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lunedì 20 gennaio 2025

Rafforzamento delle monarchie (Francia, Inghilterra e Spagna)

 Monarchie europee



Cornice e presentazione unità:

XI - XIV secolo: il potere locale, dopo aver assunto la forma di monarchia feudale acquista sempre più la forma di uno Stato moderno.

Ad Oriente, si formano la Russia, il Giappone e l'impero cinese. Tutti e tre dovranno confrontarsi con la nascita e l'avanzata dell'impero mongolo e la successiva Pax (pace, governo) Mongolica (XI - XIII)



Formazione delle monarchie feudali ad Occidente

Premessa: La frammentazione dovuta dalla caduta dell'impero di Carlo Magno causa la frammentazione territoriale (feudalesimo). 

Dall' XI secolo il potere si consolida e rafforza, dapprima intorno a famiglie e dinastie, poi intorno a poteri monarchici, burocrazie ed eserciti di professionisti (spesso mercenari).

Il processo di unificazione avviene per scontri militari, politiche matrimoniali e accordi con la Chiesa.

Come si è rafforzato lo Stato:

1) L'amministrazione territoriale passa da uomini fidati (livello personale) a funzionari addestrati (livello amministrativo e professionale)

2) Vengono spesso istituiti tribunali superiori (spesso Reali) superiori agli altri (giustizia)

3) Viene organizzata una cancelleria regia per la burocrazia

4) L'esercito diviene di professionisti, non milizie cittadine.

L'ACCENTRAMENTO DEL POTERE POLITICO MONARCHICO

Viene rallentato dai poteri locali, in particolare dalla Chiesa e dai nobili, restii a cedere parte dei loro privilegi.

LA FRANCIA DEI CAPETINGI (987 - 1848)


Con Luigi VII (1138-1180) si hanno i primi passi verso il rafforzamento dello Stato Francese.
Tali passi abbisognano dell'accordo con la chiesa (vedi crociate - alla seconda parteciperà Luigi VII, alla settima e ottava Luigi IX).
Di una migliore amministrazione e di una rivendicazione spirituale: il potere del Re deve avere origine divina.
---> Nascono in questo periodo le leggende del Re Taumaturghi, in grado di curare le malattie (come la scrofola) con l'imposizione delle mani.


Il vescovo di Reims assurge nel piccolo ad un ruolo simile a quello del Papa per l'impero: sottolinea il potere reale.

SCONTRI TRA FRANCIA E INGHILTERRA ED ESPANSIONE CORONA FRANCESE

Il territorio francese dei capetingi era limitato; e lo fu ancora di più quando l'ex moglie di Luigi VII (Eleonora di Aquitania) sposò il re d'Inghilterra Enrico II.

--> Si ottiene un paradosso politicamente pericoloso: Enrico II, che dovrebbe essere vassallo di Luigi VII venne a possedere gran parte della Francia (Normandia e Aquitania comprese) oltre all'Inghilterra.







LO SCONTRO MILITARE: LA BATTAGLIA DI BOUVINES (1214)



La battaglia è il risultato di un quadro di alleanze:

Filippo II di Francia (1165 -1223), alleato con il Papa Innocenzo III e il Re di Sicilia Federico II
si scontrano con il Re Giovanni d'Inghilterra, alleato con l'imperatore Ottone IV di Brunswick (figlio di Enrico II).

Conseguenze:

Filippo II di Francia riesce ad estendere i propri territori, strappando a Giovanni la Bretagna e la Normandia.
A Giovanni in Francia rimarrà solo la Guienna (per questo viene definito Senza Terra) e perderà di potere e credibilità anche in patria (dovrà concedere la Magna Charta)
Federico II spianerà invece la sua strada per divenire Imperatore.




ALTRI TERRITORI FRANCESI VENGONO PRESI  TRAMITE LA CROCIATA CONTRO GLI ALBIGESI (CATARI)

Luigi VIII (1187 - 1226) tramite la crociata occidentale contro i catari guidata da Simone di Montfort incorporano sotto la corona i territori del Sud della Francia (Provenza e Linguadoca)


L'INGHILTERRA DEI PLANTAGENETI (XII secolo - 1500)

Enrico II (1133 -1189), dopo la conquista di Guglielmo (1066), della dinastia dei plantageneti seda le pretese dei Baroni.
Per rafforzare la monarchia:
- Utilizza funzionari formati per l'amministrazione

- Si scontra con i poteri locali, in specie la Chiesa, che pretendeva un suo tribunale --> Morte di Thomas Becket (1170), arcivescovo di Canterbury, che viene santificato e reso martire.

Giovanni (senza terra) perde nella battaglia di Bouvines (1214) e oltre ai territori in Francia perde di credibilità in patria --> Sarà costretto a cedere dei privilegi al clero ed alla nobiltà.

--> Magna Charta Libertatum (1215)


Tale documento limita il potere del Re, che deve governare con l'aiuto di 25 baroni (consiglieri), non può imporre nuove tasse senza l'approvazione dei nobili e del clero, e questi hanno diritto ad avere tribunali alla pari.
Ci sono già i prodromi dei principi di Habeas Corpus (serve un processo prima di condannare) e di futura monarchia costituzionale.

