuni) della costituzione americana

La costituzione americana
Ci furono 2 costituzioni: la prima detta confederale, la seconda federale: la prima dava più potere ai singoli stati americani dell’unione (colonie) e meno al governo centrale (ex Virginia, Colorado, Carolina…) la seconda al governo centrale (Presidente e Congresso). I confederati o antifederali erano guidati da Jefferson, i federati da Washington.
Si raggiunse un compromesso: politica estera ed economia del Presidente; politica interna alle colonie.

In entrambe le costituzioni vengono comunque riconosciuti i diritti naturali nominati nella dichiarazione di indipendenza, e vengono divisi i poteri:
1) potere esecutivo (far rispettare le leggi) in mano al presidente degli stati uniti d’America
2) potere legislativo (fare le leggi), in mano al congresso (simile al nostro Parlamento)
3) potere giudiziario (potere di giudicare le persone, se sono colpevoli o innocenti) in mano ai giudici ed alla corte suprema dei giudici (che controlla anche il rispetto per la costituzione)

https://image.slidesharecdn.com/larivoluzioneamericana-101212044157-phpapp02/95/la-rivoluzione-americana-60-728.jpg?cb=1292129871

Differenze tra costituzione confederale (1781) e federale (1787)

(nella seconda i singoli stati americani perdono il potere di battere moneta e di far politica estera)

https://image.slidesharecdn.com/rivoluzioneamericana-090910231507-phpapp01/95/rivoluzione-americana-21-638.jpg?cb=1351386730
Dichiarazione di indipendenza, lezione treccani storiahttps://www.youtube.com/watch?v=5bar6jXetI8
I diritti proclamati dalla costituzione americana non valsero però per i nativi americani e per gli schiavi neri delle piantagioni del sud (e non solo).

Approfondimenti:

– Tratta dei neri
Triangolo della tratta dei neri

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuKByVUcrL4foxVT0nCYqTjU4LrX08CsjTWtXb5HAwXa3hwa-Ci3aeESD2woga0OVrV5j-j7FbmQEGSGctba5TVOmYICUwmr2Lw0LKqaHLSHh5J9PRbPBlV4CYL26ZtcWXzYvU5IhxnFQ/s1600/triangolo.JPG
– I Nativi americani
Un’altra contraddizione tra teoria e pratica nella dichiarazione di indipendenza del 4 luglio del 1776 viene fatta contro gli indiani (nativi americani).
Questo succede con la conquista del West: i coloni americani esplorano e conquistano l’entroterra e, per farlo, si scontrano contro i nativi.
Si tratta anche di uno scontro di civiltà: per gli indiani la terra era sacra e non una proprietà, per i bianchi (coloni americani) dovevano avere un documento di proprietà.
Ne nascono le guerre indiane, che tra vittorie dei pellirossa (come la battaglia di Little Big Horne, [1876]) e vittorie (a volte veri e propri massacri, come quello di Sand Creek [1864] e Wunded Knee [1890]) terminano con la vittoria dei coloni  americani, il genocidio degli indiani e la loro chiusura nelle riserve.
Nativi d’America e lo scontro con i coloni dopo la rivoluzione americana:http://www.raistoria.rai.it/articoli/i-nativi-americani/24286/default.aspx
Un racconto sulle guerre indiane e wounded knee: http://sklerobook.com/la-danza-degli-spettri/

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approfondimenti


- A causa dell'irrisolto problema della schiavitù nel Sud e del mancato equilibrio delle colonie:

GUERRA CIVILE AMERICANA (1861–1865)

1. Contesto e cause

  • Dopo l’indipendenza, gli USA si svilupparono in modo asimmetrico:

    • Nord: industrializzato, urbanizzato, contro la schiavitù.

    • Sud: agrario, dipendente dalla schiavitù per le piantagioni (cotone, tabacco).

Le principali cause:

  • Schiavitù: tema centrale, in particolare la sua espansione nei nuovi territori dell’Ovest.

  • Dottrina dei diritti degli Stati: il Sud rivendicava il diritto di secedere dall’Unione.

  • Tensioni politiche crescenti:

    • Compromesso del Missouri (1820), Compromesso del 1850, Legge Kansas-Nebraska (1854).

    • Violenza in Kansas ("Bleeding Kansas").

