Italia dopo la guerra: la repubblica
1. Italia alla fine della Seconda guerra mondiale (1943–1945)
🔹 Contesto politico e sociale
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L’Italia esce dalla guerra divisa e distrutta:
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Sud liberato dagli Alleati;
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Nord sotto occupazione tedesca e guidato dalla Repubblica Sociale Italiana (RSI) fascista;
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In tutto il paese agisce la Resistenza, cioè la lotta armata di partigiani antifascisti contro il nazifascismo.
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Alla fine della guerra: oltre 400.000 morti, infrastrutture distrutte, economia in macerie, fame diffusa.
🔹 Caduta del fascismo
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25 luglio 1943: Mussolini è destituito dal Gran Consiglio del Fascismo.
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8 settembre 1943: l’Italia firma l’armistizio con gli Alleati → inizia l’occupazione tedesca.
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25 aprile 1945: Liberazione dell’Italia dal nazifascismo (Festa della Liberazione).
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28 aprile 1945: Mussolini viene catturato e fucilato dai partigiani.
🗳 2. Nascita della Repubblica e suffragio universale (1946)
🔹 Referendum del 2 giugno 1946
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Gli italiani vengono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica (e poi per l'assemblea costituente, incaricata di redigere la legge fondamentale)
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Voto: 12.7 milioni per la Repubblica, 10.7 milioni per la Monarchia.
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Vittorio Emanuele III abdica al figlio Umberto II di Savoia a Maggio, la famiglia va in esilio in Portogalli per l'esito del voto. Nasce la Repubblica Italiana.
L'elezione (dove primeggia la DC) vede un'Italia spaccata in due. Un meridione vicino alla chiesa, ma prevalentemente monarchico e filo americano e un settentrione più filo sovietico e repubblicano.
🔹 Primo voto delle donne
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Per la prima volta, le donne italiane votano (nelle amministrative di marzo e poi al referendum e per l’Assemblea Costituente).
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Confronto internazionale sul primo voto femminile:
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🇳🇿 Nuova Zelanda: 1893 (solo voto, non eleggibilità)
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🇫🇮 Finlandia: 1906
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🇺🇸 USA: 1920 (19° emendamento)
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🇫🇷 Francia: 1944 (voto nel 1945)
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🇨🇭 Svizzera: solo nel 1971 (!)
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L’Italia arriva tardi, ma è tra i primi paesi europei post-bellici a coinvolgere pienamente le donne nella vita politica.
🏛 3. L’Assemblea Costituente e la Costituzione (1946–1948)
🔹 Elezione dell’Assemblea Costituente (2 giugno 1946)
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Oltre al referendum, si eleggono i membri (556) dell’Assemblea Costituente, incaricata di scrivere la nuova Costituzione.
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Presenti 21 donne elette, tra cui Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin.
🔹 Le forze politiche principali
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Tre grandi forze guidano la transizione democratica:
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Democrazia Cristiana (DC) – cattolici moderati, ispirati alla dottrina sociale della Chiesa. Primeggia, ma è supportata dalle altre forze.
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Partito Comunista Italiano (PCI) – marxista, forte nei centri urbani e tra gli operai.
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Partito Socialista Italiano (PSI) – riformista e laico, alleato inizialmente del PCI.
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Altri partiti: Partito d’Azione (liberalsocialista), Partito Liberale, monarchici, repubblicani.
Il primo Governo è di Alcide De Gasperi, il primo presidente della Repubblica è Enrico De Nicola
I comunisti italiani vengono osteggiati "da distante" dall'America (vd piano Marshall)
🔹 Il legame con la Resistenza
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Molti membri della Costituente erano ex partigiani o antifascisti attivi: la Costituzione è profondamente ispirata dai valori della Resistenza.
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Lo spirito antifascista diventa un fondamento ideologico e morale della nuova Repubblica.
📜 4. La Costituzione della Repubblica Italiana (entrata in vigore 1 gennaio 1948)
🔹 Caratteristiche principali
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Democratica: la sovranità appartiene al popolo.
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Antifascista: vieta la riorganizzazione del partito fascista.
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Solidale: riconosce diritti sociali e doveri collettivi.
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Lavorista: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” (art. 1).
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Eguaglianza: parità tra uomini e donne (art. 3).
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Pluralista: tutela minoranze, autonomie locali, religioni.
🔹 Struttura
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Parte I: Diritti e doveri dei cittadini (artt. 1–54)
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Parte II: Ordinamento della Repubblica (artt. 55–139)
🔹 Principali autori e padri costituenti
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Alcuni nomi importanti:
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Alcide De Gasperi (DC)
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Palmiro Togliatti (PCI)
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Piero Calamandrei (partito d'azione, poi democratico di sx), Leo Valiani (Azione, poi Radicali), Umberto Terracini (PCI), Giuseppe Dossetti (DC), Nilde Iotti (PCI)
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💣 5. La situazione economica e sociale del dopoguerra
🔹 Condizioni di partenza (1945–1947)
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Disoccupazione diffusa, fame, distruzione industriale.
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Inflazione alle stelle, mercato nero, emigrazione interna.
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Nord industriale in ginocchio, Sud agrario e arretrato.
🔹 Ricostruzione e Piano Marshall
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L’Italia riceve oltre un miliardo di dollari dal Piano Marshall (USA) dal 1948.
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Nascono grandi opere pubbliche, infrastrutture, rilancio dell’industria.
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Le grandi imprese pubbliche (IRI, ENI) guidano la crescita.
🏗 6. Verso la stabilizzazione democratica (1948)
🔹 Elezioni del 18 aprile 1948
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Prima elezione della nuova Repubblica.
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Forte polarizzazione tra:
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DC di De Gasperi (anticomunista, filo-occidentale)
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Fronte Popolare (PCI–PSI)
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Vittoria netta della DC (48%) → orientamento dell’Italia nel blocco occidentale (NATO, USA).
🔹 Guerra fredda e democrazia cristiana
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La Guerra Fredda incide profondamente sulla politica interna: esclusione dei comunisti dal governo (1947).
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L’Italia si stabilizza come democrazia parlamentare occidentale, alleata degli USA.
📌 Riepilogo cronologico sintetico
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1943 | Caduta del fascismo – armistizio – inizio Resistenza |
| 1945 | Fine della guerra – Liberazione – voto alle donne (amministrative) |
| 1946 | Referendum Monarchia/Repubblica – elezione Assemblea Costituente |
| 1947 | Trattato di pace – Piano Marshall – crisi tra DC e PCI |
| 1948 | Entrata in vigore della Costituzione – vittoria della DC alle elezioni |

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