Infatti durante il XIII secolo si ha un primo parlamento di nobili e chierici, ma anche decisioni più intolleranti, come l'espulsione degli ebrei e la campagna militare contro la Scozia di Edoardo I (1239 - 1307)




REGNI IBERICI (SPAGNA E PORTOGALLO)

I territori di tali Stati vengono presi tramite la Reconquista ai danni dei musulmani.


Infatti, dopo la battaglia de las Navas (1212) con la conquista di Tolosa e la conquista di Siviglia (1248) ai musulmani rimane solo Granada.



Si formano progressivamente i regni cristiani: il Portogallo (indipendente dal 1139); l'Aragona (che si unisce alla Catalogna nel 1137) e la Castiglia che si unisce a Leon nel 1230.

Anche in questo caso il desiderio di accentramento monarchico verrà rallentato dallo scontro con la nobiltà (Hidalgos) e, in particolar modo con le Cortès: assemblee del clero, nobili e rappresentanti cittadini.

In alcuni casi l'espansione territoriale riguarda altri territori:

- L'Aragona, con la guerra del Vespro (1282 - 1302) conquisterà la Sicilia, poi la Sardegna (1323) e infine Napoli (1442). Così il Sud Italia, passerà dall'influenza Normanna e di Federico II (per un breve periodo alla Francia e) a quella aragonese.





IMPERO, GERMANIA E SICILIA: Federico II



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EUROPA ORIENTALE E SCANDINAVA

(mappa Europa XIV secolo)

XI secolo (intorno al 1024) si formano i regni di Polonia (dinastia dei Piasti) e il regno di Boemia. (1198)
Successivamente il regno di Ungheria e di Bulgaria (che si stacca dal regno bizantino).

In Europa orientale la nobiltà è legata alla terra e il Re è soprattutto un Primus inter Pares.




CROCIATE DEL NORD E UNIONE POLACCO -LITUANA

I cavalieri teutonici conquistano, cristianizzano e "germanizzano" territori baltici (verso l'Estonia) intorno al 1220.
  • Papa Innocenzo III e l’Impero Germanico coinvolgono i Cavalieri Teutonici per cristianizzare i popoli pagani dell’Europa Orientale (Prussia, Livonia, Curlandia).
  • In Prussia danno origine a uno stato militare che diverrà poi secolarizzato (e luterano)
  • Dal 1226, i Teutonici si insediano nella regione della Prussia, su invito di Corrado di Masovia per difendersi dai Prussiani pagani.
  • In difesa a questa crociata si uniscono Lituania, Ungheria e Polonia, formando uno degli stati più grandi di Europa. L'unione riesce a sconfiggere i teutonici e le loro mire espansive. (1386)

    Polonia e Lituania formano la "Repubblica delle due nazioni".

    Regni in Europa del nord (Scandinavi)


    IX e X secolo: i normanni che abitano quelle terre vengono cristianizzati da monaci.
    XI e XIII secolo, nascono i regni di Danimarca, Norvegia e Svezia.
    Economicamente si reggono grazie ai mercati dell'Hansa.


    (Aroldo Dente Azzurro ---Blåtand Bluetooth

    Regnò dal 958 al 987 circa su Danimarca e Norvegia.
    Unificò le tribù danesi sotto un unico regno, consolidando il potere reale.
    Fu uno dei primi sovrani scandinavi a convertirsi al cristianesimo, contribuendo alla cristianizzazione della Danimarca.)

    XIV secolo: 

  • Unione di Kalmar (1397): Danimarca, Norvegia e Svezia si uniscono sotto un unico sovrano. (Eric di Pomerania)
  • Indipendenza svedese: La Svezia si separa nel 1523 con Gustavo Vasa, avviando la formazione di uno stato centralizzato. 



  • ORIGINI MONARCHIA RUSSA


    IX secolo:  La sezione vichinga dei Variaghi arriva nei territori russi (Rus) e si mescola con la popolazione locale (indigena).
    Capitale dei territori diviene Novgorod (poi Kiev) (880)
    Il principe Vladimir I è il primo principe russo, governa (970 - 1015) e organizza l'alfabeto cirillico nella scrittura. Si converte al cristianesimo ortodosso e stabilisce legami con i bizantini.

    XII secolo: Kiev entra in crisi per il confronto con i mongoli. Il territorio cade sotto l'orda d'oro nel 1240.
    Vari principati sottostanno ai mongoli.

     Il Principe Nevsky (1220 -1263) si difende dalla Svezia (1240) sul fiume Neva e  vincendo nel 1242 sul lago ghiacciato di Peipus, sconfiggendo i cavalieri teutonici. 

    Viene nominato Khan (Granduca) dai mongoli, con i quali decide di accordarsi.




    Il figlio, Daniil, diviene principe di Mosca: una piccola città che però diviene base per l'espansione russa. (1261 - 1303)
    1480: Ivan III pone fine all'accordo con il  dominio mongolo, dichiarando l’indipendenza della Rus’.

    SCHEMA RIASSUNTIVO

    I. Origini della Russia

    1. Fondazione della Rus’ di Kiev (IX secolo).
    2. Cristianizzazione (988).
    3. Declino e frammentazione (XI-XII secolo).

