Mediatori aristotelici ma anche innovatori: Avicenna e Averroè
Filosofia araba
Definizione
La filosofia araba (o islamica) in questo contesto, è l’insieme delle riflessioni filosofiche sviluppate nel mondo islamico dal VIII al XIII secolo, principalmente in lingua araba, ma anche in persiano e in ebraico. È fortemente influenzata dalla filosofia greca, in particolare da Aristotele e Platone.
Collegamenti
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Cultura greca: traduzione e commento di opere di Platone, Aristotele, Plotino.
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Neoplatonismo: ruolo centrale in molti filosofi arabi, che lo rielaborano secondo la religione islamica.
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Filosofia cristiana ed ebraica: grande influenza su filosofi medievali come Tommaso d’Aquino e Maimonide.
Influenze
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La filosofia greca, in particolare Aristotele, è il modello principale.
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Le dottrine sono spesso reinterpretate alla luce della teologia islamica (kalām).
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Grande attenzione alla logica, alla metafisica e all’armonia tra ragione e fede.
Traduzione aristotelica
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La Casa della Sapienza a Baghdad (Bayt al-Ḥikma) fu centro di traduzioni dal greco al siriaco e poi all’arabo.
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Figure chiave: Al-Kindi, Al-Farabi, Avicenna, Averroè.
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Aristotele fu studiato attraverso traduzioni arabe (a volte di commenti neoplatonici più che dell'opera originale).
Avicenna (Ibn Sina, 980–1037)
Biografia
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Nato vicino a Bukhara (odierno Uzbekistan).
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Fu medico, scienziato e filosofo. Studia Aristotele e Galeno.
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Scrisse opere fondamentali come il “Libro della Guarigione” (Kitab al-Shifa) e il “Canone della medicina”.
Temi principali
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Sintesi tra Aristotelismo e Neoplatonismo.
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Importanza della logica, della metafisica, della psicologia e della teologia filosofica.
Esistenza ed essenza
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Distingue tra:
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Essenza (ciò che una cosa è). Quiddità.
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Esistenza (il fatto che una cosa sia). Il contingente è solo possibile: esistenza ed essenza non coincidono.
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Solo in Dio essenza ed esistenza coincidono.
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Negli esseri finiti l’esistenza è accidentale (ricevuta da altro).
Rapporto filosofia-teologia / fede-ragione
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La filosofia è superiore alla teologia nella comprensione del reale.
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Tuttavia, la religione è vista come allegorica e utile per educare il popolo.
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La fede non è in contrasto con la ragione, ma ne è un’espressione inferiore.
Anima e Dio
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L’anima è immateriale e immortale.
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Prova dell’anima: l’esperimento del “uomo volante” (una coscienza sospesa nel vuoto è ancora consapevole di sé).
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Dio è il necessariamente esistente, causa prima dell’universo. Il contingente deriva dal necessario.
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L’universo emana da Dio secondo un principio di emanazione neoplatonica.
Averroè (Ibn Rushd, 1126–1198)
Biografia
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Nato a Cordova (Spagna musulmana).
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Fu giurista, medico e filosofo.
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Scrisse numerosi commenti ad Aristotele, molto influenti in Occidente.
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Accusato di eresia, fu esiliato alla fine della sua vita.
Temi principali
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Difensore dell’aristotelismo puro, contro l’influsso neoplatonico.
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Importanza della ragione, della logica e della dimostrazione scientifica.
Si chiede, partendo dai concetti universali che derivano per Aristotele dalle rappresentazioni delle sensazioni: come si arriva da queste alla conoscenza universale?
Rapporto fede e ragione
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La verità è una sola, ma può essere espressa in modi diversi:
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Filosofi: tramite la dimostrazione razionale.
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Teologi: tramite argomenti dialettici.
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Popolo: tramite simboli e metafore religiose.
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Non c’è contraddizione tra religione e filosofia, se ben comprese.
Filosofia e teologia
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Critica la teologia speculativa islamica (kalām), considerata inferiore alla filosofia.
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Difende il diritto dei filosofi a interpretare i testi religiosi allegoricamente.
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L’opera “Incoerenza dell’incoerenza” risponde ai critici della filosofia come Al-Ghazali.
Anima e immortalità
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Sostiene la dottrina dell’intelletto unico: l’intelletto attivo è uno solo per tutti gli uomini. Per questo la conoscenza degli universali è condivisa.
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L’anima individuale non è propriamente immortale.
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L’immortalità è solo dell’intelletto universale, non della coscienza personale.
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Questa tesi fu molto contestata nel mondo cristiano.
Dio
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Dio è motore immobile aristotelico, causa prima dell’universo.
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L’universo è eterno: non ha inizio nel tempo.
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Dio agisce per intelletto, non per volontà personale o miracoli.



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