In quelli che ora sono gli stati uniti d’America c’erano le colonie inglesi (una delle prime è la Virginia, fondata nei primi anni del 1660 da un corsaro di nome Walter Raleigh)
Elisabetta I infatti non riuscì in questo progetto, meglio andarono gli Stuart a lei successivi. Anche se spesso ad essere inviati in America erano dissidenti religiosi e politici di cui sbarazzarsi.
Va ricordato, che in teoria erano illegali perché il Papa e gli accordi internazionali avevano spartito il mondo tra Spagna e Portogallo per il vecchio trattato di Tordesillas (1494) ma Inghilterra ed altre nazioni se ne disinteressarono e colonizzarono il nord America.
Nel 1607 venne fondata Jamestown, in onore a Giacomo I Stuart, re d'Inghilterra.
Nel 1620 nacque New Plymouth, nell'odierno Massachusetts, fondato dai padri pellegrini puritani espulsi dall'Inghilterra che arrivano in America con la famosa nave Mayflower.
Nel 1634 il Maryland, rifugio dei perseguitati cattolici.
La Pennsylvania, fondata da William Penn nel 1681, è dei quaccheri.
I primi coloni sono quindi immigrati inglesi, che cercano una nuova vita su altre terre, in parte perché scappavano dal trattamento negativo riservato ai puritani ed ai protestanti).
Causa della guerra di indipendenza, motivazioni economiche e politiche
Le colonie erano tolleranti a livello religioso, o meglio, erano divise per fedi diverse, ma non c'erano perseguitati come in madrepatria. Non c'erano neanche le medesime diversificazioni sociali, perché non c'erano nobili legati alla proprietà terrieri: la terra lì non mancava.
A differenza dei territori presi nel Sud America dagli iberici, gli inglesi delle colonie non avevano nessuna intenzione di tornare indietro, per cui ci tengono a lavorare e far rendere quelle terre.
Le colonie erano relativamente libere politicamente, ma non economicamente: potevano trattare commerci esteri solo con l'Inghilterra, in cambio di protezione militare locale (contro indiani e altre nazioni europee).
Proprio per questi scambi e la ricerca di terre avviene la guerra coloniale tra Francia e Inghilterra dei 7 anni (1756 / 1763).
L'Inghilterra vinse e sviluppò un enorme dominio coloniale, ma decise di alzare le tasse ai coloni per ripagare quel costosissimo conflitto.
Contrasto tra colonie e la madrepatria (ossia l’Inghilterra)
Vi Sono contrasti soprattutto per motivazioni economiche:
* I coloni non potevano fare concorrenza all’Inghilterra (Navigation act di Cromwell, 1651).
* Potevano commerciare solo con L’Inghilterra (anche se in parte era tollerato il contrabbando degli americani con le vicine colonie francesi e olandesi)
* Le attività manifatturiere erano limitate
* Le tasse vengono alzate dall’Inghilterra, (specie dopo la guerra dei 7 anni) e vengono emanate nuove tasse senza interpellare gli americani che non avevano dei loro rappresentanti nel Parlamento inglese. (Non si accettano più tasse senza rappresentanza parlamentare dalla madre patria inglese, anche secondo la “vecchia” idea dei Bill of Rights del 1689.)
* Per esempio nel 1764 viene emanata la Sugar Act (tassa sui prodotti di importazione come tè e zucchero e caffè) e nel 1765 viene emanata l’odiosa Stamp Act (tassa sui bolli, ossia sugli atti pubblici e notarili)
*Vengono richiesti dei rappresentanti delle colonie in parlamento inglese, ma il Re Giorgio III rifiuta.
Si formano degli attivisti (“figli della libertà”) che organizzano proteste e boicottaggi ai danni degli inglesi
* per esempio, nel “Boston Tea Party” (1773), degli americani vestiti da indiani (pellirossa) assaltano delle navi inglesi buttando il carico di tè in mare per colpire la compagnia delle indie→ per questo vengono puniti e in alcuni casi condannati a morte dal governo inglese
* successivamente, (1774) dopo non essere riusciti ad avere dei rappresentanti nel governo inglese, gli americani si riuniscono a Philadelphia, (congresso di Philadelphia) per decidere cosa fare.