    II. Scontri con Teutonici e Svezia

    1. Battaglia del Neva (1240): Vittoria contro la Svezia.
    2. Battaglia del Lago Peipus (1242): Vittoria contro i Teutonici.

    III. Rapporti con i Mongoli

    1. Invasione e dominazione mongola (1237-1480).
    2. Ascesa di Mosca e fine del dominio mongolo (1480).

    IV. Separazione tra Russia e Ucraina

    1. Russia: Centralità di Mosca e influenza mongola.
    2. Ucraina: Influenza polacco-lituana e sviluppo distinto (più legato alla Lituania e non al dominio mongolo).
    3. Ricongiungimento parziale con la Russia (XVII secolo).
    CINA, GIAPPONE e impero mongolo



    La CINA nasce intorno al 2100 aC come civiltà fluviale, intorno al 221 aC nasce la dinastia QIN dal primo imperatore Qin Shan Huang, famoso per la commissione dell'esercito di terracotta e l'inizio della costruzione della muraglia cinese. (8000 km)

    Nel III sec aC governa la dinastia HAN, e in questo periodo nasce la carta e si hanno i primi contatti con l'occidente.
    Sotto La dinastia Song (960 - 1279) viene inventata la polvere da sparo per i fuochi d'artificio, una versione semplificata della stampa a caratteri mobili i legno e, nel XII secolo la prima bussola.

     Si sviluppa la produzione di seta, gelsi, ghisa e moneta di carta. 


    (Schema dinastie cinesi, approfondimento: https://prezi.com/je680tw49r1c/le-dinastie-cinesi/ )


    La Cina fu conquistata dai Mongoli nel 1279, quando Kublai Khan, nipote di Gengis Khan, completò la conquista della dinastia Song e fondò la dinastia Yuan (1271-1368).

    Kublai Khan si proclamò imperatore della Cina e stabilì la dinastia Yuan, la prima dinastia non cinese a governare l’intero paese.

    Fece di Khanbaliq (l'attuale Pechino) la nuova capitale.
    La dinastia Yuan governò fino al 1368, quando fu rovesciata dalla dinastia Ming.


    GIAPPONE

    300 ac: Civiltà Jomon (Isola hokkaido) 

    V e VI secolo: L'imperatore diviene una guida spirituale tra i villaggi tribali (molto meno politico del suo "equivalente" in Europa)

    VI e VIII secolo: La prima capitale è Nara (poi Kyoto) e il Giappone subisce una grande influenza cinese.
    IX e X secolo: I clan aristocratici dei maestri di palazzo (ex: Fujiwara) acquisiscono maggior potere ai danni di quello imperiale. Si sviluppa l'arte (rotoli Emaki) e la storia narrata dei libri (Ex storia di Gengi, intorno al figlio dell'imperatore)

    Età degli Shogun 1192 Minamoto no Yoritomo si fa nominare Shogun (generale supremo) e tale carica diviene ereditaria fino al 1333.
    Il potere politico e militare passa allo Shogun, quello imperiale è solo simbolico.
    Nasce in questo periodo l'aristocrazia guerrieri dei Daimyo e dei Samurai.
    1274 Il Giappone riesce a difendersi dall'incursione mongola del Qubilai Khan. La società giapponese si preserva chiusa rispetto ad altre.

    IMPERO DEI MONGOLI (1206 - 1368)

    1206Gengis Khan unifica le tribù mongole.
    1227Morte di Gengis Khan.
    1241Battaglia di Legnica e avanzata in Europa.
    1258Caduta di Baghdad (califfato abbasside).
    1271Fondazione della Dinastia Yuan in Cina.
    1368Caduta dei Mongoli in Cina (Dinastia Ming).
    1480Fine del dominio dell’Orda d’Oro in Russia.
       







    L'impero dei mongoli divenne enorme nel XIII secolo: si estendeva dal sud della Siberia all'India.

  • A nord: Confini con la Siberia e il Circolo Polare Artico.
  • A sud: Penisola indocinese, Himalaya e margini del subcontinente indiano.
  • A est: Mar del Giappone e coste del Pacifico (Corea e Giappone tentato di invasione).
  • A ovest: Confini con l'Europa orientale (Ungheria e Balcani).     


    Era costituito da tribù guerriere, dove i Khan (granduca) comandavano localmente. Erano famosi per l'uso degli archi e le manovre a tenaglia.
    Un capo Khan guidava gli eserciti. 
    Il più famoso e potente fu Gengis Khan (1196 - 1227) il cui vero nome era forse Temugin. Il suo titolo significava "Signore universale".
    Nel 1215 Attraversa la Cina del Nord arrivando alle porte di Pechino
    Nel 1220 si muove verso Occidente, oltrepassando Samarcanda, la Russia e la Siberia (1223).
    In occidente erano visti come diavoli: nelle loro incursioni e conquiste morirono 10 milioni di persone.
    Alla morte di Gengis Khan (1227) l'impero si suddivide tra i 4 figli:
    Si formano i Khanati di 
    - Orda d'oro (basso Volga) (Russia)
    - Ilkhan, in Persia
    - Asia centrale
    - Cina e Mongolia

    nel 1240 I mongoli raggiungono la Polonia e nel 41 toccano Vienna ma si ritirano, forse per la morte del Khan in patria.
    Si spostarono successivamente verso Baghdad (Persia) causando la fine dell'impero Abasside ma senza riuscire a prendere l'Egitto.