  • Elezione di Abraham Lincoln (1860): percepito come anti-schiavitù, provoca la secessione.

2. Secessione e formazione della Confederazione

  • 11 Stati del Sud si separano dall’Unione e formano:

    • Confederate States of America (Confederazione Sudista).

    • Presidente: Jefferson Davis.

  • La guerra inizia nell’aprile 1861 con l’attacco confederato a Fort Sumter, Carolina del Sud.

3. Fasi principali del conflitto

1861–1862: Prime battaglie

  • Battaglia di Bull Run (1861): vittoria sudista, la guerra sarà lunga e sanguinosa.

  • Il Sud ha generali brillanti (Robert E. Lee, Stonewall Jackson), ma meno risorse.

1863: Anno decisivo

  • Proclama di emancipazione (Lincoln, gennaio 1863): schiavi liberati negli Stati ribelli.

  • Battaglia di Gettysburg (luglio 1863): svolta della guerra, grande vittoria del Nord.

  • Assedio di Vicksburg: l’Unione prende il controllo del Mississippi.

1864–1865: Avanzata unionista

  • Generale Ulysses S. Grant guida una guerra d’attrito.

  • Generale Sherman compie la devastante Marcia verso il mare (Atlanta–Savannah).

  • Richmond (capitale sudista) cade nell’aprile 1865.

  • Lee si arrende a Grant ad Appomattox (9 aprile 1865).

4. Conseguenze

  • Circa 620.000 morti: la guerra più sanguinosa della storia americana.

  • Fine della schiavitù: con il 13° emendamento (1865).

  • Rinforzo del potere federale: l’Unione è indivisibile.

  • Inizia il difficile periodo della Ricostruzione (1865–1877):

    • Tentativi di integrazione degli ex-schiavi (freedmen).

    • Nascita del Ku Klux Klan, discriminazioni sistemiche, segregazione nel Sud.

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A causa, invece, del problema razzista contro i pellirossa (indiani d'America):

GUERRE INDIANE (1600s–1890 ca.)

1. Contesto generale

  • Le Guerre Indiane sono una lunga serie di conflitti tra:

    • Tribù indigene americane e

    • Coloni europei / Governo statunitense.

  • Iniziò con l’arrivo degli europei (soprattutto inglesi, francesi e spagnoli) e proseguì con l’espansione verso Ovest degli USA.

2. Prime fasi (1600–1700s)

  • Guerre coloniali:

    • Es. Guerra del Re Filippo (1675–1676, nel New England).

    • Spesso alleanze tra tribù e potenze europee (Francia, Inghilterra).

3. Secolo XIX: espansione verso Ovest

  • Dopo l’indipendenza, il governo USA punta a espandersi fino al Pacifico:

    • Dottrina del Destino Manifesto.

    • Rimozione forzata delle tribù:

      • Indian Removal Act (1830): deportazioni nel “Territorio indiano” (Oklahoma).

      • Trail of Tears (1838): marcia forzata dei Cherokee, migliaia di morti.

4. Guerre delle Grandi Pianure (1860–1890 ca.)

  • Conflitti tra esercito USA e tribù come Sioux, Cheyenne, Comanche, Apache.

Episodi salienti:

  • Massacro di Sand Creek (1864): uccisione di donne e bambini Cheyenne da parte di milizie americane.

  • Battaglia di Little Bighorn (1876):

    • Il generale Custer e il suo reggimento vengono annientati dai Sioux di Toro Seduto e Cavallo Pazzo.

  • Cattura e sottomissione degli Apache:

    • Leggendaria resistenza di Geronimo (fino al 1886).

  • Massacro di Wounded Knee (1890):

    • Ultimo grande episodio di violenza: centinaia di Sioux uccisi.

    • Segna la fine della resistenza armata indigena.

5. Conseguenze

  • Sconfitta sistematica delle popolazioni native.

  • Perdita di terre, cultura e autonomia.

  • Tribù confinate in riserve, sotto controllo federale.

  • Tentativi di assimilazione forzata:

    • Scuole residenziali, divieto di usare lingue native, religioni proibite.

  • Solo nel XX–XXI secolo iniziano riconoscimenti parziali di diritti e riparazioni.



Lavori e attività 2026

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