* Nel 1775 costituiscono un loro esercito (Con a capo il generale Washington) e scoppia la guerra di indipendenza. (Battaglia di Lexington e Bunker Hill)
* l’anno dopo, nel 1776 c’è un’altra riunione a Philadelphia, dove si dichiarano indipendenti dalla madrepatria (Inghilterra): è il 4 luglio del 1776 e Thomas Jefferson (Un avvocato e proprietario di terre e schiavi della Virginia, pensatore illuminista) assieme ad altri scrive la dichiarazione di indipendenza. {vedi sotto}
* Dopo la vittoria americana a Saratoga (1777), intervengono pro America, Spagna, Francia e Olanda. L'intervento della Francia è fondamentale.
* Importante vittoria di Yorktown (1781), resa del generale Cornwallis.
* La guerra viene vinta dagli Americani che nel 1783 (Congresso di Versailles) viene riconosciuta come indipendente dagli Inglesi.
* Un vantaggio degli americani arriva dall’aiuto di Francia e Spagna (i francesi ci guadagnano le Antille ed il Senegal, La Spagna la Florida e l’isola di Minorca)
La dichiarazione di indipendenza (4 luglio 1776)
È IL proclama di indipendenza dei coloni dalla madrepatria.
È divisa in due parti:
Nella prima si evidenzia che “Tutti gli uomini sono stati creati uguali ed indipendenti da Dio, e che
hanno dei diritti naturali (ossia non possono essere tolti) come il diritto alla vita, alla libertà ed alla
ricerca della felicità”. Si dice, inoltre, che il diritto di governare deriva dal volere dei governati e che i
tiranni vanno combattuti. Si percepisce l'influenza dell'assolutismo e della filosofia politica di John Locke.
Nella seconda si denunciano le malefatte (abusi, usurpazioni e ingiustizie) del Re Inglese nei confronti delle colonie americane.
Si dice che: l’America non ha rappresentanti in Inghilterra, che il re è un tiranno ed ha lasciato il suo esercito in America in periodo di pace, che li ha tassati senza interpellarli ed è stato violento. Insomma, si parla delle motivazioni che porteranno alla guerra prima ed all’indipendenza dopo.
Criticità della dichiarazione (e della costituzione dopo):
Sulla carta, in teoria, è scritto che TUTTI gli uomini sono liberi, eppure in America ci sono ancora schiavi neri (che ovviamente non hanno diritto di libertà e in certi casi neppure di vita, perché il padrone poteva punirli anche a morte), e gli indiani (nativi americani), non sono considerati uguali ai bianchi americani. Infatti ci saranno le guerre indiane per occupare i loro territori e rinchiuderli nelle riserve quando gli americani esploreranno i territori ad Owest (più verso l’entroterra).
Caratteristiche essenziali (e comuni) della costituzione americana
La costituzione americana
Ci furono 2 costituzioni: la prima detta confederale, la seconda federale: la prima dava più potere ai singoli stati americani dell’unione (colonie) e meno al governo centrale (ex Virginia, Colorado, Carolina…) la seconda al governo centrale (Presidente e Congresso). I confederati o antifederali erano guidati da Jefferson, i federati da Washington.
Si raggiunse un compromesso: politica estera ed economia del Presidente; politica interna alle colonie.
In entrambe le costituzioni vengono comunque riconosciuti i diritti naturali nominati nella dichiarazione di indipendenza, e vengono divisi i poteri:
1) potere esecutivo (far rispettare le leggi) in mano al presidente degli stati uniti d’America
2) potere legislativo (fare le leggi), in mano al congresso (simile al nostro Parlamento)
3) potere giudiziario (potere di giudicare le persone, se sono colpevoli o innocenti) in mano ai giudici ed alla corte suprema dei giudici (che controlla anche il rispetto per la costituzione)
I diritti proclamati dalla costituzione americana non valsero però per i nativi americani e per gli schiavi neri delle piantagioni del sud (e non solo).
Un’altra contraddizione tra teoria e pratica nella dichiarazione di indipendenza del 4 luglio del 1776 viene fatta contro gli indiani (nativi americani).
Questo succede con la conquista del West: i coloni americani esplorano e conquistano l’entroterra e, per farlo, si scontrano contro i nativi.
Si tratta anche di uno scontro di civiltà: per gli indiani la terra era sacra e non una proprietà, per i bianchi (coloni americani) dovevano avere un documento di proprietà.
Ne nascono le guerre indiane, che tra vittorie dei pellirossa (come la battaglia di Little Big Horne, [1876]) e vittorie (a volte veri e propri massacri, come quello di Sand Creek [1864] e Wunded Knee [1890]) terminano con la vittoria dei coloni americani, il genocidio degli indiani e la loro chiusura nelle riserve.
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