    LA CINA DEI MONGOLI

    Qubilai Khan (1279) Conquista gran parte della Cina (Vincendo la dinastia Song) e nasce la dinastia mongolo-cinese di Yuang, che ha capitale Pechino.

    L'apice dell'impero è esteso 7 volte quello romano e i popoli assoggettati restano sotto una Pax Mongolica che lasciava gestire i commerci e permetteva il mescolamento di culture a qualcosa come 100 milioni di abitanti. Sotto la Pace Mongolica ci fu un periodo di relativa tolleranza religiosa, scambi commerciali e tecnologici.

    Ma progressivamente, dopo la morte di Gengis Khan prima e quella del Qubilai Khan dopo (1294) l'impero si disgrega e anche la dinastia mongola in Cina decade (1368) e venne succeduta dalla dinastia Ming.

    Prime missioni Cristiane in Cina (1243 - 1254)

    Innocenzo IV (1195 - 1254) quando i mongoli divengono più sedentari invia missionari cristiani nei loro territori.

    Successivamente Anche mercanti e viaggiatori tentano il percorso: uno dei più famosi è Marco Polo (1254 - 1324), un mercante veneziano che resta in Cina per vent'anni, divenendo un uomo di fiducia del Qubilai Khan.

    I suoi viaggi ci regaleranno poi il resoconto (anche fantastico) del Milione quando tornerà in occidente. (Anche se il vero autore è Rustichello da Pisa, compagno di cella di Marco quando fu arrestato nello scontro tra Venezia e Genova - 1298 )
    Le grandi ricchezze di cui racconta attirarono molte attenzioni, comprese quelle di Cristoforo Colombo.


    IMPERO, GERMANIA E SICILIA: Federico II


    APPROFONDIMENTO E FONTI:

    -  Rafforzamento Stati monarchici


    - Marco Polo, le visite in oriente e Il Milione. https://www.youtube.com/watch?v=IA6uM8sJbgw





















    domenica 21 ottobre 2018

    Federico II ed Innocenzo III: tra i comuni, la Sicilia e la teocrazia papale


    L'ultimo scontro tra papato e impero

    CORNICE:

    Periodo storico: tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo
    Luogo: tra Italia del nord, sud Italia e Germania
    Punti centrali: lo scontro tra Federico II e i papi, la teocrazia di Innocenzo III e la fine del dominio svevo (e normanno prima) in Sicilia.

    La Teocrazia di Innocenzo III e l'inquisizione

    Innocenzo III (1198 / 1216) si inserisce nella tradizione dei precedenti scontri tra Papi e Imperatori (Vd la lotta per le investiture (1073 / 1122) e lo scontro tra Impero (ghibellini imperialisti) e guelfi (papalisti) ma lo fa partendo da un punto di vista teocratico che riprende da Gregorio VII.

    Innocenzo III si dichiara infatti "Vicario di Cristo" e sommo potere terreno: re e imperatori sono come lune che riflettono la luce della supremazia universale del papato.

    (Dante gli risponderà che invece Papa e Imperatore devono essere pari e indipendenti come due soli).

     Per questo si inserisce nelle vicende più importanti del suo tempo:

    - Fa da tutore al piccolo Federico II alla morte del padre Enrico VI (Figlio di Federico I Barbarossa)

    - Nomina imperatore e appoggia politicamente Ottone IV di Brunswick, salvo scomunicarlo nel 1210 e appoggiando i suoi rivali (Federico II e Filippo II di Francia) nella battaglia di Bouvines (1214) Dove Ottone e Giovanni senza terra d'Inghilterra hanno la peggio.

    - Grazie alla vittoria Federico II diviene Re di Germania, e di Sicilia, ma Innocenzo III gli fa promettere di tenere separati i due territori, che schiacciano al centro proprio il territorio della chiesa.

    - Innocenzo III dichiara perfino nulla la magna Charta in Inghilterra (1215)

    PARTECIPAZIONE DI INNOCENZO III ALLE CROCIATE E ALLE LOTTE CONTRO L'ERESIA

    Nel 1204 assieme al doge di Venezia organizza la quarta crociata, che finirà con la breve conquista di Costantinopoli del regno latino d'oriente.

    Intorno al 1212 (Battaglia di las navas) aiuta la reconquista spagnola contro gli arabi.

    E dal 1209 appoggia la crociata contro i catari (albigesi) nel sud della Francia.
    Si erge arbitro in terra e con i suoi successori accetta le regole di benedettini e domenicani.

    --> Infatti nel IV  concilio lateranense (1215) viene modificato radicalmente il diritto canonico, donati favori a francescani e domenicani, e fissate dure regole d'inquisizione: gli eretici sotto processo inquisitorio dovevano dimostrare la loro innocenza e non il contrario

    L'IMPERO DI FEDERICO II (1194 / 1250)

    Federico II, re di Germania e Sicilia dal 1214 (Battaglia di Bouvines), dopo la morte di Innocenzo III viola il patto con lui e viene nominato Imperatore dal papa seguente, Onorio III (1216 / 1227), quest'ultimo gli impone la crociata, ma Federico ritarda fino al 1227, quando viene scomunicato da  Gregorio IX (1227 / 1241).

    Federico II parte allora per la sesta crociata (1228 / 29) ottenendo un successo diplomatico che gli varrà il titolo di Re di Gerusalemme ma una seconda scomunica.

    IL REGNO DI SICILIA

    A differenza del nonno (il barbarossa), Federico II si occuperà soprattutto del sud Italia, dimostrando meno interesse per la Germania (fatta poi controllare dal figlio Enrico VII) e L'Italia settentrionale.
    C'è probabilmente un motivo: in Germania il potere era elettivo e doveva avere a che fare con i potentati locali, il Sud Italia era una monarchia ereditaria e Federico II poteva gestirla più autonomamente. Infatti, il suo Stato fu moderno, accentratore e precursore di altre imitazioni monarchiche successive.

    In Sicilia riorganizza il potere e l'amministrazione:

    - Limita il potere dei baroni e seda le iniziali rivolte dei musulmani: Federico II accettava altre religioni, ma perseguitava rivolte contro il Re.
    - Invoca la dieta di Capua per rivedere i privilegi dei poteri locali e distruggere i castelli abusivi, ordina invece di costruire una rete di fortezze ispezionate da suoi funzionari.


    (Fortezza di Augusta)

                                                              (Castel del monte, Andria) (Puglia)

    - Lavora per promuovere la cultura e la formazione di consiglieri e funzionari, fondando nel 1224 L'università di Napoli (prima università di ordine regio) in contrasto con quella di Bologna (divieto di spostarsi per gli studenti).
    - Ufficializza la scuola medica di Salerno
    - Vince contro i saraceni in Sicilia, li deporta in Puglia, ma vengono tollerati nelle loro abitudini e i saraceni di Lucera (abili arcieri) divengono poi la sua personale guardia del corpo.

    L'INTERESSE PER LA CULTURA E LA POESIA


    Federico II parlava più lingue (tra cui l'arabo), leggeva Aristotele, e aiutò i letterati della scuola poetica siciliana. 

     
    L'imperatore era anche un amante della caccia e degli animali esotici e scrisse un trattato di caccia con il falcone.

    Federico II era un personaggio controverso: amato da molti (stupor mundi) e odiato da altrettanti (che lo definivano l'anticristo) forse anche per il suo interesse nei confronti degli "infedeli".

    COSTITUZIONI MELFITANE

    Nelle costituzioni di Melfi (in Basilicata) Federico II fissa, nel 1231, le moderne regole del suo governo:

    - I testi riprendono la tradizione del diritto romano del codice giustiniano (e in parte le tradizioni saracene)
    - Si dichiara che il potere del Re deriva da Dio (e non dal Papa)
    - La giustizia è di competenza regia ma
    - Nessuno è al di sopra delle leggi, neanche il sovrano
    - Viene incisa la moneta Augustale
    - Ancora però stabiliva diversi trattamenti a seconda del ceto

    L'obiettivo principale di queste leggi è ridurre la decima ed altre tasse verso il Clero e la nobiltà locale e rafforzare e centralizzare l'amministrazione e la rete fiscale reale, ma vi sono dei principi di costituzionalità, poi ripresi da altri Stati.

    FEDERICO II E I COMUNI

    Solo quando costretto (1223) Federico II sale in Italia del Nord e convoca la dieta di Cremona per revocare i diritti comunali della pace di Costanza (1183) decisa da suo nonno Federico I.

    Federico II si ritrova contro perfino i comuni tedeschi, organizzati da suo figlio Enrico VII, ma quest'ultimo viene sconfitto dal padre (1234) e imprigionato in Sud Italia, dove si suicida.

    Si forma una seconda lega guelfa, organizzata dal papa Gregorio IX, ma Federico II la sconfigge a Cortenuova, nei pressi di Bergamo (1237)

    Innocenzo IV (1243 / 1254) lo scomunica di nuovo e lo giudica decaduto come imperatore nel 1245 e organizza una vera e propria crociata contro di lui (definendolo l'anticristo).
    Federico II viene sconfitto dai comuni a Parma nel 1248.

    L'anno seguente un figlio di Federico (Enzo)* Viene imprigionato per vent'anni nel castello che ora porta il suo nome a Bologna.

    Nel 1250 Federico II muore (forse avvelenato da un figlio illegittimo, Manfredi).


    FINE DEL DOMINIO SVEVO IN ITALIA


    Uno dei (tanti) figli di Federico II (Corrado IV, la cui madre era  Iolanda di Brienne) gli succede come Re di Germania e Sicilia ma non conserva il titolo di imperatore, e muore a soli 26 anni nel 1254.

    A Corrado IV seguì Manfredi di Svevia (figlio illegittimo di Bianca Lancia).

    Manfredi (1232-1266) Dopo la morte del fratellastro Corrado IV (1254), assunse il controllo del Regno di Sicilia, prima come reggente per il giovane Corradino, poi come sovrano di fatto. 

    Nel 1258 si fece incoronare re di Sicilia, opponendosi al papato, che vedeva negli Svevi una minaccia per il proprio dominio in Italia.

    Manfredi fu un grande difensore della causa ghibellina in Italia e cercò di contrastare la crescente influenza dei guelfi e del papato. 

    Vinse la battaglia di Monteaperti (1260) contro i guelfi di Firenze.

    (I ghibellini inflissero una pesante sconfitta ai guelfi fiorentini. La leggenda narra che il sangue versato fu così tanto che il fiume Arbia si tinse di rosso. Firenze, dopo la sconfitta, passò sotto il controllo ghibellino per alcuni anni.

    Monteaperti è ricordata come una delle più grandi vittorie ghibelline in Italia e viene citata anche da Dante nell'Inferno (Canto X, v. 85) con il famoso verso:
    "Lo strazio e ‘l grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso”.)

    Manfredi morì nella battaglia di Benevento (1266), sconfitto e ucciso dalle truppe di Carlo d'Angiò, mandato dal papa per sottrarre il regno alla dinastia sveva (Il papa Urbano IV chiese aiuto ai francesi con la scusa dell'eredità normanna in Sicilia).

    A tale sconfitta sveva contribuirono anche i potenti banchieri fiorentini. Anche Corradino (ultimo figlio) venne sconfitto e ucciso dopo la battaglia di Tagliacozzo, in Abruzzo, nel 1268.


    BREVE DOMINIO DEGLI ANGIO' IN SUD ITALIA e passaggio aragonese


    Gli Angiò (francesi) dominarono per poco tempo: imposero tasse ai locali esorbitanti, per ripagare i debiti con i banchieri fiorentini  --> si arriva (1282) alla rivolta del Vespro (tramonto) il giorno di lunedì di Pasqua.

    I siciliani si rivolgono alla Spagna e Re Pietro d'Aragona, dopo aver sposato l'ultima discendente sveva (Costanza, figlia di Manfredi) partecipa ad una guerra ventennale che vince con la pace di Caltabelotta nel 1302.

    La Pace di Caltabellotta (1302) fu il trattato che pose fine alla lunga guerra del Vespro (1282-1302) tra gli Angioini e gli Aragonesi per il controllo della Sicilia.

    Contesto storico

    Dopo la morte di Manfredi di Svevia (1266) e la successiva sconfitta di Corradino di Svevia (1268), il Regno di Sicilia passò sotto il dominio di Carlo I d'Angiò, sostenuto dal papato. Tuttavia, nel 1282, la popolazione siciliana si ribellò contro gli Angioini nel famoso episodio dei Vespri Siciliani, dando inizio a una lunga guerra. Gli insorti siciliani offrirono la corona dell’isola a Pietro III d'Aragona, marito di Costanza, figlia di Manfredi.

    Seguirono anni di guerra tra gli Angioini (che controllavano il Mezzogiorno continentale, il cosiddetto Regno di Napoli) e gli Aragonesi (che regnavano sulla Sicilia). Dopo due decenni di conflitto, si giunse finalmente alla Pace di Caltabellotta.

    Termini della pace

    • La Sicilia rimase sotto il dominio aragonese, (assegnata a Federico III d’Aragona, fratello di Giacomo II d'Aragona.)
    • Il Regno di Napoli rimase agli Angioini, con Carlo II d’Angiò.
    • Federico III fu riconosciuto re di Trinacria, titolo che nascondeva l’indipendenza de facto della Sicilia.
    • Alla morte di Federico III, la Sicilia sarebbe dovuta tornare agli Angioini (clausola che non fu mai rispettata).

    Conseguenze

    • La pace sancì la divisione definitiva del Regno di Sicilia in due entità:
      • Regno di Napoli (Angioini), sul continente.
      • Regno di Sicilia (Aragonesi), sull’isola.
    • La separazione tra Napoli e Sicilia rimase una costante fino al Regno delle Due Sicilie (1816).
    • Gli Aragonesi mantennero la Sicilia e, nel XV secolo, acquisirono anche Napoli, riunificando temporaneamente i due regni sotto la loro dinastia.

    La Pace di Caltabellotta è quindi un momento chiave della storia medievale italiana, segnando l’inizio della separazione politica tra Sicilia e il Mezzogiorno continentale.


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    BREVI BIOGRAFIE DI 3 PERSONAGGI FONDAMENTALI: FEDERICO I, INNOCENZO III E FEDERICO II

    FEDERICO I BARBAROSSA (1122 / 1190)



    Federico I Hohenstaufen, detto Barbarossa (1122-1190), fu imperatore del Sacro Romano Impero dal 1155 fino alla sua morte. Fu una delle figure più rilevanti del Medioevo, impegnato a consolidare il potere imperiale in Germania e Italia, in conflitto con i Comuni italiani e il Papato, e protagonista della Terza Crociata (1189 / 1192).

    Ascesa al potere e consolidamento dell'Impero

    Federico era figlio di Federico II di Svevia ("Il Guercio") e di Giuditta di Baviera. Nel 1152 divenne re dei Romani e nel 1155 fu incoronato imperatore dal papa Adriano IV. Il suo obiettivo principale era rafforzare il potere imperiale, contrastando il crescente potere dei Comuni italiani e del Papato.

    Il conflitto con i Comuni italiani

    Barbarossa tentò di riaffermare l'autorità imperiale in Italia, portando avanti diverse campagne militari:

    • 1154-1155: prima discesa in Italia, culminata con la sua incoronazione imperiale a Roma.
    • 1158-1162: assedio e distruzione di Milano, uno dei centri principali della resistenza comunale.
    • 1167: nascita della Lega Lombarda, un'alleanza di città del Nord Italia contro l’imperatore.
    • 1176: sconfitta nella battaglia di Legnano contro la Lega Lombarda guidata da Milano.
    • 1183: pace di Costanza, che riconobbe l'autonomia dei Comuni italiani pur mantenendo la sovranità imperiale.

    I rapporti con il Papato

    Federico si scontrò con diversi papi, soprattutto con Alessandro III, che sostenne la Lega Lombarda contro di lui. Solo nel 1177, dopo la sconfitta di Legnano, l'imperatore riconobbe Alessandro III come legittimo pontefice con la pace di Venezia.

    La Terza Crociata e la morte

    Nel 1189, Barbarossa partì per la Terza Crociata insieme a Filippo II di Francia e Riccardo Cuor di Leone d'Inghilterra. Il suo obiettivo era riconquistare Gerusalemme, caduta in mano a Saladino nel 1187. Tuttavia, nel 1190 morì annegando nel fiume Saleph (attuale Göksu, in Turchia), probabilmente a causa dell’armatura pesante che lo trascinò a fondo.

    Eredità storica

    • Simbolo del potere imperiale medievale, Barbarossa tentò di riaffermare la supremazia dell'Impero sul Papato e sui Comuni italiani, ma la sua sconfitta a Legnano segnò un'importante affermazione delle autonomie locali.
    • Figura leggendaria: secondo il mito, non sarebbe morto ma dormirebbe in una caverna sotto la montagna Kyffhäuser, pronto a risvegliarsi per guidare la Germania nei momenti di crisi.
    • Influenza sulle crociate: la sua morte segnò un duro colpo alla Terza Crociata, che non riuscì a riconquistare Gerusalemme ed Edessa.

    Barbarossa rimane una delle figure più affascinanti e controverse del Medioevo, simbolo del sogno di un’Impero universale che si scontrò con le realtà politiche emergenti dell’epoca.



    I comuni nel Nord Italia


    L'evoluzione comunale












    FEDERICO II (STUPOR MUNDI) (1194 / 1250)


    Federico II di Svevia (1194-1250), imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, è passato alla storia con il titolo di "Stupor Mundi" per la sua cultura straordinaria e il suo spirito innovatore. Fu un sovrano controverso, in conflitto con il Papato e i Comuni italiani, promotore della conoscenza e della tolleranza, oltre che grande amante degli animali.


    Ascesa e consolidamento del potere

    Nato a Jesi nel 1194 da Enrico VI e Costanza d'Altavilla, Federico ereditò il Regno di Sicilia e successivamente il trono imperiale. Dopo una difficile infanzia, sotto la tutela del Papa Innocenzo III, Nel 1212 si impose in Germania contro Ottone IV e, dopo la vittoria nella battaglia di Bouvines (1214), divenne re di Germania e poi imperatore del Sacro Romano Impero (1220). fu incoronato imperatore da Onorio III, con l'impegno di partecipare a una crociata.


    La battaglia di Bouvines (1214)

    La battaglia di Bouvines, combattuta tra le forze di Filippo II di Francia e una coalizione guidata da Ottone IV di Brunswick (alleato con Giovanni d'Inghilterra), fu decisiva per Federico II. La vittoria francese assicurò il dominio di Filippo Augusto e consolidò il trono imperiale per Federico, che divenne il legittimo imperatore contro il suo rivale Ottone IV.


    Il conflitto con il Papato e i Comuni

    Federico II si scontrò duramente con i papi:

    • Gregorio IX e Innocenzo IV lo scomunicarono più volte, accusandolo di eresia e di voler creare uno stato laico e centralizzato, minacciando l’autorità papale.
    • Fu un grande avversario dei Comuni italiani, in particolare della Lega Lombarda, che tentò di sottomettere con le sue campagne in Italia.
    • Battaglia di Cortenuova (1237): vinse contro i Comuni lombardi, ma non riuscì a consolidare il dominio in Italia.

    La (sesta) crociata diplomatica e la conquista di Gerusalemme

    Nonostante fosse stato scomunicato, nel 1228-1229 partì per la Sesta Crociata, riuscendo con un accordo diplomatico a ottenere Gerusalemme senza combattere. Si autoproclamò Re di Gerusalemme, gesto che aggravò i suoi contrasti con il Papa.


    La cultura, la tolleranza e l’interesse per gli animali

    Federico II è noto per la sua mentalità aperta e cosmopolita:

    • Parlava più lingue, studiava scienza, filosofia e medicina.
    • Fondò l'Università di Napoli (1224), la prima università statale d'Europa.
    • Fu tollerante verso musulmani ed ebrei, mantenendo rapporti con il mondo islamico.
    • Scrisse il “De Arte Venandi cum Avibus”, un trattato sulla falconeria, testimoniando il suo grande amore per gli animali.

    Le mogli e i figli

    Federico II si sposò quattro volte e lasciò numerosi figli legittimi e illegittimi:

    1. Costanza d’Aragona (sposata nel 1209) – madre di Enrico VII.
    2. Yolanda di Brienne (1225) – madre di Corrado IV e regina di Gerusalemme.
    3. Isabella d’Inghilterra (1235) – madre di Margherita e Federico di Antiochia.
    4. Bianca Lancia (probabilmente solo concubina, ma riconosciuta come moglie in punto di morte) – madre di Manfredi.

    Tra i figli illegittimi più famosi:

    • Manfredi, futuro re di Sicilia.
    • Enzo, re nominale di Sardegna.
    • Federico di Pettorano, forse un altro figlio naturale.


    Gli ultimi anni e la morte

    Nel 1245 fu deposto da Innocenzo IV e dichiarato "Anticristo". Continuò a combattere per il potere fino alla sua morte nel 1250. La sua scomparsa segnò l’inizio della decadenza della dinastia sveva e un periodo di instabilità politica in Italia.


    Eredità storica

    Federico II fu un sovrano moderno, promotore di scienza e cultura, ma anche un imperatore autoritario in lotta con il Papato. Il suo regno segnò una delle pagine più affascinanti del Medioevo europeo.


    Il declino del Regno di Sicilia dopo Federico II *

    Dopo la morte di Federico II nel 1250, il Regno di Sicilia entrò in un periodo di lotte dinastiche:

    • Corrado IV (1250-1254) riuscì a governare per pochi anni prima di morire.
    • Manfredi (1258-1266) tentò di mantenere il potere, ma fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Benevento (1266) da Carlo d’Angiò.
    • Corradino di Svevia (1268), ultimo discendente diretto degli Hohenstaufen, fu catturato e giustiziato dopo la battaglia di Tagliacozzo.
    • Il Papato affidò il trono a Carlo I d’Angiò, iniziando la dominazione angioina.

    Eredità storica

    Federico II fu un sovrano unico, promotore di scienza, cultura e tolleranza, ma anche un uomo di potere in conflitto con il Papato. La sua morte segnò la fine della dinastia sveva e il passaggio del Regno di Sicilia alla dominazione francese, che portò poi alla rivolta dei Vespri Siciliani (1282) e al controllo aragonese dell’isola.




    Innocenzo III (1161 / 1216) e la teocrazia papale






    Origini e ascesa al papato

    Innocenzo III, nato Lotario dei Conti di Segni nel 1160/61, divenne papa nel 1198, succedendo a Celestino III. Proveniente da una famiglia nobile e formatosi a Parigi e Bologna, era un uomo di grande cultura e ambizione politica.

    Il suo successore fu Onorio III, che proseguì molte delle sue politiche, inclusa la lotta contro gli eretici e il sostegno alle crociate.


    La teocrazia e il potere papale

    Innocenzo III portò al massimo livello l’idea della teocrazia, sostenendo che il papa avesse autorità suprema su tutti i sovrani cristiani. Si inserì nelle dispute dinastiche europee, arbitrando tra pretendenti al trono del Sacro Romano Impero dopo la morte di Enrico VI e influenzando l’elezione di Federico II, che però divenne poi un suo grande avversario.


    Le crociate e l’Inquisizione

    • Quarta Crociata (1202-1204): benché fosse nata con l’intento di liberare la Terra Santa, la crociata si concluse con il sacco di Costantinopoli, un evento che Innocenzo disapprovò, ma che consolidò l’influenza latina in Oriente.
    • Crociata contro i Catari (1209-1229): Innocenzo III promosse una guerra santa contro gli Albigesi nel sud della Francia, ritenuti eretici. Questa campagna portò alla devastazione della regione e alla fine del potere dei signori occitani.
    • Istituzione dell’Inquisizione medievale: benché il Tribunale dell’Inquisizione fosse formalmente organizzato più tardi, Innocenzo III gettò le basi per la sua creazione per combattere l’eresia in Europa.

    Il rapporto con gli ordini mendicanti

    Durante il suo pontificato, Innocenzo III approvò l’ordine francescano e domenicano:

    • San Francesco d’Assisi ottenne l’autorizzazione a predicare nel 1209, fondando l’Ordine dei Frati Minori.
    • San Domenico di Guzmán ricevette il riconoscimento per la sua comunità, che diventerà poi l’Ordine Domenicano, fondamentale nella lotta contro l’eresia.

    Il conflitto con Federico II

    Innocenzo III fu il tutore di Federico II di Svevia, re di Sicilia e futuro imperatore. Lo sostenne nella sua ascesa al trono, ma il loro rapporto si deteriorò a causa dell’ambizione imperiale di Federico, che sfidò il potere papale. Il conflitto tra l’impero e il papato si intensificò dopo la morte di Innocenzo III, portando a decenni di lotte.


    Eredità storica

    • Espansione del potere papale: Innocenzo III rafforzò il ruolo del papato come guida suprema della cristianità.
    • Nuovi ordini religiosi: favorì lo sviluppo degli ordini mendicanti, che influenzarono profondamente la Chiesa.
    • Consolidamento dell’Inquisizione: la sua lotta contro l’eresia portò alla nascita di un sistema repressivo che durò per secoli.
    • Impatto sulle crociate: la Quarta Crociata cambiò per sempre i rapporti tra Oriente e Occidente, mentre la Crociata Albigese ridisegnò il potere in Francia.

    Innocenzo III morì nel 1216, lasciando un’eredità di potere e conflitti che segnarono il Medioevo europeo.



    Le crociate 





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